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Discussione: Lexus CT200h - Prova su strada

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  1. #1
    Autopareri on Facebook Twitter Google+ Amministratore L'avatar di J-Gian
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    Predefinito Lexus CT200h - Prova su strada

    Prime impressioni di guida della stampa!



    [...] Nella guida il motore a benzina entra naturalmente in gioco ed allora il silenzio del motore elettrico viene sostituito dal rombo del motore termico. I 99 CV di quest'ultimo non assicurano alla vettura uno sprint eccezionale, cosa che però passa in seconda linea vista la comodità dell'auto, il comfort e la precisione del servosterzo elettrico. Nei 200 km percorsi a Lisbona e nel suo circondario abbiamo potuto apprezzare innanzitutto la comodità della nuova Lexus, più che le doti di velocità.
    È doveroso citare i numerosi sistemi di sicurezza attiva e passiva che sono all'altezza della classe della vettura che vanno dal sistema Pre-Crash con cruise control adattivo, alla gestione elettronica della frenata rigenerativa, al controllo della trazione, agli 8 air bag. Tutto è stato studiato per ottener il massimo punteggio Euro NCAP.

    Per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, la rete di assistenza Lexus offre il servizio di prelievo e riconsegna a domicilio Pick Up & Delivery. Un incaricato specializzato e qualificato preleverà la vettura presso il domicilio o l’indirizzo indicato lasciando per tutta la durata dell’intervento un’auto sostitutiva, limitando così al minimo i disagi. Per una tranquillità totale, il servizio prevede la copertura completa dai rischi derivanti dalla circolazione dei veicoli nelle fasi di trasferimento.
    Non riusciremo mai ad abituarci al perfetto silenzio al momento dell'avviamento della vettura. Le prime volte capita che uno spinge 2 volte il pulsante di avvio cosa che naturalmente determina lo spegnimento del motore elettrico. Superata questa fase iniziale la vettura parte sempre senza il mini mo rumore. Ora si può scegliere la modalità di guida: oltre a quella NORMAL, si possono selezionare altre 3 modalità: EV, ECO e SPORT. La selezione avviene tramite il selettore posizionato sulla console centrale. All’accensione ed a velocità inferiori ai 45 km/h, la CT 200h passa automaticamente alla modalità EV, funzionando con il solo ausilio del motore elettrico.

    Gli interni sono molto curati ed eleganti. Il cruscotto si divide in due zone, una superiore di visualizzazione con schermo LCD da 7“ e una inferiore di controllo per le operazioni delegate al guidatore. Saliti a bordo si è subito colpiti dalla posizione di seduta molto bassa, comoda ma che impedisce di vedere per esempio, dove finisce il cofano della vettura. Nonostante il passo di ben 260 cm, lo spazio per le ginocchia deii passeggeri posteriori non è eccelso, a differenza di quelli anteriori che sono più che spaziosi. Quello che manca al guidatore, forse, è la possibilità di alzare il sedile. Per i viaggi lunghi poi la capacità del bagagliaio di 375 l, se si viaggia in quattro è da amministrare con saggezza. Diverso il discorso quando si è in due: i sedili posteriori si ripiegano in rapporto 60:40 è la capacità del bagagliaio cresce fino a 985 l.
    Prova completa presso: Lexus CT 200h - Test Drive - Infomotori.com


    [...] COME VA Dalla prossima IS, disegnata in Europa, ci si aspetta sia un po' meno Japan Style della Lexus CT200h che ha il pregio dell'understatement e della qualità. All'esterno e ancora più evidente all'interno, la qualità si percepisce appena si varca la soglia dell'abitacolo. Ben fatta ed elegante, curata e raffinata, la qualità si sente anche appena si preme il pulsante Power che allerta tutti i sistemi di bordo alla partenza.


    NELLA BOLLA La sensazione di eccellenza della Lexus CT200h è evidente nella silenziosità della scocca. Le vibrazioni sono praticamente nulle e l'isolamento della scocca dalla strada e dalla meccanica è pressoché perfetto. In questo è una Lexus al 100%. La Luxury, con i cerchi da 17 di serie, monta anche ammortizzatori di vibrazioni tra le gli attacchi delle sospensioni perché il cerchio ribassato non trasmetta troppe sollecitazioni all'interno dell'abitacolo. La posizione di guida è comoda, piuttosto bassa per sentire meglio la strada e l'unica pecca ergonomica sta nell'escursione della regolazione in profondità del volante, piuttosto ridotta da costringermi un poco più avanti con il sedile di quanto vorrei.


    CON FILTRO Se la scocca non produce rumori, risonanze e vibrazioni, filtra molto bene anche il rumore di rotolamento delle ruote e all'interno, in velocità, anche i fruscii aerodinamici sono diffusi e mai fastidiosi. Merito anche dell'aerodinamica curata, nella pelle e nel sottoscocca ben carenato, per un cx di 0,28.

    LEXUSPORT Meno Lexus è l'assetto della CT200h, più sportivo che confortevole anche con i cerchi da 16 pollici, che ripaga però con una guida precisa e veloce, resa agile e facile anche dalla ottima taratura del servosterzo elettrico e dalla distribuzione dei pesi che, con le batterie nascoste sotto il sedile tra le ruote posteriori e dettagli in alluminio come il cofano, bilanciano quasi al 50% sui due assi i pesi.


    IN FORMA Anche il peso è contenuto, da 1370 a 1410 chilogrammi in ordine di marcia, così la CT200h si guida facilmente, piuttosto neutra in curva in cui si lascia guidare con precisione. Il pedale del freno lascia avvertire un po' troppo del passaggio dalla sola frenata rigenerativa all'intervento anche dei freni idraulici, con una risposta più potente di quanto ci si aspetti dei freni idraulici che costringe ad alleggerire la pressione sul pedale.

