Articolo tratto da Gazzettino OnLine 12/06/2007
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Zaia: «No agli agguati con autovelox e telelaser»
«I rilevamenti vanno segnalati»![]()
Venezia«Ho da sempre fatto appello al buon senso degli amministratori locali per dire "no" agli agguati con l'autovelox e per attivare autentici interventi di prevenzione. È per questo che trova il mio pieno appoggio l'iniziativa degli onorevoli Caparini e Gibelli, che prevede l'obbligatorietà di segnalare con cartelli la presenza degli autovelox , anche quelli mobili». Lo ribadisce il vicepresidente della giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando la proposta dei due deputati della Lega Nord approvata in commissione trasporti e in attesa di ricevere il via libera definitivo del Parlamento.
«Se lo scopo degli autovelox - aggiunge Zaia - è quello di punire gli automobilisti che si lanciano a folle corsa in punti stradali pericolosi, la segnalazione della presenza dell'autovelox avrà la stessa funzione deterrente. Non solo: la multa dovrebbe avere titolo esemplificativo, mentre il vero deterrente resta il ritiro della patente. La multa è in qualche modo discriminatoria perché, pagare 100 euro per un'infrazione non ha lo stesso peso per tutti i cittadini, per alcuni è una somma che fa la differenza nel proprio budget, per altri si riduce solo al fastidio di doverla pagare. Sapere, invece, che oltrepassare un limite di velocità significa perdere punti con conseguente ritiro della patente e, nei casi più estremi, può risolversi addirittura nella sospensione immediata e a vita, questo sì diventerebbe un valido motivo per rispettare il codice della strada». «Aggiungo che, se Roma sta taglieggiando le finanze locali - conclude Zaia - il problema non si risolve infierendo sugli automobilisti che non possono diventare le vittime sostanzialmente incolpevoli di esigenze di cassa o di volontà punitive nella sostanza, perché queste vicende si inquadrano assai spesso in una logica di pura repressione ed esazione, piuttosto che di prevenzione. Con il risultato di non educare e non convincere».
Sulla stessa linea anche il consigliere regionale di An, Raffaele Zanon, il quale annuncia una risoluzione da sottoporre al consiglio e un'interpellanza alla giunta affinché venga monitorato e quantificato il prelievo legato all'utilizzo di questi strumenti attuato dalle amministrazioni comunali del Veneto. «Sono pienamente d'accordo con il vicepresidente Zaia, è utile che la giunta veneta nell'ambito dei sui poteri definisca un codice etico per regolamentare l'utilizzo di autovelox e telelaser - afferma Zanon - Gli strumenti mobili di rilevamento della velocità devono essere segnalati: le amministrazioni comunali dovrebbero fare azioni preventive, non repressive. In alcune strade della città poi, penso a esempio alle tangenziali, sarebbe più giusto introdurre dei margini di sensibilità».
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AUTOVELOX
«Ci vuole un codice etico»
«Sono pienamente d'accordo con il vice presidente della Regione Luca Zaia: la Giunta veneta deve definire un codice etico per regolamentare l'utilizzo di autovelox e telelaser». Lo ha ribadito Raffaele Zanon consigliere regionale di Alleanza Nazionale commentando la presa di posizione del vice governatore Veneto. Zanon ha annunciato che chiederà al consiglio regionale che venga votata la risoluzione da egli stesso presentata e contemporaneamente ha rivolto un'interpellanza alla Giunta affinchè venga monitorato e quantificato il prelievo legato all'utilizzo di questi strumenti attuato dalle amministrazioni comunali del Veneto. «Questi strumenti devono essere segnalati - spiega Zanon - Telelaser e l'autovelox devono servire per la tutela della sicurezza della circolazione stradale. E' diffusa, invece, la tendenza ad usarli per rimpinguare le proprie casse».



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