La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]
Sì d'accordo...ma dobbiamo pur sempre contare che Prost è un ex, anche se sicuramente non uno sprovvedutoPS: Sì, Ivan Capelli ha collaborato per alcuni anni a partire dall'87...credo che una delle sue ultime prove fosse stata la Delta HF Integrale 16v dell'89
Appariva sul mensile con tanto di tuta ufficiale Leyton House
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"starter".....
che giornalaccio
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La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]
La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]
Starter....ce li ho quasi tutti
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Clacson... uscì come "settimanale" di Gente Motori... volevano fare concorrenza ad Auto Oggi che nei primi anni di uscita ebbe un successo non da poco.
Ricordo una chiaccherata per mail diverso tempo fa con Alessandro Ferrari che oggi è caporedattore, e ai tempi dell'uscita (dicembre 1986, primo numero con in copertina il muletto della Ferrari 348) faceva parte del minuscolo staff che intraprendeva questa sfida editoriale.
Ricordo che mi disse che comporre quel primo numero fu una fatica immane, perchè erano davvero in pochi e (parole sue) "non avevamo neanche tutte le scrivanie necessarie".
Venne scelto il prezzo lancio di 300 lire (a volte pensando a certe cose pare che non siano passati 20 anni ma 200) perchè era il resto che si aveva dal giornalaio comprando con 1000 lire un quotidiano.
Il successo di Auto Oggi nei primi due o tre anni fu davvero forte, complice il solito mix di cose (anche se loro disponibilità economica ne avevano ovviamente meno) delle riviste ottantesche, insomma il mix perduto. Voglia di scrivere e raccontare, e fare bene quel poco che si faceva.
Gli articoli erano lunghi e dettagliati, e ogni settimana avevano lo scoop in copertina, ovviamente un muletto camuffato (magica cosa andata perduta... a me piace pensare che facesse vendere di più quello che la super grafica al pc di oggi... era più intrigante e secondo me abbagliava di più il cliente dell'edicola).
Ricordo che i primi numeri (anzi, neanche tanto "i primi", forse un anno intero se non due) erano addirittura senza le graffette che tenevano l'impaginazione... se ci giocavi ti si smontava come un quotidiano.
Con felicità posso dire di essere riuscito a tenere anche tutti questi, in archivio.
AutoPiù se non ricordo male uscì nel 93, esattamente nel periodo di lancio della Punto (se non vado errato la prima uscita ce l'aveva in copertina) e a me parve subito un Gente Motori che rinasceva in un'altra redazione, vista la direzione di Gianni Marin che aveva abbandonato GM. Lo stile in effetti in molte cose era simile, servizi simpatici e grande peso degli scoop sempre avvalorati da foto reali.
Alcuni testi delle prove erano molto belli da leggere, specie quelli di Stefano Pasini (che ho visto scrivere anche diversi libri sulle auto, negli ultimi anni) che scriveva sempre un po' sopra le righe, e non la mandava neanche tanto a dire (ricordo che le perplessità sulla linea della Fiat Coupè erano uno spasso da leggere... e ricordo anche che giustamente e senza peli sulla lingua non fu affatto tenero nel descrivere quella "ladrata" della prima Bmw Compact; cosa simpatica perchè in mezzo a tante riviste che lucidavano la macchina come l'ultima interessante proposta Bmw per i giovani, c'era uno che scriveva in pratica "scusate eh? ma già la linea meriterebbe un sacco di espressioni poco simpatiche, poi guardiamo sotto la pelle e vediamo che c'è dentro un bel po' di Sr3 della precedente serie... non è mica tanto da comprare 'sta macchina qui").
Facendo così, cosa volete che succeda? QUELLA "versione" di AutoCapital, non durò mica tanto...
Un'altra rivista che alla nascita era davvero esauriente soprattutto sul lato tecnico nelle prove delle auto (con una gran quantità di foto della meccanica, componente per componente, e spiegazioni riguardanti le operazioni di manutenzione che si potevano far da soli, nonchè listini completi di tutte le parti di ricambio) era Automobilismo, forse ricorderete i suoi primi anni con la copertina che a prescindere dall'immagine mostrata, aveva sempre il bordo giallo che avvolgeva anche la scritta della testata (in blu).
Era palpabile la voglia di tecnica che c'era dietro... gli articoli di meccanica erano davvero lunghi ed esaurienti. (prossimamente avrete occasione di assaggiare qualcosa perchè mi sto avvalendo di alcune sue recensioni per un approfondimento sulla Fiat X1/7 o Topolino anni 80 che dir si voglia).
Tuttavia era una rivista che non dava minimo peso agli scoop (secondo quanto scritto più volte da loro, il mondo degli scoop era troppo pieno di notizie poco certe o fasulle, e preferivano non darne per non raccontare ai lettori cose poco precise che poi non si sarebbero avverate magari), e questo lo rendeva poco affascinante.
Di certo si può dire che sommando tutte queste riviste, il panorama ottantesco dell'editoria dell'automobile era davvero completo e variegato.... potevi anche comprarne diverse senza avere in casa dei "doppioni", perchè ognuna approfondiva a modo suo il mondo dell'automobile (e oggi questo fa si che si possano fare tante belle retrospettive su AutoPareri.. perchè oggi scrivere basandosi su cosa riportano le riviste, sappiamo tutti a cosa porta... ci ridiamo sempre sopra su certe notizie che riportano; ai tempi forse si poteva ascoltarle un po' di più... ed è per questo che tornan buone per parlare dei tempi che furono)
"Got to pay your dues if you want to sing the blues, and you know it don't come easy..." (Ringo Starr, 1971)
Stefano Pasini è una gran penna...IMHO......un pelo germanofilo cmq ...ma se ne intende....
Zampo, non intendevo assolutamente sminuire ProstVolevo solo sottolineare il fatto che un tempo 4R si avvaleva della collaborazione di piloti di F.1 "in attività", cosa che ormai non accade più da oltre dieci anni. Anzi va già bene che abbiano ingaggiato Prost, visto che davvero da una vita non si vedevano più recensioni speciali...
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