è una direzione in cui nemmeno io voglio finire... anche perchè la sanità privata con copertura assicurativa presenta una trappola di non poco conto. l'assicurazione tenta sempre di non erogare il servizio, manda ispettori, si aggrappa a cavilli (anche giustamente, difatti le frodi sono all'ordine del giorno e le società assicurative devono tutelarsi) e in genere non è rapida nello sganciare i soldi. questo può essere un enorme problema per chi è ammalato seriamente.
in USA ci sono moltissimi casi di cittadini con regolare copertura assicurativa ai quali è negato il trattamento medico (si parla di trapianti o chemio) perchè non avevano dichiarato un influenza a 10 annise sei malato devi incrociare le dita e sperare che l'assicurazione non trovi il metodo per non pagare
quindi non è solo questione dell'avere o non avere una assicurazione... è proprio il sistema della sanità privata a farmi paura.
le assicurazioni sono aziende, non onlus.... il loro scopo è stare a galla con i propri profitti... e pagarti l'intervento è una perdita
diverso imho il discorso pensioni.... anzichè togliere ingenti fette dalla busta paga dei lavoratori io gli lascerei tutto e gli permetterei di organizzarsi come meglio credono. pensioni integrative, banco posta, depositi ecc abbondano. si possono comprare beni rifugio, valuta pregiata...opere d'artequalsiasi cosa. secondo me il cittadino in questo ambito può organizzarsi con profitto.
sanità e istruzione assolutamente NO



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