Dopo le prime libere del GP degli Usa, il pesarese (nono tempo) è duro: "Questa pista è pericolosa già in scooter, dovevano fare più lavori". In testa Hayden
LAGUNA SECA (Usa), 9 luglio 2005 - La pista di Laguna Seca non piace per niente a Valentino Rossi. Dopo le prime libere del GP degli Usa il campione del mondo ha espresso pesanti critiche sulla sicurezza della pista. Lo aveva già fatto Marco Melandri giovedì dopo le ricognizioni. Ora, dopo una sessione di prove libere è arrivato il giudizio, pesantissimo, del pilota più rappresentativo.
"La vedo difficile - ha commentato a caldo il pesarese, a conclusione delle libere - sarà dura tornare a correre qui in futuro. Io non l'avevo mai vista, il sopralluogo l'ha fatto Kenny Roberts, ma ci sono dei punti, in particolare due muretti troppo vicini e la salita del 'cavatappi' che sono molto pericolosi".
Sarebbe stato meglio operare qualche lavoro in più. "Dovevano farne molti più di quelli che sono stati fatti - ha rincarato la dose Valentino - ci avevano detto che sarebbero stati fatti ma, invece, non è così. È come Suzuka - ha concluso Rossi - dove non ci sono spazi per allargare la pista. Già percorrendola in scooter sembra pericolosa".
Un parere che, ovviamente, non trova consensi tra i piloti di casa. Gli americani la trovano spettacolare e impegnativa e hanno approfittato della conoscenza del tracciato per stabilire i tempi migliori. Il più veloce è stato Nicky Hayden davanti all'australiano Troy Bayliss che ci ha già corso ai tempi della Superbike. Terzo Max Biaggi, quarto John Hopkins. Marco Melandri (caduto nella prima ora) è ottavo, Rossi per l'appunto nono.
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