Il vicepremier rifiuta il ministero dell'Economia
Via libera a una Finanziaria da 30 miliardi di euro
Vertice, i nodi restano
E Fini rinuncia al Tesoro
Oggi si riunisce ancora il tavolo delle riforme
Calderoli: "E vedremo se ci saranno ancora assenze"
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ROMA - Ancora niente per il dopo-Tremonti. Si è concluso così il vertice della Casa delle Libertà a Palazzo Chigi. Una riunione interlocutoria che ha registrato però alcuni aspetti positivi: questa la valutazione di palazzo Chigi, che segnala "una moderata soddisfazione" per come sono stati affrontati i principali temi sul tappeto, senza asprezze e con uno spirito di "collegialità che ha portato ad importanti passi avanti sulle grandi linee dell'economia". Nel corso dell'incontro, il premier Berlusconi ha caldeggiato la candidatura di Gianfranco Fini all'Economia registrando però il suo rifiuto. Una decisione che porterà il presidente del Consiglio a mantenere l'interim finchè non sarà trovata una soluzione adeguata al problema della sostituzione di Tremonti.
Il ritrovato spirito di collegialità è stato sottolineato più volte da Berlusconi che, insieme agli alleati, ha anche fatto il punto sulle linee dell'intervento che farà mercoledì in Parlamento: un intervento centrato in modo particolare sui temi dell'economia.
Dopo-Tremonti. Berlusconi, secondo quanto riferito da uno dei segretari della maggioranza, avrebbe proposto l'ipotesi di affidare a Fini il ministero dell'Economia. Il vicepremier si sarebbe detto "lusingato", ma il suo obiettivo sarebbe quello di garantire la collegialità e questa - avrebbe detto lo stesso Fini - me la garantisce il Presidente del Consiglio. Secondo Calderoli, invece, "per il ministero dell'Economia non sono stati fatti nomi, deciderà Berlusconi". In realtà pare sia stato fatto anche il nome del ministro della Difesa Antonio Martino. Sul quale però non ci sarebbe l'approvazione del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che in questa fase così delicata per le missioni italiane all'estero non vorrebbe cambiamenti al dicastero della Difesa.
Economia, accordo su grandi linee. Il vertice avrebbe raggiunto un accordo circa le linee generali della manovra economica, che verranno illustrate dal presidente del Consiglio mercoledì in Parlamento. A quanto si apprende, la manovra prevede strumenti per lo sviluppo economico, la riforma fiscale senza ridurre gli interventi a favore del Mezzogiorno.
Finanziaria da 30 miliardi. Il vertice della Casa delle Libertà ha dato il via libera ad una finanziaria da 30 miliardi di euro, che prevede la riduzione dell'Irpef e dell'Irap a partire con gradualità dal 2005.
Rai, Udc mantiene mozione. L'Udc non è disponibile al ritiro della mozione sulla Rai presentata in commissione di Vigilanza. Marco Follini lo ha ribadito al vertice, che proprio sul problema dell'emittenza pubblica ha vissuto uno dei passaggi più difficili.
Calderoli pessimista. Se al termine del primo round il vicepresidente del Senato aveva detto "dopo la grandine adesso pioviggina", "questa sera - ha dichiarato al termine del vertice di maggioranza - nevischia". Calderoli ha ribadito l'impegno della Lega a sostenere il governo ed ha criticato quegli alleati (senza citare mai esplicitamente Follini o l'Udc) che mostrano "incoerenza". Il senatore ha fatto riferimento all'assenza dell'Udc dal tavolo delle riforme di ieri, ha annunciato che oggi alle 10 il tavolo si riunirà di nuovo per andare avanti nel lavoro "e si vedrà se ci saranno ancora assenze", auspicando che non accada come ieri, "dove il giorno si vive uno spirito di coalizione che poi, la sera, sembra un pochino venir meno rispetto agli impegni presi".
Conflitto interessi, l'iter prosegue. La legge sul conflitto di interessi proseguirà il suo iter regolare in Parlamento. E' quanto sarebbe stato deciso nel corso del vertice di maggioranza a palazzo Chigi.
Non ci sarà una terza riunione. Terminato il vertice di questa sera, sembra che non sia prevista una terza riunione di maggioranza. Il prossimo passaggio della verifica dovrebbe essere mercoledì 14 in Parlamento con l'intervento di Berlusconi sulla politica economica.



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