
Originariamente Scritto da
JackSEWing
Cambio argomento perchè ci sono tantissimi spunti interessanti, a partire da questo messaggio
Senza tirare in ballo conflitti totali tra superpotenze, la dottrina più che statunitense, direi della NATO e dell'Europa in generale,
imho presenta lacune non da poco già negli attuali conflitti.
Focalizzarsi su forze armate numericamente poco consistenti ma di elevatissima qualità presenta diverse difficoltà:
per quanto riguarda i veicoli:
-maggiore stress delle cellule: 200 F-16 si danno il cambio con più frequenza rispetto a 80 F-35 a parità di missioni svolte (stesso discorso per elicotteri, carri ecc..)
-è pacifico che 200 F-16 possono assorbire un numero di perdite superiore (e quindi mantenere significative capacità operative) rispetto a 80 F-35. Senza tirare in ballo il fuoco nemico, e considerando l'F-35 inabbattibile in quanto stealth

esso non è comunque esente dalla normale manutenzione (e più un sistema è complesso, più la manutenzione è complessa) oltre che da possibilissimi guasti occasionali.
discorso analogo per il personale:
-maggiore stress: se hai un esercito basato su pochi specializzatissimi reparti, questi devono darsi il turno con minor frequenza (in iraq alcuni dispiegamenti hanno superato i 15 mesi...) con fortissimi stress fisici e psicologici per il personale.
-usura del personale: non tutte le missioni belliche sono operazioni di altissimo profilo. anzi, spesso le più utili sono quelle più umili e logoranti, specialmente nelle guerre assimetriche. non puoi mandare i tuoi super specializzati reparti di elite a pattugliare strade, beccarsi autobombe, riparare reti fognarie ecc...da questo punto di vista gli USA sono messi meglio degli europe, in quanto possono contare su una forte schiera di truppe "umili" composte da reparti della riserva e della guardia nazionale. senza contare la forte presenza di reparti tradizionali (forze corazzate e di fanteria meccanizata) dell'esercito regolare e dei marines. ma gli europei?
imho la tendenza è che stiamo lentamente trasformando i nostri eserciti in un qualcosa di simile a delle gigantesche SWAT.
io sono un fan delle forze convenzionali.
l'iper specializzazione ci vuole, ma dove serve

una volta che hai un comando forze speciali sulla falsariga del SOCOM americano, tutto il resto può essere tranquillamente composto da reparti molto meno d'elitè ma più numerosi, che possono sobbarcarsi il peso di un conflitto su larga scala e soprattutto farsi carico di tutta quella serie di incarichi gravosi e logoranti (ma necessari). In questo quadro le forze di terra USA (nella fattispecie i marines) e ancora di più quelle israeliane, sono d'esempio perfetto. anche se comunque, gli USA sono troppo sbilanciati sul fronte della qualità a scapito della quantità.
stesso discorso per le forze aeree. io non andrei a cercare l'eccellenza tecnica assoluta e iper costosa... per poi avere forze aeree ridotte all'osso. molto meglio scendere a compromessi di costo/efficacia e garantirsi al contempo un cospicuo numero di aerei e reparti che possano garantire sempre un elevata efficienza operativa e soprattutto la possibilità di sostenere perdite senza venir meno alla capacità complessiva.
voi cosa ne pensate?
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