Renault corteggia lo sponsor Master Card
La scuderia francese starebbe corteggiando la multinazionale americana leader nel campo delle carte di credito al fine di ottenere una sponsorizzazione per la prossima
stagione. La trattativa si intreccerebbe con il destino di Kimi Raikkonen. Voci all’interno del paddock di Valencia riferivano di un interesse di Master Card ad una eventuale sponsorizzazione solo nel caso in cui si fosse venuta a creare una coppia forte all’interno del team come potrebbe essere quella di Kubica e Raikkonen.
Il finlandese tuttavia non sembra molto interessato al rientro nel 2011 anzi, pare abbia voglia di continuare a misurarsi con i campioni del Wrc. Nel frattempo il suo manager, Steve Robertson, ha negato anche l’esistenza di colloqui esplorativi con Renault. Master Card ha già fatto parte del Circus della Formula Uno nel 1997 come main sponsor della Lola (la scuderia disputò, peraltro senza qualificarsi, solamente le prove ufficiali del primo gran premio, quindi si ritirò dal campionato) e con la Jordan dal 1998 al 2001.
30 giugno 2010
Audi: niente futuro in F1
Audi ha allontanato le voci che parlano di un suo possibile ingresso in Formula 1 in un futuro prossimo. E’ ormai da qualche tempo che la stampa tedesca riporta l’interessamento da parte dei cugini della Volkswagen di entrare nello sport come fornitore di motori.
Il responsabile del reparto corse della casa tedesca Kris Nissen ha dichiarato un mese fa: “Dentro il gruppo, (il marchio) potrebbe essere l’Audi, la Porsche o anche la Volkswagen stessa.”
Ma stando alle informazioni dell’agenzia di notizie tedesca SID il rappresentante dell’Audi, Wolfgang Ullrich, non ha nessun interesse del genere.
“Crediamo che la F1 e l’Audi non siano abbinabili, visto che la loro tecnologia non ha alcuna rilevanza per la produzione delle nostre macchine,” ha detto.
Il prototipo sportivo dell’Audi ha occupato i tre gradini più alti del podio dell’ultima edizione delle 24 ore di Le Mans, e il marchio tedesco esibisce i suoi tre anelli anche nel DTM.
“Quelle tecnologie hanno più a che fare con quelle utilizzate dai nostri clienti, i quali traggono un beneficio diretto dalla nostra partecipazione nelle corse. Questo non sarebbe il caso della F1,” ha insistito Ullrich.
Inoltre, nonostante i recenti sforzi per ridurre i costi della categoria massima dell’automobilismo, un top team spende comunque una cifra attorno ai 150 milioni di Euro per essere competitivo.
In DTM, invece, i costi si aggirano sui 30 milioni e “il nuovo regolamento per il 2012 intende dimezzare questi costi,” ha detto.
“Quindi, la DTM continua ad essere il punto di riferimento in termini di costi-benefici,” ha spiegato il dirigente.
La F1 si impegna a ridurre le emissioni di CO2
La FOTA ha annunciato ieri che la Formula Uno ha inaugurato un ampio programma per la riduzione delle emissioni di CO2 che sia stato verificato e controllato attraverso un audit esterno. Allo scopo di realizzare l’analisi su cui si basa questo programma, la FOTA si è avvalsa della collaborazione di Trucost Plc – ente di ricerca internazionale specializzato in analisi ambientali. Trucost per diversi mesi (a) ha analizzato l’intera gamma di attività svolte dalle squadre di Formula Uno e dai loro fornitori e (b) ha fornito indicazioni alla FOTA per l’introduzione di misure che permetteranno un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2.
I risultati dell’analisi condotta da Trucost evidenziano come le emissioni di CO2 causate dai test e dalle corse delle automobili di Formula Uno rappresentino una piccola proporzione delle emissioni totali che possono essere imputate allo sport. È importante sottolineare come l’attività di ricerca abbia permesso di analizzare l’intera catena produttiva della Formula Uno.
La Formula Uno è e resta il più importante sport automobilistico a livello mondiale. Le automobili di Formula Uno hanno tradizionalmente rappresentato un’efficace e rilevante piattaforma per lo sviluppo di nuove tecnologie, e continueranno a svolgere questa fondamentale funzione. Infatti, molte di queste nuove tecnologie sono state poi introdotte sulle vetture da strada prodotte dalle principali case automobilistiche.
Sovralimentazione (turbo), controllo iniezione benzina, valvole a fasatura variabile e sistemi per il recupero dell’energia cinetica [KERS] sono tutte tecnologie sviluppate all’interno della Formula Uno, ed è intenzione della FOTA, in collaborazione con la FIA [Fédération Internationale de l’Automobile] continuare a sviluppare tecnologie pionieristiche che siano in grado di affrontare le sfide poste alla società contemporanea e nel futuro. L’obiettivo è di poterle applicare a prodotti che siano in grado di dare un beneficio al mondo intero nel medio e lungo termine.