    C'E' MODO E MODO Il sistema ibrido propone quattro modalità di funzionamento. La modalità EV, con il solo motore elettrico per una autonomia di 2/3 chilometri con la batteria completamente carica e fino a 45 km/h. E, poi, tre modalità ibride, ECO, Normal e Sport. ECO è votata al record nei consumi ma non alla brillantezza di guida. Normal è un buon equilibrio tra economia/ecologia e piacevolezza di guida, con la Lexus compatta sufficientemente pronta in ogni situazione.


    VEDO ROSSO La modalità Sport, invece, cambia registro, oltre a modificare la colorazione degli strumenti da blu a rosso, e a cambiarne anche la configurazione, sostituendo un contagiri all'econometro sulla sinistra del cruscotto. Ma cambia anche la taratura del servosterzo elettrico, dei sistemi di controllo della stabilità, la risposta dell'acceleratore e cambia anche il voltaggio dell'alimentazione elettrica, stimolando di più il motore elettrico.


    AB-NORMAL, PADRONE La modalità ECO è davvero lenta nell'accelerazione e non è pronta allo scatto quando serve, costringendo a premere a fondo sull'acceleratore. Normal è il giusto equilibrio tra la pigrizia di ECO e Sport, abbastanza pronta per una guida agile senza pretese di record da casello-a-casello. Sport è sensibilmente più rapida appena si sfiora l'acceleratore anche nel micro scatto ma costringe il motore a scoppio a salire di giri più facilmente e frequentemente che in Normal, con il tipico frullare a regimi alti da cambio CVT che turba la quiete Lexus dell'abitacolo.

    BRAVA MANAGER Come per la Prius, l'ultima generazione ibrida di Toyota-Lexus ha una gestione decisamente migliorata della energia elettrica rispetto alla precedente generazione. La batteria, se non si guida espressamente per scaricarla è quasi sempre carica al 70/80% pur facendone anche un gran uso, con un migliore riutilizzo di energia che andrebbe sprecata.

    CLIMA TEMPERATO Il motore a scoppio si accende e si spegne infinite volte e il sistema di riutilizzo termico dei gas di scarico lo tiene sempre caldo al punto giusto per poterlo sfruttare al meglio oltre a portarlo in temperatura rapidamente appena acceso. Alla gestione termica ottimale contribuisce anche l'impianto di raffreddamento comune tra il motore termico, l'elettronica di gestione e le batterie.

    SITICAR Sul fronte economia i consumi dichiarati sono ottimistici se si guida seguendo il flusso normale di traffico ed evitando di fare il tappo. Si sta sotto i 4 litri/100km forse impegnandosi in un Economy Run ma si raggiungono con una guida normale i 5,5/6 km/litro senza troppe difficoltà, risultato comunque interessante. CT in inglese si pronuncia SiTi, come city e la CT200h. E' un caso, pare, che il nome della piccola Lexus suoni come un invito all'uso urbano ma è vero che la SiTi è anche una ottima cittadina con dimensioni compatte, cambio no stress e un diametro di sterzata pari a 10,4 metri adatto a spazi ristretti.

    Autore: M. A. Corniche
    Data: 18/02/2011 16:19:36
    Prova completa presso: In prova: Lexus CT 200h | Come va

  2. #2
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    Predefinito Re: Lexus CT200h (Topic Ufficiale)

    Provata ieri per un paio di ore la versione top assieme ad un mio amico che ha l'ultima versione della Prius!
    Su strada ottima la risposta dello sterzo, (in sport) le finiture e il comfort di marcia, nonostante i cerchi da 17 così come molto comodi sono i sedili anteriori. Motore: a 130 km/h il motore gira intorno ai 2800 giri, abbastanza divertente ovviamente con le limitazioni dovute dal cambio. Rispetto alla prius il motore è più inosnorizzato, la prius forse per il maggior rumore mi ha dato la senzazione che in forte accellerazione il cambio scivolasse di più, l'auto in genere, assorbe meglio le asperità a parità di cerchio, ma purtroppo dietro lo spazio è abbastanza limitato, qui la prius è migliore soprattutto per una famiglia.....
    Di negativo i comandi degli alzavetri collocati un pò troppo in avanti e lo stesso la leva del cambio è troppo avanti. Molto comodo il mouse per il navigarore.
    Ovviamente una volta che metti in sport è difficile selezionare le altre modalità...

  3. #3
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Mi scuso per il lungo preambolo, ma ormai mi sono abituato a dover spiegare la mia scelta ibrida ad amici, parenti, che mi guardano come se avessi preso un'auto ad aria compressa...

    Nel marzo scorso la mia ditta ha deciso di eliminare il parco auto aziendale, anche per i tecnici che sono spesso in trasferta (come il sottoscritto). In cambio, propongono di partecipare per il 25% all'acquisto del nuovo veicolo, oltre ai normali rimborsi carburante: a conti fatti, tutti noi beneficiari delle aziendali abbiamo accettato la cosa e a settembre ho riconsegnato la mia vecchia Focus 1.6 TDCi 5p (anno 2008, 155mila km e poche noie) per ritirare una CT200h. Perché? Perché anche se avevo bisogno di una vettura compatta ed economa, non mi sono mai piaciute le diesel (e mai mi piaceranno) di qui l'equazione benzina + consumi ragionevoli = ibrida.
    Le opzioni erano poche e tutte con gli occhi a mandorla: Honda (Civic e Insight), Toyota (Prius e Auris) e appunto la CT. Le Honda le ho scartate subito, in parte per la qualità generale (sorvoliamo sulle linee…) in parte perché all'atto pratico non è che consumassero poi così poco. La Prius è spaziosa, pratica e rimane la regina dell'economy run ma la lascio volentieri a chi ha famiglia…o un tassametro a bordo. La Auris mi aveva quasi convinto: confortevole, ben dotata, costruita discretamente (anche se solo in Italia non si possono avere gli interni in pelle, mah…) ma mi ha sempre dato l'idea di un modello ormai datato, che sta per essere sostituito. Quindi…la Lexus.

