In realtà non so quanto la clientela scelga in base al bilanciamento delle motorizzazioni, trovando quella che più si adegua alle esigenze di sorta.
Ci sono casi di estrema differenziazione motoristica che hanno un successo "mascherato".
Per esempio Grande Punto (che non ha avuto una gamma di motorizzazioni eccessivamente sviluppata, ma comunque sopra la media), ha avuto un grandissimo successo, ma grazie a quelle 4-5 versioni: 1.3 Multijet (75 e 90 cv), 1.2 e 1.4 Fire (mettiamoci anche il T-Jet 120 cv).
Alfa Romeo 159 ha ben troppe motorizzazioni, secondo me. E una piccola parte di loro ha contribuito al gran successo della vettura. Vero è che non puoi sapere in anticipo il successo di TUTTE le motorizzazioni che farai. Però puoi immaginare che alcune non riusciranno a imporsi, indipendentemente dal fatto che abbiano effetto catalizzatore.
Sul fatto di differenziare o meno la gamma, va fatta una precisazione (forse scontata): un conto è puntare su una categoria anche ristretta di segmento, un conto è esasperare questa strada producendo 3-4 vetture che si sovrappongono (che mi pare fosse la logica di el Nino con FGA).
BMW è un esempio di gamma segmenti piuttosto ristretta (ciò, non fa utilitarie...), e che presenta pure modelli leggermenti sovrapponibili (Serie 3 a Serie 5; Serie 5 a Serie 7). Eppure ha una popolarità inscalfibile. Che forse va ricercata ANCHE altrove...![]()



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