La vergogna e lo strappo
di
Giorgio Terruzzi
Come volevasi dimostrare c’è il caos a
Melbourne. Reclami, temporeggiamenti, tatticismi, sgambetti. Il risultato è il seguente: avremo due gare, in
Australia e in
Malesia, cariche di sospetti, le cui classifiche dovranno passare per il tribunale. In aggiunta abbiamo una faida aperta tra i costruttori e
Mosley. Una faida aperta tra la
Fota ed
Ecclestone. Una faida indecifrabile all’interno dei costruttori perché
Brawn fa parte della Fota ed ha schierato una macchina che buona parte della Fota giudica irregolare. Perché la
Toyota fa parte della Fota ed ha schierato una macchina che buona parte della Fota giudica irregolare. Perché in queste condizioni non si capisce, si capirà pochissimo di quanto conti il nuovo regolamento tecnico.
In compenso, sappiamo che questo regolamento è un fallimento conclamato visto che ha già prodotto un tale caos interpretativo. E’ vergognoso che tutto ciò accada in questi tempi e con questi metodi alla fine di un inverno in cui tutti hanno predicato molto e combinato zero proprio sul fronte della politica sportiva. Quindi, siccome la faccia è perduta, crediamo che il presidente
Montezemolo, presidente della
Ferrari (e cioè della forza più potente in campo se misuriamo popolarità, ascolti tv, attenzione degli appassionati nel mondo intero) possa davvero portare avanti una minaccia vista sino a ieri come una semplice provocazione. Mollare il colpo, uscire da questa situazione di perenne ambiguità e correre lasciando da parte la Federazione e chi per la Federazione gioca. Se la Fota è forte e compatta come viene ripetutamente dichiarato, la Fota può fare per conto proprio. E’ stato ventilato più volte un possibile boicottaggio. Bene, è il momento di fare qualcosa di davvero rilevante, tanto la reputazione di questa
Formula 1 è già andata in malora. Meglio fermare e ripartire con un ordine comprensibile che andare avanti in questo teatrino.
26 Marzo 2009
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