Link: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=11023
Questa e' una di quelle tipiche notizie che mi fanno pensare di essere in un epoca di grande decadentismo scientifico e piu' inb generale anche culturale.
Se mi taglio le unghie perdo quaranta gigabyte?
Mah,
Boh,
Stupore
Altre opinioni in merito sono gradite.
Regards,
Francesco 8|
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I dati immagazzinati vengono conservati per sei mesi
Grazie ad alcuni ricercatori giapponesi, presto potremo conservare importanti informazioni ottiche letteralmente sulla punta delle dita. Yoshio Hayasaki dell’Università di Tokushima e colleghi hanno scoperto che è possibile scrivere dati su un’unghia umana irradiandola con impulsi laser di un femtosecondo. Pare che la capacità raggiunga i 5 megabit, e che i dati immagazzinati si conservino per sei mesi, il periodo di tempo necessario a un unghia per venire sostituita completamente. Lo studio è stato descritto sulla rivista "Optics Express".
"Non amo portare in giro con me un gran numero di carte, denaro o documenti - spiega Hayasaki - e ritengo che fra le applicazioni di questa tecnologia ci possa essere anche l’autentificazione dell’identità personale. I dati immagazzinati in un’unghia potrebbero essere usati a scopi biometrici, come nella verifica delle impronte digitali".
L’approccio degli scienziati è semplice: hanno usato un sistema laser di un femtosecondo (10^-15) per scrivere i dati nell’unghia e un microscopo a fluorescenza per leggerli. Gli esperimenti iniziali sono stati eseguiti su un frammento di unghia di 2 x 2 x 0,4 millimetri. Il sistema di scrittura comprende un oscillatore e un amplificatore Ti:Zaffiro. Impulsi inferiori a 100 femtosecondi a 800 nanometri vengono passati attraverso un microscopio e focalizzati a tre profondità fisse (40, 60 e 80 micron) per mezzo di una lente. Ogni bit di informazione ha un diametro di 3,1 micron e viene scritto da un singolo impulso. Un piccolo motore sposta l’unghia creando uno spazio di 5 micron fra i bit e una profondità di 20 micron fra gli strati di registrazione.
Gli autori stanno ora sviluppando un sistema per scrivere i dati direttamente su un’unghia ancora attaccata al dito. "Stiamo progettando un meccanismo che possa registrare i dati nel punto desiderato" aggiunge Hayasaki "compensando il movimento delle dita".



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