Grande giornata per gli italiani nel GP d'Italia: il pesarese precede la Honda di Biaggi, poi Capirossi (Ducati) e Melandri (Honda). Gibernau cade
SCARPERIA, 5 giugno 2005 - Quattro piloti italiani nei primi quattro posti nel GP d’Italia: di più i 90mila tifosi corsi al Mugello non avrebbero potuto chiedere. E davanti a tutti, nemmeno a dirlo, ancora lui, il dottor Valentino Rossi. Il campione del mondo ha messo un altro tassello importante per la conquista del settimo titolo mondiale della carriera vincendo una gara spettacolare e resa incerta dal grande rivale Max Biaggi.
Il romano della Honda ha lottato strenuamente per tutta la corsa, poi si è arreso alla classe e alla cattiveria agonistica del pesarese, per l’ennesima volta ben più di una spanna sopra tutti. Ma tanti complimenti anche a Loris Capirossi, terzo con una Ducati finalmente nelle prime posizioni, e Marco Melandri, bravissimo a restare coi migliori per tutta la corsa e in alcuni frangenti anche al comando. Niente da fare, invece, per Sete Gibernau. Lo spagnolo è caduto dopo sette giri lasciando tutta la scena ai piloti italiani. Che sono partiti subito a razzo.
Rossi scattava dalla pole ma al via si è lasciato infilare da diversi piloti. Tutto sotto controllo. Nelle curve che precedevano la fine del primo giro il campione del mondo della Yamaha ha passato tutti e ha tagliato il traguardo al comando. A sorpresa lo ha attaccato Melandri. Il ravennate, sempre più coraggioso e solido, ha incalzato Valentino, gli è anche passato davanti, ha lottato. Intanto da dietro è risalito sempre più deciso Max Biaggi. Rossi però non ha mai tremato. Non è riuscito a scappare ma ha sempre controllato i due rivali che a turno hanno provato a infastidirlo.
La chiave del GP è stata probabilmente (e non è una novità) la tremenda forza mentale di Rossi. Al 15° giro il momento tanto atteso dai tifosi di Biaggi: gran sorpasso al pesarese nella esse della Casanova. Una provocazione che non ha lasciato indifferente Rossi. Valentino ha controllato il rivale da dietro e a due giri dalla fine ha piazzato il controsorpasso decisivo. L’ultimo spettacolo lo hanno regalato a due lunghezze di distanza Capirossi e Melandri che si sono contesi il podio. L’ha spuntata l’imolese della Ducati. Quinto posto per Carlo Checa, sesto Nicky Hayden, settimo Alex Barros, oggi tutti relegati dai nostri al ruolo di comprimari.
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