    L'auto in questione è una Luxury bianca, interni in pelle nera, cui ho fatto aggiungere il Navi Pack. L'esborso, anche con l'incentivo aziendale, è stato comunque alto (25 mila euro) ma mi sono convinto del fatto che tedesche a gasolio di pari fascia ed equipaggiamento non sarebbero costate tanto meno…

    La CT è costruita davvero bene, sia dentro che fuori. I materiali, a parte qualche eccezione, sono di notevole qualità. La parte superiore dell'abitacolo (plancia e portiere) è in materiale morbido al tatto mentre le plastiche più dure sono relegate alla parte bassa (parte inferiore del tunnel e tasche delle portiere. La copertura in pelle sulla palpebra strumenti è più che altro un vezzo che potevano risparmiarsi mentre gli inserti in pelle sui lati tunnel sono molto utili: le ginocchia di chi siede davanti, alla lunga, ringrazieranno. I comandi sono ben disposti, con quelli sul tunnel molto comodi da usare ma forse avrebbero potuto sforzarsi di più sulla qualità di alcuni tasti (le manopole dello stereo sono degne di un Audiola degli anni '80…).
    Il posto guida è di stampo sportivo, con seduta bassa e fianchetti dei sedili che supportano bene: ci si sente comodi, avvolti ma non soffocati. L'unica "stranezza" è la posizione del volante: regolato in basso è quasi verticale (ed è cosa buona e giusta) ma sembra sempre troppo vicino alle ginocchia, anche col sedile tutto giù… Forse il mio metro e 84 sono è fuori quota nipponica? Probabile. Dietro si sta bene ma la parte bassa delle portiere è stretta quindi l'accesso non è comodissimo. Il bagagliaio decente per capienza (qualcosa in meno di Golf o Astra) ma il piano di carico è in alto, a filo con l'apertura.
    Il quadro strumenti "Optitron" è chiarissimo (credo retroilluminato a LED) e il computer di bordo pieno zeppo di informazioni (e settaggi) gestibili dal volante. Che è un gioiellino: piccolo, con la corona "cicciotta" e sagomata benissimo. I pulsanti per telefono, comandi vocali e audio sono illuminati. La leva del cambio, che sembra un dildo cromato…(parole di una mia amica, non mie…) è da assimilare nel funzionamento, soprattutto quando si deve mettere l'auto in "Park": occorre premere un pulsante apposta vicino al selettore e le prime volte, chissà perché, sfugge sempre alla vista….
    Lo schermo di bordo, col suo controller tipo mouse, ha luci ed ombre. E' a scomparsa, ben definito, regolabile nell'inclinazione, ma può ostacolare la visuale sula 3/4 anteriore dx: nulla di preoccupante, dove non arriva l'occhio ci pensano i sensori e la telecamera posteriore ma in marcia, magari in una rotonda, si può scorgere un indicazione all'ultimo momento. Il navigatore funziona molto bene, con mappe semplici ma con tutte le indicazioni del caso e POI completissimi.
    Il controllo del sistema è facilitato dal Remote Touch, che considero il miglior tipo di controller disponibile (venendo da un iDrive a avendo provato anche l'MMI Audi) abbinato però ad un menu di sistema dall'architettura poco intuitiva e dal layout delle pagine un po' buttato lì. Per fortuna quasi tutte le funzioni del sistema (dalle selezioni audio, alle impostazioni del navigatore, al telefono) posso essere comandate tramite comandi vocali sempre precisi. Si comandano anche alcune funzioni del clima bizona automatico (dal funzionamento praticamente perfetto) i cui comandi sono replicati, inutilmente, anche in "virtuale" in una sezione del monitor di sistema.
    L'impianto audio a 10 altoparlanti con sub nel bagagliaio è ottimo (Panasonic) anche se, dopo averlo ascoltato, mi sono quasi pentito di non aver preso il Mark Levinson Surround...ma il portafogli mi ha ringraziato.
    Un appunto alle prese AUX/USB. Sono posizionate sotto uno sportellino sul tunnel centrale: ottimo, ma una volta inserita una chiavetta o il connettore AUX lo sportellino non si chiude, lasciando tutto in bella vista. Auris e Yaris (tanto per restare in casa) ce l'anno nel portaoggetti. Sveglia!

    Come si guida? Benissimo, se ci si ricorda di essere a bordo di un ibrida. Meno bene se si cerca di tirargli il collo. Personalmente non cerco emozioni forti in auto, per quelle ho una due ruote, quindi guido sempre cercando di far lavorare al meglio entrambi i motori, senza strafare. E alla fine 100 kW totali bastano e avanzano per muoversi in sicurezza. La spinta da fermo dell'elettrico da 80 CV è notevole (in 4 anni di diesel ho imparato che la coppia batte la potenza) e in modalità Eco si raggiungono i 40 all'ora in 4/5 secondi, quindi si può seguire la "corrente" del traffico senza fare da tappo come uno che pedala sul Ciao…
    Si riescono così a percorrere tratti superiori al km senza far accendere il motore e la ricarica delle batterie in rilascio/frenata è tutt'altro che trascurabile. In città la CT si guida (la guido…) usando quasi sempre metà della corsa dell'acceleratore: affondando si chiama solo in causa il benzina in modo "brusco", mentre premendo gradualmente si riesce a raccordare al meglio il lavoro elettrico/benzina/CVT. Il cambio è forse la parte meno riuscita dell'insieme in quanto non essendo un vero cambio, ma solo un planetario in uscita dal motore elettrico, mal digerisce i cambi di passo repentini e tende ad imballare il motore termico forse più del dovuto. In modalità Normal le prestazioni (o meglio la reattività) non migliorano un gran che, a parte lo sterzo che diventa leggermente più consistente.
    In Sport lo sterzo diventa ancora più pesante e preciso, l'acceleratore più affilato e i motori lavorano in tandem più spesso ma, contagiri e illuminazione strumenti a parte, la macchina non si trasforma. Al massimo si innervosisce.
    Le prestazioni rimangono modeste, con uno 0-100 intorno agli 11 sec., facendo sembrare la vecchia Focus una Top Fuel, e ti accorgi che il pacchetto motori/trasmissione inizia a lavorare in modo più ruvido con passaggi di alimentazione più avvertibili ed il CVT che fa ancora più fatica a gestire il tutto. A mio avviso questa modalità, su quest'auto, equivale ad avere lo Start/Stop su una Veyron: ottimo marketing, niente di più. Ormai la attivo quasi solo per far vedere come cambia il quadro a qualche passeggero...

