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Vecchio 24/01/05, 16.56   #91 (permalink)
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Predefinito Re: ritorno al nucleare!

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Scritto da stev66
1) Negli Stati Uniti, paese che mette l'attenzione ecologica non certo ai primo posti e dispone di moltissimi deserti come luoghi di stoccaggio di scorie a alta e bassa intensita' radiattiva non si costruiscono piu' centrali a fissione dal 1996. Motivo: una legge federale impone alle aziende costruttrici il costo del decommissioning.
Capirai dal 1996... se e' per questo in Italia non si sono costruite centrali di nessun tipo da quella data e poi a loro basta rimodernare quelle obsolete perche' loro le hanno gia' e noi no!
Non occorre un deserto per stoccare le corie. Anzi e' pericoloso perche' se il deposito deve durare diciamo 1000 anni, si preclude l'uso del sito per tale intervallo di tempo e se per caso tra 200 anni qualcuno volesse costruirvi una citta'... dovrebbe bonificare il sito. Al centro di una montagna nessuno va a costruire nulla e la roccia scherma da ogni punto e con un tunnel d'accesso si accede al seto se lo si volesse svuotare magari per neutralizzare la radioattivita' delle scorie. Ricordo che gli atomi radioattivi emettono elettroni (decadimento beta) trasformantosi in atomi con un numero atomico inferiore perche' un protone decade in un neutrone. Alla fine del ciclo (se vuoi posso pure descrivere tutta la catena di decadimento dell'uranio) decadono alfa, cioe' emettono nuclei di elio ed alla fine raggiungono sempre una configurazione di atomo stabile, IN QUESTO CASO PIOMBO. I tempi di decadimento (detti "tempi di vita media") tra due configurazioni della catena possono essere anche lunghissimi, pero' se catalizzati si possono accorciare. La catalisi in questo caso avviene fornendo energia dall'esterno ad esempio tramite bombardamento con opportune particelle. Del resto e' quello che accade nel reattore stesso! L'uranio ha una probabilita' trascurabile di fissione spontanea e per indurla lo si bombarda con neutroni termici (a bassissima energia) o con neutroni veloci (alta energia) a seconda del tipo di uranio utilizzato. Il succo di un discorso che rischierebbe di diventare troppo tecnico e' che E' POSSIBILE RIDURRE DI MOLTO IL TEMPO DI DECADIMENTO DELLE SCORIE FINO AD OTTENERE PIOMBO! Ad esempio col metodo proposto da Rubbia e che potrebbe usare parte dell'energia della centrale stessa. Cio' se i siti sono accessibili! Perche' non lo si fa? Perche' oggi conviene ancora posare le scorie da qualche parte che perdere un po di energia per ottenere da esse piombo. Ma non durera' in eterno. Ecco perche' siti per 1000 anni mi fanno ridere quasi.
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Scritto da stev66
2) Il costo medio di una centrale a fissione e' circa 10 volte quello di una centrale termoelettrica a basso impatto ed alto rendimento ( corca 4 miliardi di dollari contro 400 milioni ).
Si ma il suo rendimento e' circa il quintuplo quindi alla fine il costo e' il doppio, pero' non si inquina e poi con poco uranio mandi avanti la centrale per anni mentre quanto spenderesti in carbone, metano,petrolio...
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Scritto da stev66
3) La vita media di una centrale nucleare e' circa 30 anni di cui 15 ad alta redditivita', mentre i secondi 15 a redditivita' bassa, visti i crescenti costi di manutenzione e l'usura dei materiali, che richiede un maggiore monitoraggio ( non molto diversa da un automobile )
Mentre quella di una centrale termica quant'e'? 25 mi pare... ed una centrale termica non necessita di manutenzione? Ricordo che una centrale nucleare equivale a circa 5 impianti termici, quindi devi fare manutenzione per un impianto e non per 5!!
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Scritto da stev66
4) I costi di ripristino possono essere divisi in due:
4.1) Costo di stoccaggio e inertizzazione del materiale fissile esausto e del materiale di controllo del reattore, altissimi anche perche', oltre a mancare siti di stivaggio a lungo termine, in europa solo due siti, in Inghilterra ed in Francia processano tali scorie, e le scorie possono essere trasportate in situ solo da treni speciali.
Evviva, giustissimo! Quindi come vedi con un costocomunque ammortizzato per quanto detto sopra rendi il nucleare quasi ecologico! Mentre le centrali termiche la maggior parte di materiale nocivo lo scaricano in atmosfera, quelle nucleari scaricano vapore acqueo! E si che pero' con il termico si risparmiano i costi del treno...
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Scritto da stev66
4.2) I costi di decommissioning, ovvero dello smontaggio della centrale nucleare alla fine della sua vita produttiva ( quando e' antieconomici aggiornarla o ripararla ancora, vista l'obsolescenza delle attrezzature anche non diretamente coinvolte nella fissione, come il circuito secondario del vapore , le turbine etc ). ed il ripristino del sito. Parte di questo materiale ( circuito primario e parte del secondario ) e' in varia misura radioattivo, e va stoccato come rfiuto a bassa intensita' ) Su quest' ultimo caso esiste solo una testimonianza: un'unica centrale Nucleare americana e' stata decommissionata al costo di 750 milioni di dollari circa. Nota di colore: questi soldi sono stati pagati dal governo federale, non dall'azienda proprietaria della centrale.
Evviva! Un solo caso! Perche' quasi tutte le centrali costruite conviene ancora aggiornarle! Oggi si calcola che le nuove potrebbero essere eficienti per circa 150 anni, in pratica molto olte alla data in cui la fusione (spero) sara' energeticamente conveniente.
Ma scusa LE CENTRALI TERMICHE NON HANNO COSTI DI DECOMPOSING? Non bisogna bonificare il sito se si chiude una centrale? Nel nucleare tolto il nocciolo il resto e' ferraglia come una centrale termica![/quote]
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Scritto da stev66
Per evitare questo in futuro, e' passata la legge di cui parlavamo all'inizio.
A questo punto, avendo un budget di 5 miliardi di dollari necessario, il dubbio che sia meglio spenderli in
1) contributi agli acquisti di elettrodomestici in classa A
2) Rinnovamenti negli elettrodotti.
3) Contributi all'istallazioni di pannelli solari.
credo sia legittimo
Piu' che leggittimo, giustissimo! Gli USA sono un paese che ha una rete impressionante di centrali nucleari ed e' arrivato il momento in cui non occorre aumentare la produzione a dismisura buttando soldi ma occore razionalizzare e non sprecare. Guistissimo fare i punti 1, 2 e 3 anche in Italia ma intanto la nostra produzione e' risicata e si basa essenzialmente su termico ed idroelettrico, la proposta e' usare il nucleare. Cosa risparmiamo se produciamo pochissimo... siamo un paese nel g8 non siamo il brasile o la grecia! Abbiamo gisogno di entrambe le cose: piu' energia e meglio razionalizata ed utilizzata.
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Vecchio 24/01/05, 17.33   #92 (permalink)
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Predefinito Re: ritorno al nucleare!

