Ispirato dal nome del thread di El Nino in merito al restauro della sua bici vintage, ho pensato di poter aprire un thread in merito ad una nicchia che qui su AP, a parte qualche vecchia discussione, è poco approfondita: quella degli orologi vintage.
Certo, potreste dire "eh si, ma che cosa c'entra un thread di orologi vintage nella sezione off-topic di AP?"
Beh, perchè non si tratta di semplici orologi d'epoca, quelli che voglio mostrarvi, bensì i pionieri del mondo dell'orologeria digitale: gli orologi a LED.
Prima di mostrarvi però la mia piccola collezione di orologi a LED (che si sta espandendo gradualmente), vi racconterò come sono nati questi orologi.
Ufficialmente, il primo orologio digitale elettronico con affissione a LED vide la luce nel 1972, dopo anni e anni di ricerca (e dopo la disastrosa presentazione del primo prototipo funzionante, avvenuta due anni prima), era il Pulsar P1 (conosciuto anche come "Pulsar Limited Edition") realizzato prima dalla divisione elettronica della americana Hamilton, che poi fu scorporata diventando Time Computer Inc. Il P1 era inizialmente prodotto con un modulo realizzato da una piccola azienda elettronica, la Electro/Data di Garland, in Texas. Il modulo aveva un display a sei cifre, che vantava ben 144 circuiti integrati! Il modulo però era estremamente fragile e quindi i primi esemplari di P1 con modulo Electro/Data, furono richiamati dalla casa madre, per sostituirli con dei moduli più robusti, sviluppati in proprio dalla Hamilton e che poi sarebbero stati usati nel modello successivo, il Pulsar II (conosciuto anche come "Pulsar P2" o "Pulsar P2 Astronaut").
Ecco un'immagine del Pulsar P1, realizzato in soli 400 esemplari, che furono tutti venduti immediatamente. Cassa d'oro massiccio, possibilità di mostrare ora o secondi premendo il tasto di comando. L'orologio si regolava con una piccola calamita che si inseriva in una scanalatura situata sul lato destro dell'orologio. Molti personaggi famosi acquistarono il P1, tra cui Sammy Davis Jr. ed Elvis Presley.
Dopo il P1, nell'autunno dello stesso anno, entrò in produzione il suo più robusto ed iconico successore, il P2. Il Pulsar II, chiamato anche P2 o "Astronaut", era il successore del P1, ed è considerato quasi all'unanimità il primo orologio a LED prodotto in serie. Il P2 montava un modulo sviluppato in proprio da quella che ora si chiamava "Time Computer Inc.", la nuova azienda che raccoglieva l'eredità della divisione elettronica della fu Hamilton Watch Company. Il P2 era costruito in maniera più robusta del modello precedente, e soprattutto era prodotto in serie, il che permise di ridurne il prezzo finale (che comunque era sempre molto alto). Era disponibile in tre diversi materiali: acciaio, gold filled e oro massiccio. Come il P1, anche il Pulsar II diventò un modello molto ricercato ed iconico: comparve al polso di Roger Moore nel film 007: Vivi e Lascia Morire, in più a far eco al P2 intervennero altri personaggi famosi di alto calibro, tra cui Peter Sellers, Cassius Clay, Gianni Agnelli, Jack Nicholson, Tony Iommi, Keith Richards, Elton John, il re Hussein di Giordania, e lo Shah di Persia. Tecnicamente non presentava grosse differenze dal suo predecessore, eccetto un sensore di luce più efficiente ed una maggiore tenuta stagna. Il Pulsar II è un orologio molto ricercato dai collezionisti, difficile da trovare in buone condizioni, ed il suo valore non scende mai: vengono venduti a prezzi molto elevati ancora oggi. Ecco una foto del P2:
Dopo aver trattato di questa breve parentesi storica, ora passo a mostrarvi la mia piccola collezione di orologi a LED, compreso il mio prossimo arrivo.
1- Beltime "Bino Video Quarz" - 1973
Questo è stato il mio primo LED in assoluto. Appartenuto a mio nonno, che lo ricevette da un diplomatico americano, come pegno per aver sistemato la frizione della sua auto. L'orologio monta un modulo National Semiconductors a matrice di punti (modulo molto robusto ed affidabile), ed è del 1973, uno dei primi LED prodotti. Il modulo è letteralmente "a prova di bomba": dopo essere stato abbandonato nel garage della casa dei miei nonni per 30 anni, è ripartito al primo colpo non appena ho messo le batterie!
L'orologio è un Beltime, rimarchiato Bino per il mercato italiano. Trovo piuttosto curiosa la decisione della Lorenz di usare il suo marchio "economico" per commercializzare in Italia un orologio che tutto era per l'epoca, fuorchè economico.
2- Elektronika-1 - 1975 (Non funzionante)
Questo è stato il mio secondo modello nella collezione, comprato su Ebay per 40 euro, è un Elektronika-1. Viene dalla Russia e risale all'era sovietica. Sembra strano, ma si, anche i sovietici hanno prodotto i loro orologi a LED, e anche per lungo tempo, visto che l'ultimo Elektronika-1 è uscito dalla linee di Minsk nel 1999!
