QUESTIONE DI DETTAGLI, DENTRO E FUORI
Nuovo è il design del frontale, caratterizzato dalla presa d’aria a barre orizzontali cromate e dai leggeri rigonfiamenti, assimilabili a profili antiurto in tinta, che in realtà nascondono i nuovi sensori di parcheggio. Ugualmente
rinnovata la coda, con gruppi ottici del tutto riprogettati, nuovo fascione inferiore, più bombato del precedente e caratterizzato inferiormente da uno scudo, ugualmente nuovo, che offre esteticamente un effetto “diffusore” ispirato, con discrezione, a quelli tipici delle vetture da competizione.
Inalterata la fiancata che conserva proporzioni e slanci delle precedenti versioni; la lunghezza totale, grazie ai nuovi fascioni, è aumentata nelle versioni berlina e SW rispettivamente di 15 e 2 mm.; inalterate le dimensioni del coupé.
All’
interno sono stati introdotte rifiniture cromate, evidenti ma non invadenti, che sottolineano vari comandi e le differenti zone della plancia. Rinnovati sono anche i rivestimenti sia in tessuto che in pelle che, sulla 407 Coupé, possono arrivare a ricoprire anche l’intera plancia (pelle cosiddetta “integrale”).
SOTTO LA PELLE
La nuova 407 viene offerta in 8 motorizzazioni, di cui 3 a benzina e ben 5 diesel HDi. Per le versioni a
benzina si parte da un 1.8 litri (125 CV, cambio manuale 5 marce,) passando per un più equilibrato 2.2 litri (163 CV, cambio manuale 5 marce, a 6 sul coupé). Il top di gamma è il 3.0 litri (211 CV, cambio 5 marce, automatico a 6 marce solo sul coupé).
Sul fronte dell’alimentazione a
gasolio, sicuramente più indicata per la tipologia di vettura, l’entry level è rappresentato da 1,6 HDi (110 CV, cambio manuale 5 marce). Salendo di cilindrata si passa al 2.0 HDi (136 CV, cambio manuale o automatico a 6 rapporti), ancora al 2.0 HDi Euro 5 leggermente più potente (140 CV, cambio manuale a 6 marce disponibile da fine anno), al 2.2 HDi biturbo (170 CV, cambio manuale a 6 marce) per finire al più performante 2.7 HDi (204 CV, cambio automatico a 6 marce).
I consumi sono compresi tra i 5,3 litri per 100 km (in ciclo combinato) della 407 1.6 HDi berlina agli 8,5 litri richiesti dalla 407 2.7 HDi SW, per emissioni di CO2 comprese, rispettivamente, tra 140 e 225 gr/km.
Segnaliamo che tutte le motorizzazioni HDi possono funzionare con
Biodiesel 30 mentre una versione 2.0 16V Bioflex da 140 CV (alimentata a bioetanolo), sarà commercializzata su alcuni mercati tra i quali, almeno per il momento, l’Italia non fa parte.
A TUTTO "WIP"
Tre sono gli
allestimenti previsti per 407 berlina e SW (Premium, Tecno e Féline) mentre la versione Coupé viene offerta solo in versione Tecno e Féline. In tema di equipaggiamenti la principale novità introdotta dal restyling è il WIP, letteralmente “World in Peugeot”, un sistema per la gestione integrata di tutti i dispositivi di comunicazione di bordo. Il WIP è a sua volta articolato in tre livelli di sofisticazione: WIP sound, con autoradio provvista di lettore MP3 (a due ingressi analogici) e possibilità di collegare un kit telefono vivavoce Bluetooth che utilizza le funzionalità dell’autoradio stessa; WIP Nav composto da una Autoradio Tri-tuner con lettore CD formato MP3 e WMA, un sistema di navigazione GPS con schermo a colori da 7 pollici e cartografia Navteq per 40 paesi europei, prese ausiliarie RCA nel cassetto portaoggetti per apparecchi audio portatili e compatibilità con la centralina accessori USB box disponibile presso la rete post vendita; WIP Com, al top dell’offerta, che comprende autoradio MP3, sistema GPS con cartografia di tutta l’Europa con schermo da 7 pollici 16/9 ad alta definizione, telefono GSM integrato con hard-disk da 30 Gb, 10 dei quali riservati a 180 ore di file musicali in MP3.
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