[...] COME VA Dalla prossima IS, disegnata in Europa, ci si aspetta sia un po' meno Japan Style della Lexus CT200h che ha il pregio dell'understatement e della qualità. All'esterno e ancora più evidente all'interno, la qualità si percepisce appena si varca la soglia dell'abitacolo. Ben fatta ed elegante, curata e raffinata, la qualità si sente anche appena si preme il pulsante Power che allerta tutti i sistemi di bordo alla partenza.
NELLA BOLLA La sensazione di eccellenza della Lexus CT200h è evidente nella silenziosità della scocca. Le vibrazioni sono praticamente nulle e l'isolamento della scocca dalla strada e dalla meccanica è pressoché perfetto. In questo è una Lexus al 100%. La Luxury, con i cerchi da 17 di serie, monta anche ammortizzatori di vibrazioni tra le gli attacchi delle sospensioni perché il cerchio ribassato non trasmetta troppe sollecitazioni all'interno dell'abitacolo. La posizione di guida è comoda, piuttosto bassa per sentire meglio la strada e l'unica pecca ergonomica sta nell'escursione della regolazione in profondità del volante, piuttosto ridotta da costringermi un poco più avanti con il sedile di quanto vorrei.
CON FILTRO Se la scocca non produce rumori, risonanze e vibrazioni, filtra molto bene anche il rumore di rotolamento delle ruote e all'interno, in velocità, anche i fruscii aerodinamici sono diffusi e mai fastidiosi. Merito anche dell'aerodinamica curata, nella pelle e nel sottoscocca ben carenato, per un cx di 0,28.
LEXUSPORT Meno Lexus è l'assetto della CT200h, più sportivo che confortevole anche con i cerchi da 16 pollici, che ripaga però con una guida precisa e veloce, resa agile e facile anche dalla ottima taratura del servosterzo elettrico e dalla distribuzione dei pesi che, con le batterie nascoste sotto il sedile tra le ruote posteriori e dettagli in alluminio come il cofano, bilanciano quasi al 50% sui due assi i pesi.
IN FORMA Anche il peso è contenuto, da 1370 a 1410 chilogrammi in ordine di marcia, così la CT200h si guida facilmente, piuttosto neutra in curva in cui si lascia guidare con precisione. Il pedale del freno lascia avvertire un po' troppo del passaggio dalla sola frenata rigenerativa all'intervento anche dei freni idraulici, con una risposta più potente di quanto ci si aspetti dei freni idraulici che costringe ad alleggerire la pressione sul pedale.
C'E' MODO E MODO Il sistema ibrido propone quattro modalità di funzionamento. La modalità EV, con il solo motore elettrico per una autonomia di 2/3 chilometri con la batteria completamente carica e fino a 45 km/h. E, poi, tre modalità ibride, ECO, Normal e Sport. ECO è votata al record nei consumi ma non alla brillantezza di guida. Normal è un buon equilibrio tra economia/ecologia e piacevolezza di guida, con la Lexus compatta sufficientemente pronta in ogni situazione.
VEDO ROSSO La modalità Sport, invece, cambia registro, oltre a modificare la colorazione degli strumenti da blu a rosso, e a cambiarne anche la configurazione, sostituendo un contagiri all'econometro sulla sinistra del cruscotto. Ma cambia anche la taratura del servosterzo elettrico, dei sistemi di controllo della stabilità, la risposta dell'acceleratore e cambia anche il voltaggio dell'alimentazione elettrica, stimolando di più il motore elettrico.
AB-NORMAL, PADRONE La modalità ECO è davvero lenta nell'accelerazione e non è pronta allo scatto quando serve, costringendo a premere a fondo sull'acceleratore. Normal è il giusto equilibrio tra la pigrizia di ECO e Sport, abbastanza pronta per una guida agile senza pretese di record da casello-a-casello. Sport è sensibilmente più rapida appena si sfiora l'acceleratore anche nel micro scatto ma costringe il motore a scoppio a salire di giri più facilmente e frequentemente che in Normal, con il tipico frullare a regimi alti da cambio CVT che turba la quiete Lexus dell'abitacolo.
BRAVA MANAGER Come per la Prius, l'ultima generazione ibrida di Toyota-Lexus ha una gestione decisamente migliorata della energia elettrica rispetto alla precedente generazione. La batteria, se non si guida espressamente per scaricarla è quasi sempre carica al 70/80% pur facendone anche un gran uso, con un migliore riutilizzo di energia che andrebbe sprecata.
CLIMA TEMPERATO Il motore a scoppio si accende e si spegne infinite volte e il sistema di riutilizzo termico dei gas di scarico lo tiene sempre caldo al punto giusto per poterlo sfruttare al meglio oltre a portarlo in temperatura rapidamente appena acceso. Alla gestione termica ottimale contribuisce anche l'impianto di raffreddamento comune tra il motore termico, l'elettronica di gestione e le batterie.
SITICAR Sul fronte economia i consumi dichiarati sono ottimistici se si guida seguendo il flusso normale di traffico ed evitando di fare il tappo. Si sta sotto i 4 litri/100km forse impegnandosi in un Economy Run ma si raggiungono con una guida normale i 5,5/6 km/litro senza troppe difficoltà, risultato comunque interessante. CT in inglese si pronuncia SiTi, come city e la CT200h. E' un caso, pare, che il nome della piccola Lexus suoni come un invito all'uso urbano ma è vero che la SiTi è anche una ottima cittadina con dimensioni compatte, cambio no stress e un diametro di sterzata pari a 10,4 metri adatto a spazi ristretti.
Autore: M. A. Corniche
Data: 18/02/2011 16:19:36
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