Addio auto/ "Col caro-benzina la macchina diventa un privilegio". Aci: il 32% degli atipici e il 36,8% degli studenti la lasciano in garage
Giovedí 26.06.2008 12:56
Usare la macchina rischia di diventare un privilegio di pochi, una discriminazione sociale. Se i prezzi del carburante continueranno a salire, la mobilità libera che tutti conosciamo si trasformerà in "mobilità classista". Più i redditi sono inferiori e la condizione professionale è incerta, più si rinuncia alla macchina, preferendo, a volte o sempre, i mezzi pubblici. Stanno iniziando a prendere di meno la macchina il 32% dei lavoratori atipici, il 36,8% degli studenti e chiaramente, il 37,5% dei disoccupati. Le conseguenze di questo scenario creano un aumento della mobilità pubblica che ancora, però, non riesce a soddisfare le nuove esigenze degli utenti.
Questi sono alcuni dei dati contenuti nel "Rapporto automobile 2008", presentato oggi a Roma dal presidente del Censis, Giuseppe De Rita, e dal presidente dell'Automobile club d'Italia, Enrico Gelpi. Dal rapporto emergono anche altre curiosità: nonostante gli stereotipi sulle "donne al volante", chi viene dal pianeta Venere guida meglio, con più calma e commette meno incidenti; i problemi connessi alla sicurezza stradale sono, nella maggioranza dei casi, legati a comportamenti scorretti del conducente, come l'eccesso di velocità e la guida sotto gli effetti di alcool e droghe.
Il sesso "debole" ha un rapporto con le quattro ruote caratterizzato da maggiore freddezza decisionale, minore aggressività e di conseguenza, anche meno incidenti e meno punti della patente persi. Le donne al volante sono, quindi, razionali e fredde, gli uomini invece hanno un approccio più istintivo ed un legame più forte con l'auto.
Dal rapporto emerge che, se per tutti l'auto ideale deve essere affidabile (45,3%), sicura (37.3%) ed economica (32.4%), lui la sogna potente (16,6% rispetto al 3,6% delle donne), veloce e bella (14% rispetto al 8,8%) e tecnologica (11,4% rispetto al 4,6%); lei la sogna, invece, parcheggiabile, maneggevole, economica e che semplifichi il quotidiano. L'uomo ha tassi di incidentalità molto alti (il 70% degli incidenti gravi in città vede un uomo al volante). Le donne rinuncerebbero di più all'auto in favore dei mezzi pubblici (64% di disponibilta' in piu'), ma sono meno attente nella manutenzione del proprio mezzo.
La cura dell'auto viene ancora percepita come un "compito da maschi". Nel caso di lievi danni alla carrozzeria, lui farebbe riparare subito il veicolo, mentre lei interverrebbe solo se a pagare fosse l'assicurazione. Una scelta forse legata alle diverse condizioni socio professionali e dal fatto che di solito sono gli uomini ad occuparsi della manutenzione.
Il legame alcool, droghe, giovani e incidenti è il problema principale della sicurezza stradale. Ogni giorno in Italia si verificano in media 652 incidenti stradali, che provocano la morte di 16 persone ed il ferimento di altre 912. L'incidentalità costa allo Stato oltre 35 miliardi di euro, circa 2,5/2,6 punti percentuali del Pil. Dallo studio, Censis- Aci, emerge che i comportamenti scorretti del conducente (alcool, droghe e velocità) preoccupano molto di più della cattiva manutenzione del manto stradale o di veicoli poco efficienti. Lo stato psico-fisico alterato, anche se non rappresenta una percentuale elevata (2%) sul totale delle cause accertate o presunte di incidenti stradali, colpisce per la gravità degli eventi e dal fatto che vengano coinvolti maggiormente i giovani.
L'ebbrezza da alcool nel 2006 ha causato 4246 incidenti, mentre l'assunzione di sostanze stupefacenti ne ha causati 400. E' allarmante soprattutto il dato sul consumo di cocaina, che coinvolge i giovanissimi, anche perché, ora sul mercato si possono facilmente trovare le "mini-dosi" a costi molto bassi: un grammo di coca, venduta nel 2004 a 40 euro, oggi ne costa 10/15, rendendo il prodotto accessibili ai giovani che vivono di sola "paghetta".
I mezzi di comunicazione dedicano spazio al tema "sicurezza stradale" soprattutto nei mesi estivi, quando i disagi di maggior rilievo sembrano essere le "code" in autostrada per le vacanze. Su 39 ore, 5 minuti e 15 secondi dei telegiornali di otto testate, il 53% dei temi che trattavano di incidentalità e sicurezza si è concentrato sui mesi di luglio e agosto (fonte: Osservatorio Isimm ricerche).
Segnalibri