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Scritto da viva l'italia
Evviva! Un solo caso! Perche' quasi tutte le centrali costruite conviene ancora aggiornarle!
Ci sono anche come paragone i costi di decommissioning dei reattori nucleari utilizzati per impiego militare nei sommergibili e nelle navi di superficie, ma non ho ritenuto opportuno citarli perche' reattori di tipo diverso nati per scopi diversi. ( Non metterei le mani per tutto l'oro del mondo nel decommissining dei reattori al sodio utilizzati dai sommergibili russi di classa Alfa!! )
Sono abbastanza d'accordo con te, ma tendo a sottolineare che il nucleare e' una delle soluzioni possibili, con i suoi costi ed i suoi vantaggi, e puo' essere sposato dopo un attento studio dei costi/benefici, nell'ottica dei risultati energetici e di sviluppo che si vogliono ottenere nel sistema paese. Quindi secondo me, nessuna decisione sull'onda di entusiasmi facili, ne' in un sensdo ne' nell'altro.
Poi, io sono contrario alle centrali a carbone, per ovvi motivi.
P.S. Dove hai trovato il dato di 150 anni di vita utile nelle infrastrutture ? mi sembra un po' alto, nell'ottica del bombardamento neutronico continuo dei circuiti primario e secondario e dell'involucro del nocciolo. Ma magari mi sbaglio io.
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Vecchio 24/01/05, 21.18   #93 (permalink)
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Predefinito Re: ritorno al nucleare!

