PazzescoQualcuno ancora è convinto che non e' vero che esiste un po' troppo una certa cultura del "se non hai, non sei"? C'è sempre stata per carita', ma mi pare che da ultimo le sue quote siano aumentate...
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PazzescoQualcuno ancora è convinto che non e' vero che esiste un po' troppo una certa cultura del "se non hai, non sei"? C'è sempre stata per carita', ma mi pare che da ultimo le sue quote siano aumentate...
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Lungi da me l'idea di criticar qualcuno...... La mia affermazione nasce dall'esperienza personale....
. In città, bene o male, tu hai sempre la possibilità di scelta, tra il bar, l'oratorio, la sede del partito, la palestra , etc. etc. ed alla fine ti aggreghi al gruppo umano che più o meno rispecchia i tuoi valori, infischiandotene od ignorando quelli in cui non ti trovi. In campagna spesso ciò è più difficile, vuoi perchè proprio mancano le alternative, vuoi perchè la formazione che hai ti porta a non cercarle neanche, vuoi perchè essere "diverso" dalla massa ti porta obbligatoriamente ad andartene ( e ne ho un esempio in casa
) od ad essere solo.
Quindi spesso e volentieri c'e' l'adeguamento in basso , cioè ad un mondo in cui i valori sono dati dal possedere e non dall'essere, che è forzato dalle circostanze
Ovvio la mia è una generalizzazione che va presa con un enorme grano di sale e vale quel che vale . E c'e' da dire che la Rete sta cambiando molto il contesto.
Confermo anch'io, per esperienza personale e senza pero' voler generalizzareIn certi ambienti di provincia esiste una cultura secondo la quale guai ad apparire male, la frase ricorrente di solito è "...se no chissà cosa pensa la gente". Visto di persona in famiglia, avendo genitori nati nella campagna meridionale.
Beh, sapete qual e' il mio punto di vista? Fanculo quello che pensa la gente. E perdonate il francesismo.
Solo che se uno ci nasce e ci cresce in quegli ambienti (e non ne esce, soprattutto), salvo folgorazioni sulla via di Damasco e' molto difficile scrollarsele.
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Personalmente vedo in casa l'esempio di mia moglie e di mio cognato.
Entrambi nati e cresciuti in campagna.
Mia moglie a 19 anni se ne è andata per studiare ed ha una mentalità opposta di quel che tu dici.
mio cognato che invece è rimasto e si è sposato lì , sta letteralmente sputando sangue per costruirsi una casa grande ( forse un pò al di là delle sue possibilità ).
Probabilmente e' anche una questione di carattere. Esiste chi, come tua moglie, non e' disposto ad unifomarsi a quella mentalita' e quindi se ne va alla prima occasioneMa in altri casi come dicevo sopra, la mentalita' si radica nel profondo della persona e non cambia neanche a cannonate.
Ecco quindi che, in casi estremi, puo' verificarsi anche l'episodio di cronaca riportato all'inizio del topic.
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