Fumare in auto è peggio che attaccarsi ad una marmitta: Ma dai?!
Published by Mikele on luglio 6th, 2011 - in Politica e leggi, Senza categoria, Tecnica e scienza
Che scoop! Stando a quanto riportato dall’edizione online del Daily Mail, il fumo in auto per conducente e passeggeri è più nocivo dell’inalazione dei gas di scarico. Ma dai? Ed io che pensavo producesse gli stessi benefici di un filtro antipolline! Il dato è emerso durante la conferenza annuale del British Medical Association. Douglas Noble, esperto di salute pubblica, ha dichiarato che la concentrazione delle particelle di fumo nell’abitacolo dell’auto è 20 volte superiore rispetto a quella di un pub e, addirittura, 27 volte superiore rispetto a quella di una casa. Ma ci pensate? E magari sono gli stessi che in macchina fanno come i due genitori nella vignetti qua sopra!
Tornando alla notizia, questo dato conferma sostanzialmente quanto emerso in analoghe ricerche italiane (e di tutti gli altri Paesi). Alla luce di questi studi, il British Medical Association chiede l’introduzione del divieto di fumare alla guida dell’auto. In Italia se ne parlò nel 2009, quando sembrava che il divieto dovesse essere introdotto nel Codice della Strada, ma poi non se ne fece più nulla. Troppi interessi? Se non ricordo male, lo Stato “qualcosina” si porta a casa dalla vendita del tabacco…Mah??
La buona notizia è che le Case automobilistiche (più per una ragione di costi che per un reale spirito sociale) stanno “involontariamente” assecondando la campagna anti-fumo, rendendo optional quello che un tempo era di serie: avete notato le plance degli ultimi modelli? Non vi sembra manchi qualcosa? Ormai “posacenere ed accendisigari” non hanno più un vano loro riservato; ed infatti molto spesso vengono offerti solo come “kit fumatori” posticci, costituiti da uno scatolino cilindrico da inserire in una delle nicchie portabicchieri e dall’accendisigari che prende il posto della presa 12V sul tunnel. Il tutto per una manciata di euro. Per una volta dobbiamo riconoscere che sono riuscite ad unire l’utile (ridurre i costi produttivi) al dilettevole (campagna sociale).
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