Allora, dopo che per la terza volta in tre giorni mi sento affermare che:
Originariamente Scritto da Un anonimo forumista
comincio a preoccuparmi. A questo proposito copio e incollo un post che ho scritto nel forum di Ferrovie.it, in cui ho già sviscerato tutto quello che c'è da dire.
[Alcuni forumisti] sostengono che, in caso di svolta da intersezione regolata da corsie di preselezione, ognuna riportante un'unica direzione, non si renda necessario l'uso dell'indicatore di direzione, in quanto si è obbligati a seguire la direzione intrapresa, e la funzione di indicazione al prossimo verrebbe svolta dalle indicazioni di corsia.
a me, questa cosa puzza fortemente, e così a naso direi anche che certe affermazioni nascono da certi personaggi d'autoscuola su cui sarebbe opportuno un pesante intervento di Shpalman
L'applicazione pratica di una norma così concessiva renderebbe praticamente inutile l'uso delle frecce in qualsiasi svolta cittadina, con buona pace di pedoni, ciclisti, e altri guidatori che non sanno a memoria ogni disegno di preselezione nel Paese, i quali si vedrebbero arrivare fiumi di veicoli direzionati a muzzo senza alcuna indicazione.
Il che, effettivamente, è poco lontano dalla situazione effettiva, e infatti è un delirio
Spulciando il CdS, ho trovato l'art.154:
Originariamente Scritto da Un legislatore tutt'altro che sprovveduto
Se la definizione di "cambiamento di direzione" passa per vaga, il 151 comma 1/e ci viene in aiuto in reverse engineering
e) indicatore luminoso di direzione a luci intermittenti: il dispositivo che serve a segnalare agli altri utenti della strada che il conducente intende cambiare direzione verso destra o verso sinistra;
Cioé, stiamo parlando della manovra di svolta, perché laddove per direzione di marcia si intende la prosecuzione lungo l'asse rettilineo del veicolo, un cambiamento della stessa altri non è che una sterzata.
Ergo, siccome il 154 non include eccezioni, la svolta da corsie di preselezione non è esclusa dall'obbligo. Inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, sempre il comma 1 parla di cambio di corsia. Proprio perché non specificato, lo dobbiamo considerare in ogni sua forma... e lo scegliersi una delle corsie di preselezione E' un cambio di corsia, al limite possiamo escludere il trovarsi in corretto tracciato... cioé, se la corsia che stiamo percorrendo, diventa direttamente quella che ci interessa.
Ergo, se si svolta, anche venendo da corretto tracciato, freccia per tutta la durata della svolta, dall'incanalamento in poi (es. Padova via Ugo Bassi, svolta dx su via Tommaseo)
Se si va dritti ma la corsia dritta non è in corretto tracciato, freccia per portarsi in corsia e poi nulla (es. Dolo centro verso VE).
Se si va dritti e si è in corretto tracciato, niente.
Il che mi pare piuttosto coerente
Inoltre, a questo indirizzo:
http://www.pianetascuola.it/risorse/med ... oni/05.pdf
ho rimediato un testo ed. Mondadori Education, autore R. Sangalli, "Lezioni di educazione stradale", che a pag. 34 riporta:
Uso degli indicatori di direzione
Gli indicatori di direzione vanno usati per segnalare ogni spostamento
laterale che può causare intralcio o pericolo per la circolazione.
L’uso degli indicatori di direzione è sempre obbligatorio per segnalare
l’intenzione di:
– cambiare direzione, cioè svoltare a destra, a sinistra (anche se il
conducente si trova in una corsia di preselezione destinata solo ai
veicoli diretti verso una determinata direzione) o invertire la marcia;
– cambiare corsia;
– accostarsi al margine della carreggiata per arrestarsi;
– immettersi nel flusso della circolazione partendo da fermo (es.:
uscendo da un parcheggio);
– compiere uno spostamento laterale per sorpassare;
– rientrare nella corsia di destra dopo aver compiuto un sorpasso;
– effettuare la retromarcia (per es.: per entrare o uscire da un parcheggio)
non in linea retta alla guida di un ciclomotore a tre o quattro
ruote
E tanto per ricordarselo, che non fa mai male
È da notare che il Codice della strada ne prescrive l’uso obbligatorio
in queste circostanze indipendentemente dalla presenza o meno di
altri utenti della strada: questo per formare nel conducente l’abitudine
al comportamento corretto.
Quindi il Sangalli conferma ciò che ho detto... bravo Sangalli
E butto sul piatto altro materiale. Sanzione accessoria per il 154, tranne comma 7, sono due punticini in volo.
Inoltre, gli stessi argomenti confutano una tesi sostenuta (per pigrizia, sono sicuro) da praticamente tutti, cioé "se ho obbligo di svolta in una direzione, non devo mettere la freccia, perché più che lì non posso andare".
CAZZATA! Perché l'inserimento in una strada principale, non importa in che direzione, è a tutti gli effetti un cambio di corsia! Perché si tange la linea tratteggiata, ergo la freccia va d'obbligo.
Anche perché secondo questo disragionamento, entrando in autostrada non dovrei metter freccia... tanto posso andare solo lì...![]()
E siccome il buon 154 non esclude NULLA, ci cascano anche ingressi e uscite di rotonda, che sono cambi corsia a tutti gli effetti. Rimando all'altra discussione aperta in proposito...
Sicurezza stradale e Legislazione - Autopareri
E ci butto ancora di più sul piatto! Il CdS tedesco prescrive l'obbligo di indicare la direzione anche in quei casi in cui ci si trovi sulla strada principale, che curva a 90° e ha due laterali perpendicolari, e vi si voglia rimanere.
Non viene meno il suo diritto di precedenza, ma deve segnalare la direzione.
Ora, mi piacerebbe tanto capire da dove è saltata fuori questa pseudonorma per cui si può evitare l'uso della freccia... pare che la storia sia più diffusa di quanto pensassi.
Voglio far presente che la freccia serve agli altri e non a noi. Per cui il fatto che corsia e lanterne semaforiche riportino una sola direzione percorribile non significa AFFATTO che non sia più necessario comunicare al mondo da che parte andremo... semplicemente perché il resto del mondo non vede e non conosce il disegno sulla nostra corsia e sul semaforo, e quindi vedrebbe in noi solo un veicolo come tanti, che svolta a caso in mezzo ad un incrocio.




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a me, questa cosa puzza fortemente, e così a naso direi anche che certe affermazioni nascono da certi personaggi d'autoscuola su cui sarebbe opportuno un pesante intervento di Shpalman 


| Sicurezza è sapere quando fermarsi.

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non era mia intenzione intendevo che mi sento anche io asino visto che non ne avevo la minima idea prima

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