Apro un 3D apposito.
E per me, la risposta è NO.
Avere una scelta sterminata è solo un'illusione di libertà da parte del cliente e di maggiori guadagni da parte del costruttore.
Fare tanti doppioni senza precisa identità è molto complesso da gestire come logistica di vendita e post-assistenza.
E disorienta il cliente medio, perché non sa poi che pesci pigliare, finendo fatalmente a scegliere per abitudine....non avendo tempo/conoscenze/voglia di vagliare più di 2-3 alternative.
E può creare anche un problema di qualità, perché devi disperdere le stesse risorse su molte problematiche diverse.
Faccio un paragone culinario.
Ci sono ristoranti che puntano molto sulla quantità. Trovi locali enormi, dieci pagine di menù che spaziano dal pesce, alla carne alla pizza, qualcosa di etnico.
E la qualità, solitamente è bassa.
Perché difficilmente quella cucina potrà usare ingredienti freschi, fare tutto al momento, controllare la qualità di ogni singolo piatto.
E ci sono i ristoranti che puntano sulla qualità.
Pochi coperti, un menù molto limitato se non direttamente fisso.
Ma questo gli permette di avere ingredienti sempre freschissimi e di altissima qualità.
Tipo il ristorante dove ho portato ieri gli autopareristi....
Di avere una quantità di scelta infinita ma spesso poco caratterizzata e confusa, me ne faccio poco.
Preferisco poche cose, ma ben caratterizzate, e di qualità.



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