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Boom in Usa e Gran Bretagna, ora arriva in Italia
Una taglia in più col reggiseno tecnologico
Controllato via internet, produce stimolazioni per sviluppare la riproduzione dei tessuti. Si tiene 10 ore al giorno per 10 settimane, costa 1.900 €. Effetto perenne
TORINO - Aumentare il seno di una taglia senza interventi chirurgici e spendendo «solo» 1.900 euro è da oggi possibile secondo i produttori e distributori di «Brava», il reggiseno altamente tecnologico, capace di interazioni via internet, da alcuni giorni in vendita in Italia.
Nel nostro paese arriva dopo un anno di successi in America (dove è stato approvato dalla Food and Drug Administration) e in Gran Bretagna. Si tratta di un particolare reggiseno in silicone capace di sviluppare la riproduzione dei tessuti, ghiandole comprese, da tenere almeno 10 ore al giorno per dieci settimane. L’effetto è perenne, anche se la crescita garantita è solo di una taglia. Di fatto è una sorta di reggiseno computerizzato in grado di essere controllato via internet (comunica il livello del lavoro che ha già compiuto e quello ancora da fare tramite un preciso impulso via web) munito di un microcomputer di circa 2 centimetri per 3 situato tra le due coppe. Produce stimolazioni, ma non di tipo elettrico, cioè non si muove nulla, gli impulsi sono impercettibili e del tutto indolori.
Da una ricerca made in Usa pare che mariti e fidanzati tendano a «perdonare» questo reggiseno, un intruso nell’intimità coniugale ma anche un mezzo più economico di un intervento chirurgico e non invasivo per avere una compagna più soddisfatta e con un seno più tonico e abbondante. Non tutte le donne possono farne uso, ci tengono a sottolineare i produttori, e soprattutto devono evitarlo le donne che hanno avuto tumori al seno o che hanno in famiglia casi di tumori, quelle allergiche al silicone e le donne con seno particolarmente fibrocistico. Comunque per tutte, dicono i vertici di BravaItalia, la società che lo commercializza, è meglio fare approfonditi esami sul tessuto del seno.
Secondo un’altra ricerca condotta dalla società produttrice, il 65% delle donne italiane che lamentano insoddisfazioni estetiche vorrebbero modificare il seno, ma solo una minima parte si rivolge al chirurgo o per timore dell’ intervento o per il costo troppo elevato dell’operazione.



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