Supercar è tornata. E sta a Pisa L'auto che parlava nel famoso telefilm è diventato realtà
PISA - Ve la ricordate Supercar? L'auto che ogni ragazzino e adolescente sognava di possedere e faceva il conto alla rovescia per quanti anni gli mancavano a prendere la patente? Supercar, anzi, Kitt, è tornata. Vive a Pisa e nei weekend si fa un sacco di scorribande sulle colline del Chianti. A guidarla non c'è più Michael, l'eroe della fortunata serie televisiva, ma Marco Valleggi, toscano, ingegnere, che per lavoro si occupa di 3D per spot pubblicitari che vanno in onda sulle reti nazionali ed estere.
LA STORIA - Marco, grande appassionato di Supercar, a febbraio 2007 ha deciso di costruire la sua Kitt, identica all'originale: ha scelto la macchina, una Trans AM, 1982 V8 5000 proveniente dalla California, si è improvvisato tappezziere per cambiare gli interni, ma soprattutto ha compiuto un fine lavoro d'ingegneria e ha dato una voce all'auto dei suoi sogni. Ci ha messo un anno e mezzo ma a maggio del 2008, la sua idea è diventata realtà. Kitt parla e risponde ai suoi comandi, sa riconoscere ogni tipo di voce, sa guidare da sola, si apre e chiude quando glielo chiedi, riesce anche a prenderti in giro o a offendersi. La kitt toscana è una perfetta riproduzione di quella hollywoodiana, tanto che alcuni pezzi arrivano direttamente dagli studios americani.
Kitt esiste. Sulle colline pisane
L'INIZIO - «Per poter fare una replica perfetta di Kitt - scrive Marco sul suo sito
www.kittsupercar.com - bisogna utilizzare una Pontiac Firebird Trans AM del 1982, la cosa importante è che la macchina sia sana, comprare un rottame non è mai una mossa vincente. Nel dettaglio, il motore deve essere originale americano V8 , 5000 di cilindrata e la macchina deve avere il tetto apribile». Ma come nasce l'idea di far rivivere questo mostro sacro dei telefilm? «Quando ho iniziato a pensare di costruire Kitt. è stato perchè volevo integrare un computer nella mia macchina. Nel 1999 avevo già installato un piccolo portatile che mi permetteva di vedere film ed ascoltare mp3, ma era troppo poco per i miei gusti. Nel 2000 iniziai a fantasticare su Kitt: sarebbe stato il massimo, un vero computer su quattro ruote, completo di tutto. Non avrei mai creduto che nel 2007 mi sarei veramente messo a costruire Supercar. Ed è stato così che ho realizzato un sistema computerizzato per dare vita a Kitt». La funzione più spettacolare è il comando vocale, che crea l'illusione dell'intelligenza artificiale. «Non è necessario dire delle frasi particolari perchè Kitt risponda - spiega Marco - il programma riconosce anche solo parti di frasi dette in modo naturale senza pause, e attiva diversi tipi di risposte, che in un modo o nell'altro danno l'impressione che l'auto stia realmente parlando col suo pilota. Per azionare specifiche funzioni bisogna dire delle frasi apposite, univoche, questo per evitare che Kitt azioni a casaccio tutte le sue funzioni alla prima frase che ci esce dalla bocca».
FRA LE COLLINE DEL CHIANTI - «Mi sento euforico, andiamo». Così una giornalista del Tg3 è stata portata in giro fra le colline del Chianti, per provare Kitt. Che risponde ai comandi vocali, esegue gli ordini e a volte, si arrabbia anche un po', come quando Marco le parla con un tono di voce un po' sopra la media: «Ehi - dice Kitt - non c'è motivo di alzare la voce, sento benissimo». «Scusami Kitt» dice Marco, e lei: «Non ti preoccupare, dopotutto sei solo un essere umano»
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