    In curva l'auto è gustosa, molto stabile e parecchio precisa (si può fare un giro di rotonda senza correggere col volante), merito anche delle barra 45 su cerchio da 17" ma soprattutto del telaio: si sente che una macchina ben piantata a terra con un assetto fermo ma non rigido. A proposito, gli ammortizzatori dinamici opzionali (che non ho) ho scoperto che non hanno niente a che fare con l'assetto: sono degli smorzatori di vibrazioni che collegano i duomi delle sospensioni, quindi servono più per il confort che per l'handling. Confort che è eccellente, con sedili comodissimi e riscaldabili (usati parecchio quest'inverno…), fruscii aerodinamici assenti fino ai 130 all'ora e meccanica molto ben isolata sotto il cofano, tranne quando si affronta un sorpasso e il CVT si sveglia di soprassalto…assieme al benzina. In modalità elettrica, poi, è bello sentire le persone che ti dicono "Ma il motore è silenziosissimo!"..."Per forza… è spento!" rispondo sempre.

    Come stiamo a consumi? Ottimi. Guidando come un cristiano normale, con degli orari da rispettare e senza stare con gli occhi fissi sugli indicatori di flusso, riesco ad avere una medie di 16/17 km/litro, guidando sia in città sia in autostrada a velocità codice e con al massimo un passeggero. Volendo si può fare anche meglio, arrivando a fare i 24/25 al litro su alcuni percorsi ma diventa più una sfida col computer di bordo che una reale necessità, in quanto le medie si abbassano e l'orologio corre sempre allo stesso modo…Quando non la uso per lavoro allora mi diverto ad andare a fare la spesa senza usare benzina. Casa-super sono circa 2 km andata e ritorno: ce la faccio quasi sempre.

    Dopo circa 15 mila km posso dirmi soddisfatto di questa Lexus, per come è, per come va e per quel che consuma. Probabilmente senza l'incentivo non sarei riuscito a comprarmela, ma con soli 73 kW su cui pagare il bollo e un'affidabilità (spero) da Toyota è un'auto con costi tutt'altro che proibitivi.

    Mi scuso per questo tema di maturità e spero di aver aiutato a conoscere questa CT200h e a comprendere meglio il mondo delle ibride.

    Un saluto a tutti.

  4. #4
    Leader del campionato L'avatar di flower
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Citazione Originariamente Scritto da desus80 Visualizza Messaggio
    Mi scuso per il lungo preambolo, ma ormai mi sono abituato a dover spiegare la mia scelta ibrida ad amici, parenti, che mi guardano come se avessi preso un'auto ad aria compressa...

    Nel marzo scorso la mia ditta ha deciso di eliminare il parco auto aziendale, anche per i tecnici che sono spesso in trasferta (come il sottoscritto). In cambio, propongono di partecipare per il 25% all'acquisto del nuovo veicolo, oltre ai normali rimborsi carburante: a conti fatti, tutti noi beneficiari delle aziendali abbiamo accettato la cosa e a settembre ho riconsegnato la mia vecchia Focus 1.6 TDCi 5p (anno 2008, 155mila km e poche noie) per ritirare una CT200h. Perché? Perché anche se avevo bisogno di una vettura compatta ed economa, non mi sono mai piaciute le diesel (e mai mi piaceranno) di qui l'equazione benzina + consumi ragionevoli = ibrida.
    Le opzioni erano poche e tutte con gli occhi a mandorla: Honda (Civic e Insight), Toyota (Prius e Auris) e appunto la CT. Le Honda le ho scartate subito, in parte per la qualità generale (sorvoliamo sulle linee…) in parte perché all'atto pratico non è che consumassero poi così poco. La Prius è spaziosa, pratica e rimane la regina dell'economy run ma la lascio volentieri a chi ha famiglia…o un tassametro a bordo. La Auris mi aveva quasi convinto: confortevole, ben dotata, costruita discretamente (anche se solo in Italia non si possono avere gli interni in pelle, mah…) ma mi ha sempre dato l'idea di un modello ormai datato, che sta per essere sostituito. Quindi…la Lexus.

