Il web ovviamente ci ha pensato: Comitato NO tunnel Gelmini.
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Comunque ricordate che...
"Chuck Norris è l'unico in grado di sfanalare mentre supera i neutrini nell'inesistente tunnel tra Ginevra ed il Gran Sasso"
il tunnel esite: realizzato dall'Ing. Profumo
I neutrini superano (ancora) la velocità della luce. Una rivoluzione? Occorrono nuove conferme - Il Sole 24 ORE
I neutrini superano (ancora) la velocità della luce. Una rivoluzione? Occorrono nuove conferme
di Leopoldo BenacchioCronologia articolo18 novembre 2011Commenti (3)
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Argomenti: Tecnologie | Cern | Istituto Nazionale di Fisica Nucleare | Ginevra Gran Sasso
L'acceleratore di protoni nel tunnel del Cern a Ginevra
Ce l'hanno fatta un'altra volta: i neutrini lanciati dal Cern di Ginevra, il centro europeo di ricerche nucleari, hanno raggiunto le caverne dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Infn, a 730 chilometri di distanza con una velocità superiore a quella della luce, questione di frazione di frazione di secondo, ma pur sempre superiore a quella che sembrava, e forse ancora è, un limite invalicabile. Sembrano quindi confermati i risultati presentati alla comunità scientifica e al pubblico dai responsabili dell'esperimento Opera in settembre.
«Neutrini più veloce della luce? A noi sembra di sì, abbiamo fatto tutti i possibili controlli, abbiamo studiato i risultati per mesi e mesi e ora chiediamo l'aiuto dei colleghi di tutto il mondo, perché il risultato è troppo importante e cambierebbe tanta della fisica che conosciamo e quindi deve essere rifatto indipendentemente da qualcuno diverso dal nostro gruppo». Potrebbe essere questa la dichiarazione riassuntiva di quanto dichiarato dal gruppo di scienziati nella conferenza stampa del 23 settembre scorso, che erano effettivamente usciti allo scoperto coi risultati in un modo inusuale. Tipicamente, infatti, ogni lavoro scientifico viene sottoposto a una rivista professionale e si aspetta che sia convalidato da giudici anonimi di pari livello.
video
Un viaggio nei Laboratori INFN nelle viscere del Gran Sasso
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documenti
Questa volta inoltre l'esperimento è stato fatto in modo diverso: invece che inviare grossi pacchi di neutrini tutti in una volta, e per centinaia di volte, sono stati lanciati pacchetti molto piccoli e molto brevi, come degli impulsi elettrici, e in questo modo si pensa di aver avuto una misura più precisa e, soprattutto, avere eliminato possibili errori sistematici. Occorre specificare che quando i fisici parlano di "errori" non intendono come noi "sbagli", ma fattori che possono rendere poco efficace la misura del fenomeno. Molti di noi compiono costantemente errori sistematici, ad esempio, in cucina quando si pesa con bilance non ben tarate la quantità di spaghetti da cucinare per tutta la famiglia, ma certamente 1 grammo in più o in meno di pasta non fa tanta differenza, mentre qui uno sbaglio di un millesimo di secondo o di un metro sulla distanza Ginevra Gran Sasso è una quantità enorme, tale da rendere carta straccia il tutto. Pensiamo quindi all'accuratezza maniacale con cui devono essere tenuti presenti tutti i possibili fattori.
Questa volta il lavoro è stato sottoposto alla rivista scientifica JHEP e messa contemporaneamente a disposizione del pubblico. Dal 23 settembre sono passati quindi un paio di mesi e questa misura da una parte conferma la prima e dall'altra è anche più precisa.
The US Air Force has ordered Passats for stealth duties –
they’re so uninteresting the enemy will never notice them, yet they’re made of granite and never go wrong. Top Gear Oct. 2010
Il tunnel della Gelmini evidentemente non è servito
"Neutrini più veloci della luce"
C'era anomalia negli strumenti
Sarebbero dovuti a una cattiva connessione tra un ricevitore gps e un computer i dati registrati a settembre nei laboratori del Gran Sasso che sembravano mettere in discussione la relatività di Einstein. Il fisico Ereditato: "Non è ancora finita"
ROMA - I neutrini non sono più veloci della luce. Le misure rilevate nel settembre scorso 1 sarebbero dovute ad un'anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini. Un brusco risveglio per i ricercatori del Cern e dell'Infn, che a settembre avevano registato il clamoroso dato che sembrava rimettere in discussione alcune certezze della fisica.
