Vale: "E' come giocare sempre
contro Milan, Inter e Juve" Il pesarese alla Gazzetta dopo il secondo posto nel Gp di Laguna Seca. "Quest'anno è così, non capita mai di ritrovarti la Reggina. Lorenzo ha gli attributi. Stoner è veloce, può starci pure Dani" LAGUNA SECA (Stati Uniti), 7 luglio 2009 - E' arrivato secondo a 344 millesimi da Pedrosa, sfiorando un successo clamoroso. Ma la gara di Valentino Rossi non è stata per la verità troppo entusiasmante. E il primo a rendersene conto è proprio il pilota della Yamaha. "Dopo due GP perfetti — è la sua considerazione —, a Laguna Seca non eravamo a posto con l’assetto della moto e questo mi ha creato parecchi problemi nella prima parte della gara. Non potevo spingere al massimo, non avevo completa fiducia nell’avantreno. Insomma, si poteva fare meglio, ma non ci si può certo lamentare di un secondo posto".
Il bicchiere è quindi mezzo pieno o mezzo vuoto?
"Sicuramente mezzo pieno. Perché sono arrivato davanti a Lorenzo e Stoner,i miei avversari diretti nel mondiale, guadagnando punti importanti in classifica. La moto a Barcellona, e soprattutto ad Assen, era perfetta. Mentre qui abbiamo provato a fare una modifica che mi ha dato qualche problemino. Insomma non ero al 100%,per questo un secondo posto ci può stare".
All’inizio della gara c’è stata una replica del GP del 2008, con lei che ha superato Stoner al Cavatappi e Casey che l’ha ripassato davanti ai box: poi cos’è successo?
"Effettivamente i primi due giri sono stati divertenti. Ma in quel momento io stavo soffrendo, tanto che Stoner e Pedrosa mi sono andati via. Casey sono riuscito a riprenderlo, Dani no. Quando riesce a scappare, è difficilissimo da battere. Se lo vogliamo fregare, bisogna non fargli prendere vantaggio all’inizio".
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