    L'auto in questione è una Luxury bianca, interni in pelle nera, cui ho fatto aggiungere il Navi Pack. L'esborso, anche con l'incentivo aziendale, è stato comunque alto (25 mila euro) ma mi sono convinto del fatto che tedesche a gasolio di pari fascia ed equipaggiamento non sarebbero costate tanto meno…

    La CT è costruita davvero bene, sia dentro che fuori. I materiali, a parte qualche eccezione, sono di notevole qualità. La parte superiore dell'abitacolo (plancia e portiere) è in materiale morbido al tatto mentre le plastiche più dure sono relegate alla parte bassa (parte inferiore del tunnel e tasche delle portiere. La copertura in pelle sulla palpebra strumenti è più che altro un vezzo che potevano risparmiarsi mentre gli inserti in pelle sui lati tunnel sono molto utili: le ginocchia di chi siede davanti, alla lunga, ringrazieranno. I comandi sono ben disposti, con quelli sul tunnel molto comodi da usare ma forse avrebbero potuto sforzarsi di più sulla qualità di alcuni tasti (le manopole dello stereo sono degne di un Audiola degli anni '80…).
    Il posto guida è di stampo sportivo, con seduta bassa e fianchetti dei sedili che supportano bene: ci si sente comodi, avvolti ma non soffocati. L'unica "stranezza" è la posizione del volante: regolato in basso è quasi verticale (ed è cosa buona e giusta) ma sembra sempre troppo vicino alle ginocchia, anche col sedile tutto giù… Forse il mio metro e 84 sono è fuori quota nipponica? Probabile. Dietro si sta bene ma la parte bassa delle portiere è stretta quindi l'accesso non è comodissimo. Il bagagliaio decente per capienza (qualcosa in meno di Golf o Astra) ma il piano di carico è in alto, a filo con l'apertura.
    Il quadro strumenti "Optitron" è chiarissimo (credo retroilluminato a LED) e il computer di bordo pieno zeppo di informazioni (e settaggi) gestibili dal volante. Che è un gioiellino: piccolo, con la corona "cicciotta" e sagomata benissimo. I pulsanti per telefono, comandi vocali e audio sono illuminati. La leva del cambio, che sembra un dildo cromato…(parole di una mia amica, non mie…) è da assimilare nel funzionamento, soprattutto quando si deve mettere l'auto in "Park": occorre premere un pulsante apposta vicino al selettore e le prime volte, chissà perché, sfugge sempre alla vista….
    Lo schermo di bordo, col suo controller tipo mouse, ha luci ed ombre. E' a scomparsa, ben definito, regolabile nell'inclinazione, ma può ostacolare la visuale sula 3/4 anteriore dx: nulla di preoccupante, dove non arriva l'occhio ci pensano i sensori e la telecamera posteriore ma in marcia, magari in una rotonda, si può scorgere un indicazione all'ultimo momento. Il navigatore funziona molto bene, con mappe semplici ma con tutte le indicazioni del caso e POI completissimi.
    Il controllo del sistema è facilitato dal Remote Touch, che considero il miglior tipo di controller disponibile (venendo da un iDrive a avendo provato anche l'MMI Audi) abbinato però ad un menu di sistema dall'architettura poco intuitiva e dal layout delle pagine un po' buttato lì. Per fortuna quasi tutte le funzioni del sistema (dalle selezioni audio, alle impostazioni del navigatore, al telefono) posso essere comandate tramite comandi vocali sempre precisi. Si comandano anche alcune funzioni del clima bizona automatico (dal funzionamento praticamente perfetto) i cui comandi sono replicati, inutilmente, anche in "virtuale" in una sezione del monitor di sistema.
    L'impianto audio a 10 altoparlanti con sub nel bagagliaio è ottimo (Panasonic) anche se, dopo averlo ascoltato, mi sono quasi pentito di non aver preso il Mark Levinson Surround...ma il portafogli mi ha ringraziato.
    Un appunto alle prese AUX/USB. Sono posizionate sotto uno sportellino sul tunnel centrale: ottimo, ma una volta inserita una chiavetta o il connettore AUX lo sportellino non si chiude, lasciando tutto in bella vista. Auris e Yaris (tanto per restare in casa) ce l'anno nel portaoggetti. Sveglia!

    Come si guida? Benissimo, se ci si ricorda di essere a bordo di un ibrida. Meno bene se si cerca di tirargli il collo. Personalmente non cerco emozioni forti in auto, per quelle ho una due ruote, quindi guido sempre cercando di far lavorare al meglio entrambi i motori, senza strafare. E alla fine 100 kW totali bastano e avanzano per muoversi in sicurezza. La spinta da fermo dell'elettrico da 80 CV è notevole (in 4 anni di diesel ho imparato che la coppia batte la potenza) e in modalità Eco si raggiungono i 40 all'ora in 4/5 secondi, quindi si può seguire la "corrente" del traffico senza fare da tappo come uno che pedala sul Ciao…
    Si riescono così a percorrere tratti superiori al km senza far accendere il motore e la ricarica delle batterie in rilascio/frenata è tutt'altro che trascurabile. In città la CT si guida (la guido…) usando quasi sempre metà della corsa dell'acceleratore: affondando si chiama solo in causa il benzina in modo "brusco", mentre premendo gradualmente si riesce a raccordare al meglio il lavoro elettrico/benzina/CVT. Il cambio è forse la parte meno riuscita dell'insieme in quanto non essendo un vero cambio, ma solo un planetario in uscita dal motore elettrico, mal digerisce i cambi di passo repentini e tende ad imballare il motore termico forse più del dovuto. In modalità Normal le prestazioni (o meglio la reattività) non migliorano un gran che, a parte lo sterzo che diventa leggermente più consistente.
    In Sport lo sterzo diventa ancora più pesante e preciso, l'acceleratore più affilato e i motori lavorano in tandem più spesso ma, contagiri e illuminazione strumenti a parte, la macchina non si trasforma. Al massimo si innervosisce.
    Le prestazioni rimangono modeste, con uno 0-100 intorno agli 11 sec., facendo sembrare la vecchia Focus una Top Fuel, e ti accorgi che il pacchetto motori/trasmissione inizia a lavorare in modo più ruvido con passaggi di alimentazione più avvertibili ed il CVT che fa ancora più fatica a gestire il tutto. A mio avviso questa modalità, su quest'auto, equivale ad avere lo Start/Stop su una Veyron: ottimo marketing, niente di più. Ormai la attivo quasi solo per far vedere come cambia il quadro a qualche passeggero...

