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Vecchio 18/12/04, 15.33   #1 (permalink)
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Predefinito Saab Bio-power 95

Debutterà la prossima estate sul mercato svedese la nuova BioPower 9.5 alimentata a etanolo. Segni distintivi? Maggior potenza e maggior rispetto dell’ambiente per un’auto dalla classe inconfondibile.

Per la metà del 2005 Saab ha confermato l’introduzione in Svezia della nuova 9.5 BioPower alimentata a etanolo. Il nuovo propulsore rappresenterà per i potenziali clienti un’offerta di prima qualità, in una nicchia di mercato in forte crescita e che beneficia di sgravi fiscali e ambientali.
Chi deciderà di acquistare la Saab 9-5 BioPower potrà utilizzare il carburante E85, composto per l’85% da etanolo (fonte rinnovabile che rispetta l’ambiente perché ricavata dal grano) e per il 15% da benzina, con una riduzione della spesa per singolo litro di carburante pari al 25%. Ma i vantaggi non finiscono qui.

Le prestazioni
Il propulsore di questa Saab 9-5 BioPower da 180 CV, utilizzando il carburante E85, sarà in grado di migliorare le proprie performance e far registrare un aumento di 30 Cv rispetto alla versione analoga alimentata con la sola benzina.
Le prestazioni del motore non si limitano a ciò: gli ingegneri Saab hanno progettato serbatoi, tubi di alimentazione e connettori in modo che il sistema di gestione del motore si adegui automaticamente al tipo di carburante; in questo modo se non c’è etanolo disponibile in qualsiasi momento si può passare alla benzina.

I vantaggi per l’ambiente
Le emissioni di biossido di carbonio prodotte dai veicoli contribuiscono in grande scala all’effetto serra. Tanto le vetture con carburante a base di etanolo quanto quelle a benzina emettono biossido di carbonio, che rappresenta il risultato inevitabile del processo di combustione, ma con una differenza fondamentale: durante il processo di combustione di etanolo, il biossido di carbonio viene semplicemente “riciclato”, in quanto già rimosso, in quantità analoga, dall’atmosfera attraverso la fotosintesi avvenuta durante il naturale processo di crescita dei raccolti agricoli e delle biomasse da cui poi l’etanolo stesso viene estratto. Al contrario l’utilizzo della benzina provoca l’immissione nell’atmosfera di nuove quantità di biossido di carbonio che per milioni di anni sono rimaste sotto terra nei giacimenti di petrolio.
La produzione di etanolo, oggi ricavata dai raccolti di grano negli Stati Uniti e da quelli di canna da zucchero in Brasile, oltre a contribuire alla riduzione dell’effetto serra indotto dalle attività umane, consentirà anche di contrastare la dipendenza dal petrolio che rappresenta una risorsa limitata.
L’OCSE calcola che allo stato attuale il globo dispone di sufficienti risorse di biomassa per ecocarburanti in grado di soddisfare due terzi delle attuali esigenze mondiali di trasporto. L’etanolo può infatti essere ricavato oltre che dal grano e dalla canna da zuchhero, come nel caso dell’E100 (etanolo 100 per cento) prodotto in Brasile, da residui legnosi e forestali, attraverso un processo industriale che sta sviluppando lo stabilimento ETEK (Etanolteknik AB) di Örnsköldsvik in Svezia. Potrà, infine, anche essere eliminata completamente la presenza del fossile biossido di carbonio dal ciclo ecologico, riducendo al minimo le emissioni in fase di produzione.

I vantaggi economici
I governi membri dell’UE, dal 1° gennaio 2005, applicheranno una tassazione ridotta o una esenzione totale per i veicoli alimentati tramite ecocarburanti in forma pura o miscelata. Ulteriori vantaggi saranno rappresentati dall’esenzione in caso di blocco del traffico, dal mancato pagamento dei parcheggi cittadini e da una riduzione del 20% dell’imposta sugli autoveicoli aziendali.

Infine, una direttiva emessa lo scorso anno impone agli stati membri di introdurre entro il 2005 delle misure che portino il consumo degli ecocarburanti ad almeno il 2% del consumo totale di benzina e diesel nel settore dei trasporti; entro il 2010 tale percentuale dovrà raggiungere il 5,75%. General Motors si muove in questa direzione, perseguendo la sua strategia per un futuro più pulito, attraverso un triplo approccio: un primo passo a breve termine sarà rappresentato dal potenziamento dell’efficienza dei motori a benzina e diesel e delle trasmissioni, nonché dall’utilizzo di carburanti alternativi, come appunto l’etanolo. Il passo successivo saranno le auto ibride mentre le “fuel cell” alimentate a idrogeno offriranno l’ultima risposta al problema ambientale.
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Vecchio 18/12/04, 15.38   #2 (permalink)
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figata!!tra un po le auto andranno col vino!

scherzo,cmq mi pare un ottima alternativa,io sono sempre favorevole a carburanti alternativi senza dover rivoluzionare l'auto,e sopratutto carburanti che si trovano,non come l'idrogeno......

spero conservi un certo "rombo"
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