Accanto a nuove categorie e ai vari tentativi d’inventare qualcosa di originale, le grandi berline a tre volumi resistono alla grande, come l'A6, che si presenta tutta nuova, ma, da buona Audi, non rompe col passato.
Caratteristiche. Se, nel 2004, la A6 aveva tenuto a battesimo quello che potremmo definire lo stile de' Silva, la nuova serie prosegue infatti sulla stessa lunghezza d’onda, ma con un’ulteriore iniezione di dinamismo. A bordo si trova più o meno la stessa l'impostazione della A7: nessuna novità, quindi, ma un posto di guida perfetto, capace di adattarsi a chiunque, ma con un maggior spazio sopra la testa rispetto alla sorella maggiore. L’unica nota negativa sono comandi sul tunnel, che costringono a distogliere lo sguardo dalla strada. Spazio, stile e cura del dettaglio ci sono tutti, senza dimenticare il posto per il quinto passeggero e una maggiore accessibilità rispetto alla A7. Ottimo l'impianto di climatizzazione, che sull'esemplare in prova è addirittura quadri-zona. La qualità non manca di certo, ma bisogna fare attenzione a non farsi prendere la mano dagli optional: il nostro esemplare (completo, ma non fuori dal comune) dispone di oltre 18.000 euro di accessori. In compenso peggiora la capacità del bagagliaio, ora di soli 440 litri, contro i 508 della precedente versione.
Prestazioni. Partiamo dallo "0-100": i 6,2 secondi della A7 3.0 TDI o i 6,4 della BMW 530d sembravano già un miracolo, ma l’A6 ha fatto di meglio, mettendo a segno uno splendido valore di 5,99 secondi. Numeri da sportiva vera, fino a qualche anno fa, ma che anche oggi fanno una gran figura, soprattutto su una berlinona tutta lusso e confort. Pieno e disponibile a tutti i regimi, il 3.0 TDI ha sempre quel leggerissimo ritardo del turbo che avevamo già notato sull’A7, ma è davvero poca cosa. Anche perché ci pensa il suo automatico a doppia frizione a mascherare questa piccola mancanza. Comunque, se da un lato il downsizing non incide per nulla sulle prestazioni, dà invece i suoi buoni frutti dal punto di vista dei consumi: nonostante le due tonnellate e la presenza della trazione integrale, l'A6 ha chiuso le nostre prove con una media generale di 11,7 km/l.
Su strada. Rispetto alle Audi di qualche anno fa, la nuova A6 riesce a essere un po’ più intrigante da guidare, fa di tutto per mascherare peso e dimensioni mettendo in mostra compostezza e prevedibilità. In quest’ottica, sono fondamentali due ingredienti: la trazione integrale e le qualità dello sterzo, la cui leggerezza non annulla il feeling con la strada. L’A6 è un’auto comoda e gradevole, anche se la risposta delle sospensioni, in alcuni situazioni, non ha una morbidezza fuori dal comune. Nulla da dire, invece, dal punto di vista della silenziosità, che è davvero ai massimi livelli: il motore non invade mai l’abitacolo, neppure ai regimi più elevati, e l’accurato lavoro sulla carrozzeria evita fischi e rumorosità aerodinamiche varie.
Pagella.
5 stelle: Posto guida, Climatizzazione, Finitura, Motore, Accelerazione, Ripresa, Cambio
4,5 stelle: Dotazioni sicurezza, Abitabilità, Confort, Sterzo, Consumo
4 stelle: Plancia e comandi, Strumentazione, Accessori, Bagagliaio, Freni, Su strada
3,5 stelle: Visibilità
3 stelle: Prezzo
2 stelle: Garanzia
Fonte: Audi A6 3.0 TDI quattro - La nostra prova su strada, Quattroruote
P.S.: volendo c'è anche la prova di Auto della stessa vettura ma con sensibili differenze in alcuni punti... bisognerebbe però modificare il titolo...
Ma sì, ve la metto (fonte, http://www.auto.it/prove/audi/a6/201...e+e+divertente)... in pratica quella di Auto ha il differenziale sportivo e l'assetto:
Su strada
A questo giro l’Audi le suona praticamente a chi vuole. Non tanto sul piano delle prestazioni pure, pur eccellenti, ma su quello del piacere di guida e dell’agilità. E canta talmente bene che sul giro di pista a Balocco la BMW Serie 5 resta indietro di oltre un secondo e mezzo.
Dopo aver “incontrato” la A7 Sportback, che della A6 altro non è se non una variante di carrozzeria, ci aspettavamo effettivamente grandi cose dall’Audi. Tantopiù che, a differenza della Sportback che avevamo provato su Auto di aprile, la nostra A6 monta il differenziale sportivo: un optional dal costo non banale (1.245 euro) che però, dopo avere assaggiato, abbiamo concluso che sarebbe un delitto lasciare su uno scaffale dei magazzini di Ingolstadt. Ancora più del “semplice” torque vectoring di serie, che distribuisce selettivamente la coppia su ogni ruota, questo componente della trasmissione ha effetti tali da condizionare pesantemente il comportamento della vettura.
Specie sul veloce, grazie al fatto che interviene più rapidamente dei sensori dell’ESP, spinge letteralmente la macchina dentro la curva determinando di fatto un comportamento attivo del retrotreno. Già di sottosterzo ne ha pochissimo di suo, la A6; se poi viene “tirata” in modo tanto efficace da dietro diventa praticamente neutra e acquista una velocità di inserimento, un’efficacia e una capacità di divertire francamente insospettabili per un incrociatore di questa stazza.
Cui contribuisce, ma in misura inferiore, un molleggio piuttosto fermo dovuto anche all’assetto sportivo, un altro optional (questo, da 465 euro) che comprende molle più rigide, ammortizzatori più carichi e altezza ridotta di 10 mm.
Lo sterzo elettromeccanico ha una rapportatura diretta (16,1:1) e risposte molto pronte anche grazie al montaggio della scatola in basso, all’altezza del mozzo ruota, e alla concentricità tra elemento meccanico e servomotore che rende l’insieme più compatto e reattivo. Ma se le spiegazioni tecniche sono sempre un po’ fredde, molto calda (nel senso di appagante e, insieme, rassicurante) è la precisione chirurgica del comando quale che sia il settaggio dell’Audi Drive Select, che personalizza i parametri di risposta di motore, cambio e sterzo su cinque posizioni.
Eccellente il cambio, il rapidissimo doppia frizione, ottime le prestazion, come l’impianto frenante. Spazimolto ridotti sia sui fondi regolari sia su quelli differenziati, una modulabilità esemplare. Arriviamo a parlare di consumi, che per una divoratrice di chilometri contano eccome. Nonostante il peso, la trazione integrale e le prestazioni è capace dipercorrere quasi i 13 con un litro in autostrada.



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