Citazione:
Scritto da stev66
P.S. Dove hai trovato il dato di 150 anni di vita utile nelle infrastrutture ? mi sembra un po' alto, nell'ottica del bombardamento neutronico continuo dei circuiti primario e secondario e dell'involucro del nocciolo. Ma magari mi sbaglio io.
150 anni e' il tempo che si ritiene possa essere utilizzata una moderna centrale nucleare cambiando il materiale fissile 3 volte ed aggiornando ogni volta l'impianto. Ovvio che forse e' una stima esagerata perche' nel frattempo non si tiene conto dell'evoluzione tecnologica che rende via via sconveniente le vecchie tipologie di centrali. Cmq 80 anni e' una stima piu' che giusta per una centrale autofertilizante. Tempi cmq lunghissimi.
Certo, il nucleare rimane il male minore, ma anche l'unico che potra' far decollare l'idrogeno e nel giro di 40 anni abolire quasi l'emissione di gas serra (escluso l'industria), infatti ne' il nucleare, ne' le auto ad idrogeno emettono sostanze nocive in atmosfera.
Il futuro sara' la fusione nucleare, gia' oggi si e' ottenuto un leggero guadagno... non e' piu' questione di scienza ma di tecnica. Credo che ormai tra 50 anni nessuno parlera' piu' di fissione. Mentre tra 30 le prime centrali a fusione dovrebbero cominciare a coesistere con gli impianti a fissione.
Pero' tutt'oggi l;a politica energetica non la si puo' fare coi forse ed urge un piano per introdurre il nucleare in concomitanza con l'idrogeno, pena spostare l'inquinamento dalle citta' alla periferia.
Logico che non bisogna prendere nolla alla leggera ma neppure porre dei veti categorici in nome di un vecchio referendum ed in favore dell'ambiente che non so quanto poco ci guadagni e quanto molto ci perda...
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Vecchio 26/01/05, 10.24   #94 (permalink)
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Predefinito Re: ritorno al nucleare!

Questa mattina al tg parlavano proprio di questo.
Hanno intervistato l'Ing. OVI e l'Ing. TESTA.
Hanno detto che allo stato attuale l'Italia non si può buttare sul nucleare perchè ha rimediato un gap elevato rispetto alle altre nazioni, e bisognerebbe costruire nuovi centrali ma nel breve tempo non si farebbe niente.
Secondo loro l'unica alternativa per trarre energia è di rivolgersi al carbonfossile (carbone) che con nuove tecnologie l'unica pecca è CO2 ma anche a questo si stà trovando delle soluzioni, e poi dal carbone si può ricavare tramite processi non troppo complicati l'idrogeno che per il futuro sarà la nuova fonte di energia......
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Gas Panic! non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26/01/05, 14.27   #95 (permalink)
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Predefinito Re: ritorno al nucleare!

Citazione:
Scritto da Gas Panic!
Questa mattina al tg parlavano proprio di questo.
Hanno intervistato l'Ing. OVI e l'Ing. TESTA.
Hanno detto che allo stato attuale l'Italia non si può buttare sul nucleare perchè ha rimediato un gap elevato rispetto alle altre nazioni, e bisognerebbe costruire nuovi centrali ma nel breve tempo non si farebbe niente.
Suvvia... nel breve periodo e' logico perche' ci vorranno minimo 12 anni per la costruzione di una centrale. Poi ammesso (e non concesso) che questo gap esista, basterebbe chiamare qualche tecnico straniero...
Citazione:
Scritto da Gas Panic!
Secondo loro l'unica alternativa per trarre energia è di rivolgersi al carbonfossile (carbone) che con nuove tecnologie l'unica pecca è CO2
SOLO!?!?!?! Ma come? Per le scorie si fa l'ira di Dio e poi per la CO2 in atmosfera nulla, ma sapete quanta CO2 emetteremmo se costruissimo veramente un'altra 20ina di centrali a carbone (e non basterebbero per sostenere una produzione diffusa di idrogeno). Gia' oggi l'Italia, come tutti i paesi europei, sfora abbondantemente quanto previsto dal protocollo di Kioto e non che facciamo? Immettiamo altra CO2?? In nonme dell'ambiente poi.... io dico: SI E' A FAVORE DEL PROTOCOLLO DI KIOTO? ALLORA SI AL NUCLEARE!!
Citazione:
Scritto da Gas Panic!
ma anche a questo si stà trovando delle soluzioni, e poi dal carbone si può ricavare tramite processi non troppo complicati l'idrogeno che per il futuro sarà la nuova fonte di energia......
Si come no, magari facciamo prima a costruire le centrali nucleari. Le scorie le possiamo immagazzinare per poi processarle e farle decadere in particolari reattori. La CO2 no.
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