L'orologio è del 1975, e monta un modulo proprietario a segmenti, realizzato nella fabbrica NII Zavod Pulsar di Minsk, in Bielorussia. Durante l'Unione Sovietica, questi orologi erano prodotti solo su ordinazione, e costavano moltissimo. Solo le alte sfere del partito comunista potevano possederne uno. Considerata la produzione molto limitata e fatta su richiesta, l'orologio è tecnicamente un piccolo capolavoro d'ingegneria, poichè fatto interamente a mano, dalla cassa al modulo. Purtroppo, nella realizzazione di questo straordinario orologio, c'erano le idee, ma furono applicate poveramente: per risparmiare sulla produzione si scelsero materiali e componentistica scadente, compromettendone l'affidabilità. Infatti, il mio Elektronika, dopo quattro anni di fedele servizio, mi ha lasciato.Probabilmente una rottura del quarzo, ma non essendo un ignegnere elettronico, non ho la più pallida idea di come sostituirlo. L'Elektronika-1 fu prodotto con varie casse, ma che usavano tutte lo stesso modulo. Ecco una foto del mio modello, al momento non funzionante.
3- Bulova N6 Computron "Automobilista" - 1976
Essendo su Autopareri, non c'è niente di meglio che avere nella collezione un orologio per automobilisti, no?
Questo strano orologio è un Bulova N6 Computron, realizzato nel 1976. L'originale forma della cassa, e la lettura dell'orario trasversale, fu concepita per due ragioni: prima di tutto, per schermare il display dai raggi del sole, e di conseguenza, migliorare la lettura dei LED durante il giorno, e per rendere più agevole la lettura dell'ora per gli automobilisti, che potevano premere il bottone per vedere l'orario senza staccare la mano dal volante. Il Computron fu prodotto in tre diverse generazioni: la prima, N6, dotata di un display a quattro cifre con funzione di orario, datario con calendario intelligente e secondi, la seconda generazione, N7, dotata di un display a sei cifre, che mostrava sia l'ora che i secondi contemporaneamente (più rara e difficile da trovare), e l'ultima generazione, N8, più piccola di dimensioni, che montava il modulo del Bulova "automobilista" da donna, e tornava ad avere un display a 4 cifre. Tutti i moduli del Bulova Computron furono realizzati dalla C.T.C. Computron Time Company, una joint-venture tra la Bulova e la General Electric, che si occupò di produrre i moduli per questo singolare orologio. Come il Pulsar II, il Bulova "automobilista" è molto ricercato per via della sua forma particolare, ed il suo valore (e prezzo) è molto elevato. Questo Bulova l'ho preso pure da Ebay, e grazie ad un piccolo errore grammaticale nell'annuncio, sono riuscito a prenderlo ad un prezzo piuttosto basso, solo 130 euro. Ecco la foto del mio Computron:
4- Compuchron "Austin" - 1977
Comprato da un collezionista americano, questo orologio è molto particolare. Prima di tutto perchè è piuttosto piccolo, seppur è da uomo, e per via della sua forma esagonale che lo rende molto originale. L'orologio fu prodotto dalla Compu Chron, marchio appartenuto all'azienda giapponese Unisonic, che produceva materiale elettronico. Gli orologi Compu Chron erano pezzi di alta qualità, ed erano i migliori orologi a LED non di lusso, tant'è che erano messi solo un gradino sotto i Pulsar per affidabilità e qualità costruttiva. Questi orologi montavano spesso moduli realizzati dalla Hughes Aircraft (che insieme alla National Semiconductors, era la produttrice dei moduli a LED più comuni ed affidabili sul mercato). La particolarità di questo Compu Chron, è prima di tutto per il marchio che porta: Austin, poichè fu venduto da una catena di gioielleri di Austin, nel Texas, che rimarchiò i Compu Chron con il nome della città. L'altro aspetto particolare di questo orologio è che questo modello, non è mai stato messo in vendita: è un New Old Stock, tant'è che quando l'ho comprato, dietro la cassa aveva ancora il prezzo originale, del 1977: 89,50$, che rapportati alla valutazione odierna, sono un prezzo molto elevato.
5- Pulsar II (Pulsar P2 o Pulsar "Astronaut") - 1973 (In Arrivo)
E per finire, ecco il mio ultimo arrivo, al momento ancora in viaggio da 12 giorni: il Pulsar II. Preso anche questo su Ebay, sono riuscito a prenderlo ad un prezzo molto basso, 138 euro, grazie al fatto che l'orologio era stato comprato ad un mercatino, e quindi il venditore non sapeva se funzionava. Fortuna vuole, che quando ha messo le pile (357 senza adattatori), l'orologio è partito ed è perfettamente funzionante! Ho chiesto al venditore poi di togliere le pile, dato che quest'orologio usava le vecchie pile 355, non più in commercio, e le uniche pile che possono essere usate per sostituire le vecchie 355, sono le 357, che però richiedono degli adattatori in gomma, facilmente realizzabili tagliando un sifone o un tubo di gomma. Ho fatto gli adattatori in casa, ed ora sto aspettando che arrivi, da 12 giorni... Non potete immaginare quanto sia emozionato!
So che questo thread può essere un pò fuori dall'ordinario, ma era da un pò che ci stavo pensando, e mi sarebbe piaciuta l'idea di condividere questa mia piccola passione con voi, specialmente per quanto riguarda il settore degli orologi a LED, che purtroppo in Italia non vengono molto considerati, ma che all'estero hanno un seguito molto elevato, per il loro fascino particolare, per il loro essere così anni '70 e per la loro raffinatezza tecnica.



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