    In curva l'auto è gustosa, molto stabile e parecchio precisa (si può fare un giro di rotonda senza correggere col volante), merito anche delle barra 45 su cerchio da 17" ma soprattutto del telaio: si sente che una macchina ben piantata a terra con un assetto fermo ma non rigido. A proposito, gli ammortizzatori dinamici opzionali (che non ho) ho scoperto che non hanno niente a che fare con l'assetto: sono degli smorzatori di vibrazioni che collegano i duomi delle sospensioni, quindi servono più per il confort che per l'handling. Confort che è eccellente, con sedili comodissimi e riscaldabili (usati parecchio quest'inverno…), fruscii aerodinamici assenti fino ai 130 all'ora e meccanica molto ben isolata sotto il cofano, tranne quando si affronta un sorpasso e il CVT si sveglia di soprassalto…assieme al benzina. In modalità elettrica, poi, è bello sentire le persone che ti dicono "Ma il motore è silenziosissimo!"..."Per forza… è spento!" rispondo sempre.

    Come stiamo a consumi? Ottimi. Guidando come un cristiano normale, con degli orari da rispettare e senza stare con gli occhi fissi sugli indicatori di flusso, riesco ad avere una medie di 16/17 km/litro, guidando sia in città sia in autostrada a velocità codice e con al massimo un passeggero. Volendo si può fare anche meglio, arrivando a fare i 24/25 al litro su alcuni percorsi ma diventa più una sfida col computer di bordo che una reale necessità, in quanto le medie si abbassano e l'orologio corre sempre allo stesso modo…Quando non la uso per lavoro allora mi diverto ad andare a fare la spesa senza usare benzina. Casa-super sono circa 2 km andata e ritorno: ce la faccio quasi sempre.

    Dopo circa 15 mila km posso dirmi soddisfatto di questa Lexus, per come è, per come va e per quel che consuma. Probabilmente senza l'incentivo non sarei riuscito a comprarmela, ma con soli 73 kW su cui pagare il bollo e un'affidabilità (spero) da Toyota è un'auto con costi tutt'altro che proibitivi.

    Mi scuso per questo tema di maturità e spero di aver aiutato a conoscere questa CT200h e a comprendere meglio il mondo delle ibride.

    Un saluto a tutti.


    ... molto interessante... grazie.
    ...perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo...lo cambiano davvero.

  5. #5
    Foglio Rosa
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Citazione Originariamente Scritto da desus80 Visualizza Messaggio
    Mi scuso per il lungo preambolo, ma ormai mi sono abituato a dover spiegare la mia scelta ibrida ad amici, parenti, che mi guardano come se avessi preso un'auto ad aria compressa...

    Nel marzo scorso la mia ditta ha deciso di eliminare il parco auto aziendale, anche per i tecnici che sono spesso in trasferta (come il sottoscritto). In cambio, propongono di partecipare per il 25% all'acquisto del nuovo veicolo, oltre ai normali rimborsi carburante: a conti fatti, tutti noi beneficiari delle aziendali abbiamo accettato la cosa e a settembre ho riconsegnato la mia vecchia Focus 1.6 TDCi 5p (anno 2008, 155mila km e poche noie) per ritirare una CT200h. Perché? Perché anche se avevo bisogno di una vettura compatta ed economa, non mi sono mai piaciute le diesel (e mai mi piaceranno) di qui l'equazione benzina + consumi ragionevoli = ibrida.
    Le opzioni erano poche e tutte con gli occhi a mandorla: Honda (Civic e Insight), Toyota (Prius e Auris) e appunto la CT. Le Honda le ho scartate subito, in parte per la qualità generale (sorvoliamo sulle linee…) in parte perché all'atto pratico non è che consumassero poi così poco. La Prius è spaziosa, pratica e rimane la regina dell'economy run ma la lascio volentieri a chi ha famiglia…o un tassametro a bordo. La Auris mi aveva quasi convinto: confortevole, ben dotata, costruita discretamente (anche se solo in Italia non si possono avere gli interni in pelle, mah…) ma mi ha sempre dato l'idea di un modello ormai datato, che sta per essere sostituito. Quindi…la Lexus.

    L'auto in questione è una Luxury bianca, interni in pelle nera, cui ho fatto aggiungere il Navi Pack. L'esborso, anche con l'incentivo aziendale, è stato comunque alto (25 mila euro) ma mi sono convinto del fatto che tedesche a gasolio di pari fascia ed equipaggiamento non sarebbero costate tanto meno…

