Prendendo spunto da un altro topic, mi è venuta voglia di spendere qualche parola per descrivere qualche particolarità applicata nella gestione della viabilità in Germania e Austria.
Chiunque vi abbia viaggiato si sarà accorto di quanto ricca e strutturata sia la segnaletica, soprattutto orizzontale.
Siccome io di quei posti me ne sono innamorato, specie di Berlino, ve ne parlo così, a tempo perso, tanto per far vedere qualcosa di nuovo a chi non l'ha mai visto, e per far venire qualche idea a tutti.
Ricordando sempre che copiare da chi fa bene non è un delitto
Dunque, partendo dal primo tipo di linea indicato in questa pagina:
Arma dei Carabinieri - Home - Il Cittadino - Consigli - Educazione stradale - Parte II - Segnali orizzontali
Gli amministratori della viabilità tedesca hanno da sempre preferito un tradizionale incrocio, ben regolato, rispetto alla creazione di rotonde un po' troppo casuali per i loro gusti.
Per far funzionare bene una grossa intersezione, con varie corsie parallele per ogni direzione di svolta, si è reso necessario introdurre le linee guida all'interno della già molto ricca segnaletica orizzontale.
Alcuni esempi berlinesi:
Greifswalder St./Am Friedrichshain
Mollstraße/Otto-Braun-Straße
Notare come, vista la grande area a disposizione, si possano anche introdurre delle linee di arresto al centro dell'incrocio, per dare a chi svolta la misura precisa dello spazio che si può occupare.
Vale per le corsie automobilistiche, ma anche per i binari tramviari.
Oberbaumbrücke/Warschauer Straße
Greifswalder Straße/Danziger Straße
Linee guida di questo tipo sarebbero previste anche dal nostro CdS: ricordo distintamente che a scuola guida me ne parlarono.
Dal punto di vista formale, sono disegnate come linee discontinue perché ovviamente devono essere attraversate dai vari flussi di traffico.
Nella pratica, valgono come linee continue per chi sta eseguendo la svolta: infatti non è consentito (e non ha senso) cambiare dall'una all'altra.
Nell'uso pratico, si inserisce la freccia da quando ci si trova sulla corsia di preselezione, fino all'uscita dall'incrocio, dove si continua in marcia per file parallele. Ovviamente il significato della freccia riguarda la manovra di svolta e non è riferita alla corsia che si sta seguendo.
Dal punto di vista operativo, sono una gran figata
Inoltre ho notato una loro particolarità nella svolta a destra, su strada a più corsie. Difficilmente si tengono vicini allo spigolo, ma anzi allargano la curva per poi inserirsi sulla corsia più lontana (a centro strada).
La mia supposizione è che questa mossa consenta di inquadrare meglio i pedoni in attraversamento e soprattutto i ciclisti nello specchietto.
Ciclisti a cui è dovuta la precedenza assoluta durante la svolta
Infine, per questa prima infornata, un esempio di come si realizza l'intersezione anche a livello di piste ciclabili (i cui volumi di traffico sono ingenti).
Prenzlauer Allee/Danziger Straße
Il gioco è: i ciclisti ottengono il verde insieme alle auto. Chi continua dritto resta in corsia. Chi deve svoltare a sinistra si sposta sulla destra (e lo segnala), si parcheggia a margine della strada incrociante, e attende il verde per procedere.
Ovviamente il semaforo per le bici scatta qualche istante prima, i ciclisti sono tutti lesti, e quindi l'incrocio si sgombra alla svelta.
I più esperti possono compiere la rotazione di 90° in modo artistico: arrivano in volata, inchiodano all'anteriore, fanno perno dando un colpo di reni e atterrano già dritti
Giuro che almeno una volta lo stoppie rotativo mi è riuscito
Nelle prossime puntate: lanterne semaforiche, ciclabili in ogni dove e in ogni modo, intersezioni autostradali e relative corsie.
E chi più ne ha più ne metta![]()




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