Secondo fonti citate dall'American Association for the Advancement of Science, l'errore sarebbe da attribuire a una connessione difettosa tra un'unità gps e un computer: "La discrepanza di 60 nanosecondi (tra la velocità dei neutrini e quella della luce, ndr) sembra sia il risultato di un problema con il cavo in fibra ottica che connette il ricevitore gps usato per registrare i tempi di spostamento dei neutrini con una scheda nel computer", si legge su ScienceInsider. "Misurando il tempo che i dati impiegavano a passare nel cavo, dopo aver stretto meglio i connettori, gli scienziati hanno visto che arrivavano 60 nanosecondi prima del previsto. Dal momento che questo tempo è sottratto dal totale", spiega ancora il sito, "ecco spiegata la velocità anomala attribuita ai neutrini". Una scoperta che sembra dunque distruggere le speranze dei ricercatori anche se, precisano le stesse fonti, "ora serviranno nuove verifiche per confermare anche questa ipotesi".
A scoprire l'anomalia negli strumenti di misura è stato lo stesso gruppo di ricercatori del Cern e dell'Infn, guidato dall'italiano Antonio Ereditato, che cinque mesi fa aveva fatto il primo annuncio sulla velocità dei neutrini. Gli scienziati avevano misurato il tempo che un fascio di neutrini originato a Ginevra impiegava a coprire i 730 chilometri che lo separano dai laboratori del Gran Sasso, rilevando una velocità più alta di quella della luce. Un risultato che aveva fatto in poco tempo il giro del mondo, aprendo a scenari fino ad allora ritenuti impossibili dalla fisica.
Parla il responsabile dell'esperimento. Per Ereditato "la fine non è ancora arrivata. Importante usare la stessa prudenza che abbiamo avuto in settembre". Quindi si tratterà di verificare tutte le connessioni e le anomalie, e pensare a un nuovo esperimento. "Come abbiamo avuto i nostri dubbi all'inizio, li abbiamo ancora. Abbiamo lavorato intensamente per cercare la causa di questa anomalia", ha detto all'Ansa. "Abbiamo fatto, rifatto e ancora rifatto tutti i test possibili e ogni volta si imparava qualcosa di più. Abbiamo cercato a tappeto, esaminando tutti gli aspetti possibili, e alla fine abbiamo trovato due effetti". Il primo riguarda la calibrazione dell'orologio atomico utilizzato nell'esperimento: una prima anomalia "a favore" delle misure di settembre, poichè in base ad essa i neutrini risultano essere più veloci. Il secondo effetto è invece in contraddizione con le misure di settembre: "Molto sottile, legato alla trasmissione del segnale dalla fibra ottica all'elettronica di acquisizione dei dati". In condizioni normali la connessione di questo cavo ha due stati: on e off. "Lo utilizziamo da anni e in passato ha sempre funzionato correttamente. Ma poi - ha spiegato Ereditato - è successo qualcosa per cui la connessione non era né accesa né spenta, ma in una posizione intermedia. Adesso - ha aggiunto - abbiamo il potenziale sospetto che questo effetto possa essere stato attivo mentre prendevamo i dati sui neutrini".
(22 febbraio 2012) Repubblica.it
The US Air Force has ordered Passats for stealth duties –
they’re so uninteresting the enemy will never notice them, yet they’re made of granite and never go wrong. Top Gear Oct. 2010
Mode Gomblotto ON.
Tutta disinformazione, gli strumenti erano perfetti e coi dati dell'esperimento stanno già costruendo una segretissima "Quantum Machine" per viaggiare nel tempo.
mode Gomblotto OFF.
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I neutrini presentano ricorso al giudice di pace: "non superavamo il limite di velocità nel tratto Ginevra-Gran Sasso!"![]()
Apparecchiature da milioni di Euro e il problema è un morsetto allentanto nei cavi... Queste cose fanno pensare.
Ps: non sono polemico contro di loro o chi per loro (gli scienziati dell'esperimento). Il mio discorso vuole avere una tendenza anti-positivista, e cioè che nonostante l'uomo abbia raggiunto tali conoscenze tecnologiche si possono sempre presentare dei problemi ridicoli, possibile che in tre anni di misurazioni non hanno mai controllato quei morsetti?
Con tutto il rispetto per sti 'cosini' sparati sotto terra ma a me sta notizia (ora pure smentita) non mi ha colpito-affascinato neanche 1/10 di quella del raggiungimento del lago Vostok (20-30gg fa) però come sempre le cose a me più belle passano in sordinase ne riparlerà tra non molto con più enfasi mediatica, intanto speriamo non dilaghino troppi luoghi comuni su questa smentita/errore.
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