花は桜木人は武士
"Fico, io ti rispondo che al buio tutti i gatti sembrano leopardi e che non bisogna mai comprare un gatto in un sacco. C'entrano qualcosa? Probabilmente no, esattamente come la tua metafora." [Loric]
Se volete vi parlo di come in Olivetti ci sia cresciuto, e pure con grande felicità.
La storia della mia famiglia è legata a doppio filo alle sorti di quest'azienda, e alle evoluzioni successive.
Non è un caso se io e mia sorella siamo nati a Ivrea, e se oggi i miei lavorano in Vodafone (e l'ho fatto anche io).
Dal punto di vista di come siamo stati trattati, posso solo dire cose buone. La storia di Olivetti è un esempio magnifico di cultura del rapporto con il dipendente; in questo senso la gestione originaria fu, in tempi non sospetti, assolutamente geniale.
Più che un motto, uno stile di vita: Possedere l'auto ... viaggiare in Ferrovia.
Io viaggio a destra. |![]()
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| Sicurezza è sapere quando fermarsi.
Era una politica aziendale molto comune negli anni '60, quella di prendersi cura del dipendente in tutto e per tutto.
Dalla Fiat, all'Olivetti, al SanPaolo, alla FarmItalia....avevano tutte forme di "aiuto" alla busta paga dei dipendenti.
Poi un bel giorno han deciso che era un atteggiamento "paternalistico" da combattere..........![]()
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.
Mah, Olivetti se l'è cavata molto bene per parecchi anni, pur mantenendo una quantità di benefit collaterali veramente notevole (e veramente curata), e restando un'azienda economicamente sana.
C'entravano molto le idee socialiste di Adriano Olivetti, e si riuscì ad ottenere un modello quasi nordeuropeo, in tempi assolutamente d'avanguardia.
Da quello che ho letto negli anni, era un modello assolutamente oltre gli schemi (pre-'68) dell'Italia dell'epoca.
Un paragone ripreso spesso era l'invidia dell'operaio Fiat, ancora molto alla "Tempi moderni", rispetto a quello Olivetti, che pur restando un operaio di fabbrica aveva una vita dignitosa e soprattutto una considerazione dignitosa.
Io stesso, oggi che sto diventando un economista, ho mantenuto nel cuore quella formazione, per cui non bisogna mai dimenticarsi che oltre al bilancio ci sono le persone.
Come in tutti i nostri settori industriali, la cosa andò in vacca per motivi decisionali politici/amministrativi, eccessi di provincialismo.
Il mondo è cambiato, certi benefit (e di che livello!) oggi probabilmente non se li può permettere più nessuno, ma resta un abisso tra quello che "si potrebbe" e il taglio folle e cieco a TUTTO che si sta portando avanti.
Ultima modifica di Wilhem275; 23-03-2010 alle 02:43
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