    La CT è costruita davvero bene, sia dentro che fuori. I materiali, a parte qualche eccezione, sono di notevole qualità. La parte superiore dell'abitacolo (plancia e portiere) è in materiale morbido al tatto mentre le plastiche più dure sono relegate alla parte bassa (parte inferiore del tunnel e tasche delle portiere. La copertura in pelle sulla palpebra strumenti è più che altro un vezzo che potevano risparmiarsi mentre gli inserti in pelle sui lati tunnel sono molto utili: le ginocchia di chi siede davanti, alla lunga, ringrazieranno. I comandi sono ben disposti, con quelli sul tunnel molto comodi da usare ma forse avrebbero potuto sforzarsi di più sulla qualità di alcuni tasti (le manopole dello stereo sono degne di un Audiola degli anni '80…).
    Il posto guida è di stampo sportivo, con seduta bassa e fianchetti dei sedili che supportano bene: ci si sente comodi, avvolti ma non soffocati. L'unica "stranezza" è la posizione del volante: regolato in basso è quasi verticale (ed è cosa buona e giusta) ma sembra sempre troppo vicino alle ginocchia, anche col sedile tutto giù… Forse il mio metro e 84 sono è fuori quota nipponica? Probabile. Dietro si sta bene ma la parte bassa delle portiere è stretta quindi l'accesso non è comodissimo. Il bagagliaio decente per capienza (qualcosa in meno di Golf o Astra) ma il piano di carico è in alto, a filo con l'apertura.
    Il quadro strumenti "Optitron" è chiarissimo (credo retroilluminato a LED) e il computer di bordo pieno zeppo di informazioni (e settaggi) gestibili dal volante. Che è un gioiellino: piccolo, con la corona "cicciotta" e sagomata benissimo. I pulsanti per telefono, comandi vocali e audio sono illuminati. La leva del cambio, che sembra un dildo cromato…(parole di una mia amica, non mie…) è da assimilare nel funzionamento, soprattutto quando si deve mettere l'auto in "Park": occorre premere un pulsante apposta vicino al selettore e le prime volte, chissà perché, sfugge sempre alla vista….
    Lo schermo di bordo, col suo controller tipo mouse, ha luci ed ombre. E' a scomparsa, ben definito, regolabile nell'inclinazione, ma può ostacolare la visuale sula 3/4 anteriore dx: nulla di preoccupante, dove non arriva l'occhio ci pensano i sensori e la telecamera posteriore ma in marcia, magari in una rotonda, si può scorgere un indicazione all'ultimo momento. Il navigatore funziona molto bene, con mappe semplici ma con tutte le indicazioni del caso e POI completissimi.
    Il controllo del sistema è facilitato dal Remote Touch, che considero il miglior tipo di controller disponibile (venendo da un iDrive a avendo provato anche l'MMI Audi) abbinato però ad un menu di sistema dall'architettura poco intuitiva e dal layout delle pagine un po' buttato lì. Per fortuna quasi tutte le funzioni del sistema (dalle selezioni audio, alle impostazioni del navigatore, al telefono) posso essere comandate tramite comandi vocali sempre precisi. Si comandano anche alcune funzioni del clima bizona automatico (dal funzionamento praticamente perfetto) i cui comandi sono replicati, inutilmente, anche in "virtuale" in una sezione del monitor di sistema.
    L'impianto audio a 10 altoparlanti con sub nel bagagliaio è ottimo (Panasonic) anche se, dopo averlo ascoltato, mi sono quasi pentito di non aver preso il Mark Levinson Surround...ma il portafogli mi ha ringraziato.
    Un appunto alle prese AUX/USB. Sono posizionate sotto uno sportellino sul tunnel centrale: ottimo, ma una volta inserita una chiavetta o il connettore AUX lo sportellino non si chiude, lasciando tutto in bella vista. Auris e Yaris (tanto per restare in casa) ce l'anno nel portaoggetti. Sveglia!

    Come si guida? Benissimo, se ci si ricorda di essere a bordo di un ibrida. Meno bene se si cerca di tirargli il collo. Personalmente non cerco emozioni forti in auto, per quelle ho una due ruote, quindi guido sempre cercando di far lavorare al meglio entrambi i motori, senza strafare. E alla fine 100 kW totali bastano e avanzano per muoversi in sicurezza. La spinta da fermo dell'elettrico da 80 CV è notevole (in 4 anni di diesel ho imparato che la coppia batte la potenza) e in modalità Eco si raggiungono i 40 all'ora in 4/5 secondi, quindi si può seguire la "corrente" del traffico senza fare da tappo come uno che pedala sul Ciao…
    Si riescono così a percorrere tratti superiori al km senza far accendere il motore e la ricarica delle batterie in rilascio/frenata è tutt'altro che trascurabile. In città la CT si guida (la guido…) usando quasi sempre metà della corsa dell'acceleratore: affondando si chiama solo in causa il benzina in modo "brusco", mentre premendo gradualmente si riesce a raccordare al meglio il lavoro elettrico/benzina/CVT. Il cambio è forse la parte meno riuscita dell'insieme in quanto non essendo un vero cambio, ma solo un planetario in uscita dal motore elettrico, mal digerisce i cambi di passo repentini e tende ad imballare il motore termico forse più del dovuto. In modalità Normal le prestazioni (o meglio la reattività) non migliorano un gran che, a parte lo sterzo che diventa leggermente più consistente.
    In Sport lo sterzo diventa ancora più pesante e preciso, l'acceleratore più affilato e i motori lavorano in tandem più spesso ma, contagiri e illuminazione strumenti a parte, la macchina non si trasforma. Al massimo si innervosisce.
    Le prestazioni rimangono modeste, con uno 0-100 intorno agli 11 sec., facendo sembrare la vecchia Focus una Top Fuel, e ti accorgi che il pacchetto motori/trasmissione inizia a lavorare in modo più ruvido con passaggi di alimentazione più avvertibili ed il CVT che fa ancora più fatica a gestire il tutto. A mio avviso questa modalità, su quest'auto, equivale ad avere lo Start/Stop su una Veyron: ottimo marketing, niente di più. Ormai la attivo quasi solo per far vedere come cambia il quadro a qualche passeggero...

    In curva l'auto è gustosa, molto stabile e parecchio precisa (si può fare un giro di rotonda senza correggere col volante), merito anche delle barra 45 su cerchio da 17" ma soprattutto del telaio: si sente che una macchina ben piantata a terra con un assetto fermo ma non rigido. A proposito, gli ammortizzatori dinamici opzionali (che non ho) ho scoperto che non hanno niente a che fare con l'assetto: sono degli smorzatori di vibrazioni che collegano i duomi delle sospensioni, quindi servono più per il confort che per l'handling. Confort che è eccellente, con sedili comodissimi e riscaldabili (usati parecchio quest'inverno…), fruscii aerodinamici assenti fino ai 130 all'ora e meccanica molto ben isolata sotto il cofano, tranne quando si affronta un sorpasso e il CVT si sveglia di soprassalto…assieme al benzina. In modalità elettrica, poi, è bello sentire le persone che ti dicono "Ma il motore è silenziosissimo!"..."Per forza… è spento!" rispondo sempre.

