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Milano, per non pagare 168 multe prende la residenza in Svizzera-Il Messaggero
MILANO - Una residenza in Svizzera per ottenere una targa straniera e sfuggire al pagamento delle multe. Almeno 168 quelle che, stando alle indagini, avrebbe collezionato a Milano dove in realtà avrebbe sempre avuto il domicilio. Il gip di Milano Antonella Bertoja ha quindi disposto il sequestro preventivo dell'auto, una BMW 120, di un 28enne, ora indagato per truffa aggravata. L'uomo avrebbe reso impossibile o quanto meno estremamente difficoltosa la procedura di riscossione delle multe.
Le indagini. L'inchiesta è condotta dal pm Maura Ripamonti, del VI dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato. Stando alle indagini, le multe collezionate dal 28enne («ben 168, nessuna delle quali pagata» si legge nel decreto che dispone il sequestro preventivo dell'auto) venivano spedite ad un indirizzo in cui in realtà non c'era nessuno, e non venivano quindi mai ritirate. In base ad una serie di accertamenti svolti dalla polizia locale è emersa la convinzione che la residenza svizzera fosse fittizia. L'indagato, secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, è sempre stato domiciliato a Milano come emerge, si legge, «dall'impressionante numero di contravvenzioni per violazione al Codice della Strada, tutte commesse in Milano» oltre al fatto che, tra l'altro, risulta essere laureato e lavorare in Italia e avere una cartà di identità rilasciata dal Comune di Milano. «È più che probabile che tale vettura verrebbe nuovamente utilizzata per commettere nuove infrazioni al cui pagamento l' indagato si sottrarrebbe con le modalità fino ad ora utilizzate, con conseguente incremento del danno patrimoniale del Comune di Milano» ha scritto il gip nel decreto con cui convalida e dispone il sequestro preventivo del veicolo.
Lunedì 16 Gennaio 2012 - 16:49 Ultimo aggiornamento: 21:20



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