La Formula Uno moderna è e sarà sempre concentrata sull’efficienza – e, mentre le automobili di Formula Uno devono continuare ad essere molto veloci ed eccitanti, è anche necessario e desiderabile che i loro motori continuino ad essere il più efficiente possibile. È con questi obiettivi in mente che, lavorando in stretta collaborazione con la FIA, la FOTA si è impegnata affinché le nuove regole per le motorizzazioni e altre componenti tecnologiche che saranno richieste a tutti i concorrenti in Formula Uno a partire dal 2013 siano mirate a favorire l’efficienza energetica. Allo stesso tempo, la revisione delle regole sportive sarà un’ulteriore incentivo per assicurare un beneficio competitivo derivante dall’ulteriore riduzione dei consumi di carburante.
Martin Whitmarsh (Presidente della FOTA e Team Principal di Vodafone McLaren Mercedes) ha commentato: “La buona notizia è che, in congiunzione con il recente e positivo impegno della FIA e della FOTA per incrementare l’efficienza e ridurre le risorse impiegate in Formula Uno, sia già stato possibile ridurre il totale delle emissioni di CO2 prodotte dalla Formula Uno. “Inoltre, partendo da ciò che abbiamo già conseguito, ed estrapolando quanto è già ora programmato, siamo in grado di anticipare che la Formula Uno nel 2012 ridurrà del 12,4% le emissioni totali rispetto ai livelli del 2009. “Con il supporto di tutte le squadre associate, la FOTA si è impegnata nella continuazione di questo programma, ed ha definito un’azione di analisi e valutazione, continua ed indipendente, per assicurare che gli obiettivi dichiarati di riduzione delle emissioni di CO2 siano raggiunti se non migliorati, nonché per individuare altre opportunità per la riduzione complessiva delle emissioni che possano esistere. In altre parole, analisi e gestione. “A ciò si aggiunge l’impegno della FIA e della FOTA che stanno già lavorando insieme per assicurare che i nuovi regolamenti tecnici del 2013 della Formula Uno siano in grado di offrire una piattaforma per il continuo sviluppo di tecnologie mirate all’efficienza energetica ed alla riduzione dei consumi di carburante. “È un periodo estremamente stimolante ed eccitante per la Formula Uno, ed io sono fiero che il nostro sport sia stato in grado di assumere una leadership globale in questo campo.”
Dr Richard Mattison (Chief Operating Officer, Trucost Plc, e coordinatore della ricerca) ha commentato: “La FOTA ha utilizzato tecniche avanzate per misurare le emissioni di gas-serra nello sport – dalla fornitura delle materie prime alla produzione, attività logistica ed alle stesse corse. Ha definito obiettivi ambiziosi e lavorerà per un ulteriore miglioramento della propria efficienza in futuro.“Attraverso questo lavoro, la Formula Uno come sport ha dimostrato la serietà del proprio impegno per diventare più efficiente dal punto di vista ambientale, e sarà così in grado di continuare ad indicare la strada per lo sviluppo di tecnologie innovative che miglioreranno l’efficienza dell’industria automobilistica a livello globale.”
Simon Thomas (CEO – Trucost Plc), ha infine aggiunto: “la Formula Uno è fondamentalmente concentrata sull’efficienza: come ottenere performance all’interno di restrizioni fisiche e regolamentari. C’è un bisogno crescente per una transizione dalla dipendenza dagli idrocarburi ad un’economia che sia più efficiente in termini di emissioni. Nel seguire questo trend, le scuderie della Formula Uno hanno collettivamente preso un fermo impegno a ridurre le emissioni di gas-serra in modo significativo. Ciò è coerente con la posizione della Formula Uno quale leader nell’innovazione tecnologica ed illustra cosa possa essere ottenuto da organizzazioni che non sono tradizionalmente associate con un’agenda ambientalista. Noi siamo anche convinti che l’eccellenza ingegneristica esistente nell’ambito della Formula Uno potrà avere un significativo ruolo da svolgere nell’inevitabile transizione verso mezzi di trasporto più efficienti e nella riduzione delle emissioni di CO2.
Valencia: modifiche al circuito per avere più sorpassi
Il circuito di Valencia potrebbe subire modifiche per la gara di Formula 1 del prossimo anno. La pista ha ospitato per il terzo anno consecutivo il Gran Premio d’Europa e ancora una volta il tracciato è stato duramente criticato per non favorire i sorpassi.
I promotori della Valmor Sport hanno annunciato di voler apportare modifiche al tracciato in modo da migliorare la sicurezza a aumentare le possibilità di sorpasso.
“Vogliamo modificare qualcosa e ascolteremo i piloti,” ha detto il presidente della Valmor Jorge Martinez.
“Stiamo pensando a una serie di piccole trasformazioni in diverse parti del circuito, tre in particolare, per vedere se ci saranno più sorpassi,” ha affermato, aggiungendo che anche la FIA sarà ascoltata.
Gli organizzatori sperano di riunirsi coi piloti durante il fine settimana di Silverstone.
Aspar ha anche dimostrato preoccupazioni sul fatto che uno steward è stato costretto ad entrare in pista durante la gara per recuperare una bottiglia di vetro in mezzo al tracciato, ma il dirigente ha negato l’affermazione della Ferrari, secondo cui l’oggetto è stato lanciato da un tifoso arrabbiato.
“Non sappiamo come sia arrivato lì,” ha detto. “Se qualcuno lo avesse lanciato, il vetro si sarebbe frantumato.
“È una cosa che deve essere evitata, ma che può capitare ovunque.”
1 luglio 2010
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