    Come stiamo a consumi? Ottimi. Guidando come un cristiano normale, con degli orari da rispettare e senza stare con gli occhi fissi sugli indicatori di flusso, riesco ad avere una medie di 16/17 km/litro, guidando sia in città sia in autostrada a velocità codice e con al massimo un passeggero. Volendo si può fare anche meglio, arrivando a fare i 24/25 al litro su alcuni percorsi ma diventa più una sfida col computer di bordo che una reale necessità, in quanto le medie si abbassano e l'orologio corre sempre allo stesso modo…Quando non la uso per lavoro allora mi diverto ad andare a fare la spesa senza usare benzina. Casa-super sono circa 2 km andata e ritorno: ce la faccio quasi sempre.

    Dopo circa 15 mila km posso dirmi soddisfatto di questa Lexus, per come è, per come va e per quel che consuma. Probabilmente senza l'incentivo non sarei riuscito a comprarmela, ma con soli 73 kW su cui pagare il bollo e un'affidabilità (spero) da Toyota è un'auto con costi tutt'altro che proibitivi.

    Mi scuso per questo tema di maturità e spero di aver aiutato a conoscere questa CT200h e a comprendere meglio il mondo delle ibride.

    Un saluto a tutti.
    Per me il tuo tema è da 9+
    La recensione è fatta veramente bene e coglie perfettamente lo scopo che ti eri dato: far conoscere ai più come funzionano le auto ibride e cosa aspettarsi quando le si compra.

    Grazie e buon divertimento sulla tua lexus

  6. #6
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Mi associo ai complimenti per l'ottima recensione , davvero ben fatta e ricca di particolari interessanti. Per quanto riguarda i percorsi che fai, parli sia di citta' che autostrada, potresti specificare un po' meglio in che percentuali (piu' o meno!) sono suddivisi?

    BMW 123d M Sport 3p nero sporco+2 ammaccature+chip sul parabrezza
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  7. #7
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Grazie per l'ottima recensione! Di ibride ne circolano poco e questi report sono sempre graditi!

    In piu mi hai fatto venire in mente di misurare col contakm che distanza faccio per andare al piu vicino supermarket/posta/tabacchi/bar 1,8 km. Un punto a favore di una mia possibile futura scelta di Yaris HSD!
    2003 TOYOTA Corolla D4D SOL 116 HP 2.0cc EURO 4

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  8. #8
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Citazione Originariamente Scritto da poliziottesco Visualizza Messaggio
    Mi associo ai complimenti per l'ottima recensione , davvero ben fatta e ricca di particolari interessanti. Per quanto riguarda i percorsi che fai, parli sia di citta' che autostrada, potresti specificare un po' meglio in che percentuali (piu' o meno!) sono suddivisi?

    In una giornata "normale" percorro circa 40 km al giorno, di cui una trentina tra tangenziale/extraurbane e autostrada ed il resto in città. Durante una trasferta posso anche arrivare a 350 km in un giorno, ovviamente fatti al 90% in autostrada.

    Proprio in autostrada, con soltanto i 99 cavalli termici che spingono, riesco a coprire 15/16 km/litro a 120 all'ora. Qui il motore elettrico torna in funzione solo dopo una decelerazione, e comunque per breve tempo. Evidentemente il Cx basso funziona davvero e a velocità codice si è intorno ai 2700 giri/min.

    Mi sono dimenticato di dire che la stranezza maggiore di un'ibrida non è la marcia ma la frenata. Bisogna ricalibrare completamente il piede perchè il recupero di energia si fa sentire e quindi le prime volte si rischia di fermarsi ai semafori in modo brusco. Il tutto si amplifica col cambio in modalità B (Brake), quando il freno motore "virtuale" si fa più marcato (assieme alla ricarica delle batterie) ed è bene lasciarlo perdere durante la marcia in piano. E' invece il benvenuto durante le lunghe discese, dove altrimenti , come su tutte le automatiche, le pastiglie freno non si divertirebbero affatto...

  9. #9
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Complimenti per le descrizioni accurate e molto verosimili, una sensibilità che solo un motociclista può avere .......

  10. #10
    Autopareri on Facebook Twitter Google+ Amministratore L'avatar di J-Gian
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    Predefinito Re: Lexus CT200h - Prova su strada

    Citazione Originariamente Scritto da desus80 Visualizza Messaggio
    Proprio in autostrada, con soltanto i 99 cavalli termici che spingono, riesco a coprire 15/16 km/litro a 120 all'ora. Qui il motore elettrico torna in funzione solo dopo una decelerazione, e comunque per breve tempo. Evidentemente il Cx basso funziona davvero e a velocità codice si è intorno ai 2700 giri/min.
    Caspita, sono consumi da diesel di analoga cilindrata! Comunque noto che nei tratti di autostrada che faccio io, a parte di notte, durante gli altri periodi la marcia è tutto fuorché regolare, quindi credo che anche in questo l'ibrido possa aiutare, oltre al regime curiosamente basso per un benzina e l'aerodinamica sicuramente molto curata.

    Mi piacerebbe capire qualcosa di più sul freno motore e recupero energia, ad esempio quando rilasci il gas l'auto scorre libera o inizia subito a recuperare? In "B" o in discesa sicuramente tenderà a recuperare al solo rilascio del gas, ma nelle altre fasi quando è in modalità normale, serve necessariamente accarezzare il freno?

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