Non e' per fare il verso all'ESA, ma questi razzi Ariane, finanziati molto piu' dei missili Delta Statunitensi, sono una collezione di brutte figure, una collezione in continuo e costante accrescimento. La gente continua a infischiarsene, e noi tutti continuiamo a pagare per mantenere il posto a questi "signori" che scaldano oziosamente le loro poltrone. Io ritengo che prima o poi verra' il giorno in cui a qualche politico illuminato che si stacca dal gruppo venga in mente di sollevare una seria interrogazione parlamentare in merito. E cosi' l'Europa che in pura teoria dovrebbe essere il terzo continente tecnologico del mondo, si vede scavalcare perfino dalla Cina che ha mandato il suo primo astronauta in orbita con mezzi propri.
Mah
Opinioni in merito sono gradite.
Regards,
Francesco 8)
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Link: http://www.lastampa.it/_settimanali/...ienze/art3.asp
LANCIO PREVISTO L’11 FEBBRAIO DALLA BASE DI KOUROU, DOPO UNA RADICALE REVISIONE DEL PROGETTO SEGUITA AL FALLIMENTO DEL PRIMO VOLO. E’ IN GRADO DI PORTARE IN ORBITA UN CARICO DI 9 TONNELLATE
PROVA d'appello per l'Ariane 5 ECA, il più grande lanciatore europeo, a più di due anni dal fallimento del primo volo e al termine di un completa revisione del progetto. Il lancio dal centro spaziale di Kourou, nella Guyana Francese, è previsto l'11 febbraio. A bordo, la navicella Xtar-Eur, il minisatellite Sloshsat e il sistema di rilevamento e telemetria Maqsat B2. Se tutto andrà bene, il nuovo razzo entrerà ufficialmente in servizio con il volo successivo per poi prendere il posto dell'attuale Ariane 5 G, rispetto al quale ha una capacità di carico superiore del 50 per cento, potendo inserire in orbita di trasferimento geostazionaria carichi di nove tonnellate. Pur essendo simile al predecessore, il "super Ariane 5" è un razzo in gran parte nuovo. I due grandi booster - costruiti dall'italiana Avio e dalla francese Snecma, forniscono il 90 per cento della spinta al decollo - hanno una maggiore quantità di propellente. Il motore a idrogeno e ossigeno liquidi dello stadio principale è il Vulcain 2, del 20 per cento più potente del Vulcain 1. Completamente diverso è lo stadio superiore: al posto del propulsore Aestus a propellenti ipergolici, c'è un motore a idrogeno e ossigeno liquidi dalle prestazioni assai maggiori.
Tante novità aumentano però il rischio che qualcosa sfugga al controllo. E il lancio del primo Ariane 5 ECA, nel dicembre 2002, lo testimonia. Ad appena un 1' e 36" dall'accensione, il cono di scarico del Vulcain 2 iniziò a deformarsi, provocando crescenti problemi di controllo della traiettoria e rendendo necessario l'invio del comando di distruzione del razzo, che venne fatto esplodere a 69 chilometri d'altezza sopra l'Atlantico. Come confermato dalla commissione d'inchiesta, a causare la perdita del vettore e del suo prezioso carico - due satelliti per telecomunicazioni - fu un errore nella progettazione dell'ugello del Vulcain 2. «In questi due anni - dice Antonio Fabrizi, direttore dei lanciatori presso l'Agenzia Spaziale Europea - non ci siamo limitati a ridisegnare e a provare a fondo il cono di scarico del Vulcain 2, ma abbiamo rivisto e controllato da cima a fondo tutto il progetto, abbiamo ridefinito il processo di qualificazione. E adesso siamo pronti. Dopo il collaudo, il primo volo commerciale dell'Ariane 5 ECA avverrà nei prossimi mesi e dal 2007, uscite di scena le versioni G e GS, sarà questo il modello standard del vettore». L'unica variante prevista è l'Ariane 5 ES, destinata a portare sino alla Stazione Spaziale Internazionale il modulo logistico ATV: un "cargo" automatico per il trasporto di viveri e materiali, che potrà essere utilizzato anche come laboratorio abitato. Questo particolare razzo sarà identico nella "parte bassa" all'Ariane 5 ECA, ma avrà uno stadio superiore a propellente liquido che potrà essere riacceso più volte. Un successo nel volo di collaudo dell'Ariane 5 ECA è fondamentale per ridare slancio al programma lanciatori dell'Agenzia Spaziale Europea, con tutti i benefici tecnologici ed economici per l'industria. A 25 anni dal primo volo, la famiglia Ariane è giunta alla quinta generazione. Due terzi dei satelliti per telecomunicazioni oggi in funzione sono stati messi in orbita con un razzo europeo e oltre la metà del mercato dei lanci commerciali è nelle mani di Arianespace, la società operativa che gestisce i vettori. Per mantenere la leadership è tuttavia indispensabile migliorare l'efficienza dei lanciatori. E la via più semplice per raggiungere l'obiettivo è aumentarne la capacità di carico, in modo da poter trasportare almeno due carichi per volta. Di qui la necessità di puntare sull'evoluzione di Ariane 5. Senza dimenticare, però, gli altri programmi. Primo fra tutti, Vega: vettore leggero nato per iniziativa italiana e adottato dall'Agenzia Spaziale Europea. I test a terra del razzo inizieranno nel corso dell'anno e il primo lancio è previsto nel 2007, sempre da Kourou. La rampa sta nascendo là dove c’era quella del primo Ariane. Un buon auspicio.



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