Economia
Mercati/ Piazza Affari in rosso. Trichet e il petrolio spingono le Borse Ue al ribasso
Giovedí 03.07.2008 09:15
Corsa senza fine del prezzo del petrolio: dopo i record di ieri sera, stamane sui circuiti asiatici il Brent ha ampiamente sfondato per la prima volta il tetto di 146 dollari al barile.
Un andamento che ha depresso tutte le Borse del Vecchio Continente che stanno attendendo la decisione della Banca Centrale Europea (Bce) di rialzare i tassi d'interesse (di un quarto di punto al 4,25%), ma soprattutto le parole del presidente Jean-Claude Trichet. Parole dalle quali si potrà capire il comportamente dell'Eurotower da qui alla fine dell'anno. E così avvio di giornata decisamente negativo per Piazza Affari. L'S&P/Mib è in calo dell'1,06%, mentre il Mibtel perde l'1,13%. In difficoltà anche il Midex (-1,39%) e l'AllStars (-1,08%). Le principali Borse Ue registrano ribassi nell'ordine del punto percentuale.
Sta pesando anche la seduta decisamente negativa di ieri di Wall Street. Il Dow Jones è sceso dell'1,46% a 11.215 punti, mentre il Nasdaq ha registrato un calo del 2,32% a quota 2.251 punti. Un tonfo generato anche dal -15% di General Motors, precipitata dopo che Merrill Lynch ha ipotizzato per il colosso automobilistico un consistente aumento di capitale. Ennesimo ribasso per la borsa di Tokio, che da undici sedute non vede il segno più. Si tratta della serie più lunga di chiusure in rosso dal 1953. L'indice Nikkei ha ceduto lo 0,16%, a quota 13.265 punti.
L'euro vale 1,5877 dollari, sempre per le decisioni in materia di politica monetaria della Bce.
ANDAMENTO DEI TITOLI A PIAZZA AFFARI. Fiat inizia la seduta con un ribasso del 2,51% a 10,04 euro, dopo i pesanti ribassi subiti dai colossi statunitensi a Wall Street.
Monte dei Paschi di Siena perde l'1,69% a 1,749 euro. Secondo alcune indiscrezioni, Generali e Caltagirone sarebbero interessati a presentare un'offerta congiunta per rilevare il 49% della società in cui la banca toscana farà confluire gli immobili del gruppo. Unicredit registra una flessione dell'1,07% a 3,7 euro. Cazenove ha migliorato a In-Line (neutrale) il giudizio sull'istituto guidato da Alessandro Profumo.
Eni è in ribasso dello 0,73% a 23,23 euro. Performance peggiori per Saipem (-3,04% a 27,73 euro) e Tenaris (-3,12% a 21,7 euro). In difficoltà anche Saras (-2,54% a 3,3225 euro) ed Erg (-2,88% a 13,73 euro). Enìa limita il ribasso allo 0,46% a 7,5 euro. Rumors riportano che la municipalizzata emiliana potrebbe aggiudicarsi le scorte di gas messe sul mercato dal colosso russo Gazprom. Giù Seat che continua a perdere dopo i ribassi dei giorni scorsi.
Fra i pochi titoli in positivo a Piazza Affari, c'è Impregilo. Il gruppo di costruzioni ha fatto sapere che l'annullamento con rinvio della Cassazione dell'ordinanza sul sequestro preventivo, emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli nell'inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Campania, "comporta la necessita' di rideterminare il valore del sequestro preventivo da parte del Tribunale del Riesame di Napoli".
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