"Dopo di te, Francesco", di Alex Zanardi
Una sera di febbraio di quest’anno eravamo in tantissimi all’Auditorium Paganini di Parma, a festeggiare Francesco Canali e i suoi quattro scudieri. Erano da poco tornati da Palm Beach, in Florida, dove erano riusciti nel loro bell’intento: arrivare in fondo alla maratona.
maratona venezia 2011 (131)E altre volte avevo raccontato di Francesco. Che, come ho già scritto, è un mio amico, e lo dico con la fierezza che avrei usato da bambino se avessi potuto dire la stessa cosa di Johann Crujiff. Cioè: è il mio eroe sportivo, e non solo sportivo.
Francesco ha la Sla, il morbo di Lou Gehrig. Ugualmente ha voluto fare quella maratona. Spinto dai Fantastici Quattro: Andrea Fanfoni, Gianluca Manghi, Gianfranco Beltrami e Claudio Rinaldi.
Poi sono successe un sacco di cose. Come quella serata al Paganini. A cui hanno partecipato Paolo Barilla e Alex Zanardi, che aveva progettato e realizzato personalmente la carrozzina su cui Francesco aveva corso la maratona.
Quella sera è nata l’idea. “Alla prossima maratona ti traino io”, gli ha detto Alex. Scherzava. Ma dalla risposta seria di Francesco si è cominciato a capire che qualcosa sarebbe successo.
E’ successo domenica. Nella maratona più difficile possibile per uno che con una handbike avesse intenzione di trainare un altro in carrozzina: la maratona di Venezia. Con tutti quei saliscendi tra calli, ponti e sottopassi.
L’hanno scelta apposta. Per cancellare l’idea di ogni ostacolo. Nessuna barriera fisica o mentale può fermare due come Alex e Francesco. Non hanno più bisogno di dimostrarlo a nessuno. Né tantomeno a loro stessi. Eppure continuano, ignorando ogni impedimento. Perché è un modo di vivere bene.
Alex di solito corre per vincere. Come peraltro aveva vinto anche l’anno scorso a Venezia. Si sta allenando per New York, dove ha un conto aperto. Ne ha parlato anche Claudio Arrigoni nel suo blog.
Domenica aveva tutta un’altra vittoria da conseguire. E aveva anche già pensato come celebrarla. Lo sapevano solo lui e qualcuno tra gli organizzatori (grazie Massimo Zanotto) . Perché dopo i 42 km, in vista del traguardo, qualcuno ha fatto segno di rallentare ai cinque amici che seguivano in bicicletta la performance di Alex e Francesco. Così Gianluca Manghi, Paolo Barilla, Claudio Rinaldi, Andrea Fanfoni, Gianfranco Beltrami si sono fermati. E poco prima della linea Zanardi è sceso dalla handike. Così che la sua straordinaria forza è stata ancora più evidente. E non si parla di muscoli. E’ sceso, e da terra ha spinto la carrozzina, per far in modo che Francesco tagliasse il traguardo prima di lui. Così.
Ieri Francesco mi ha raccontato: “Tutti piangevano. Tranne me. Solo adesso ripensandoci mi viene la pelle d’oca. Non riesco neanche a spiegare che razza di uomo sia Alex Zanardi”.
[..]
Segnalibri