NUOVE NORME
I tecnici del ministero: «Autostrade inadatte per i 150 km all'ora»
Dietrofront dopo il via libera di Matteoli
ROMA - La sorpresa è ve*nuta fuori analizzando con attenzione i progetti di co*struzione delle autostrade italiane. Quasi tutta la nostra rete, dicono quelle carte, è stata realizzata considerando come velocità massima di si*curezza i 140 chilometri ora*ri. Un argomento tecnico, non politico. E che sembra destinato a far bocciare la proposta avanzata dalla Lega Nord per alzare i limiti a 150 nei tratti a tre corsie con il controllo del tutor. A prende*re atto di questa caratteristi*ca sono stati i tecnici del mi*nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La riunione finita ieri a tar*da sera era stata programma*ta per fare il punto sui quasi 400 emendamenti presentati al disegno di legge sulla sicu*rezza stradale all’esame della commissione Lavori pubbli*ci del Senato. In quel corpo*so faldone c’è anche la propo*sta di modifica sui 150 in au*tostrada, firmata dal gruppo della Lega, e quella del sena*tore Pdl Cosimo Izzo che par*la addirittura di 160.
I tecnici erano chiamati a studiare il parere che il governo dovrà esprimere in commissione al momento del voto, in calen*dario nei prossimi giorni. Il criterio di sicurezza dei 140 è previsto nei progetti di co*struzione dell’intera rete, con pochissime eccezioni. Una velocità più bassa rispet*to a quella indicata dalla Le*ga, figlia anche dei tempi (lontani) in cui è stata costru*ita la maggior parte delle no*stre infrastrutture. Ma anche in linea con le regole degli al*tri Paesi europei, ad eccezio*ne della Germania. Per questo il ministero sembra intenzionato a sce*gliere la prudenza e tirarsi fuori dalla contesa: non esprimere parere favorevole o contrario, anche se nei gior*ni scorsi lo stesso ministro Altero Matteoli aveva espres*so il suo giudizio positivo. E rimettersi all’orientamento della commissione, senza far pesare la propria opinione. Una mossa che ridurrebbe quasi a zero le possibilità di approvare la proposta leghi*sta. L’opposizione ha già an*nunciato il suo no parlando di misura che farebbe au*mentare i morti, ma anche nella maggioranza ci sono pa*recchi dubbi. Già nei giorni scorsi il relatore Angelo Cico*lani (Pdl) aveva detto di vo*ler lavorare per un provvedi*mento condiviso e senza troppe modifiche, in modo da arrivare al traguardo in tempi rapidi, se possibile en*tro gennaio. Con l’obiettivo di salvare il cuore del testo, a partire dalla misura che ab*bassa a zero il livello di alcol nel sangue consentito ai neo*patentati per i primi tre anni.
Lorenzo Salvia
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