Legale Briatore: Annullare sentenza Parigi, la sentenza attesa il 5 gennaio
È iniziato a Parigi l'esame del ricorso presentato da Flavio Briatore contro la Fia, per tentare di ottenere l'annullamento della sentenza di radiazione emessa dal Consiglio Mondiale, dopo l'imputazione a suo carico dell'incidente di Nelson Piquet Junior nel Gp Singapore 2008. L'avvocato di Briatore, Philippe Ouakrat ha precisato: "
Lo scopo del mio cliente è ottenere l'annullamento". La sentenza è stata annunciata per il 5 gennaio 2010.
Il legale ha precisato che la richiesta di 1milione di euro è solo un indennizzo dei danni che ha avuto il suo cliente per tutto il 2009. L'avvocato ha sottolineato: "
Chiediamo alla FIA che venga proibito di confermare la decisione e chiediamo un indennizzo per il morale, che viene valutato in un milione di euro".
Poi ha continuato: "
Non c'è alcun motivo per cui il signor Briatore debba essere punito visto che continua a contestare qualsiasi implicazione nell'incidente del Gran Premio di Singapore".
La richiesta depositata da Briatore ha provocato un dibattito di natura tecnica sul potere discrezionale della Fia davanti al tribunale. ''Nelson Piquet jr ha senza dubbio voluto attirare l'attenzione'' mandando a sbattere la sua auto fuori pista - ha ironizzato l'avvocato della Fia, Jean-Francois Prat -
''ha accettato di farlo perché sperava gli rinnovassero il contratto per la stagione seguente ed è proprio Flavio Briatore che è incaricato di queste cose''. La sua responsabilità è ''e
vidente'', secondo il legale della Fia. L'ex direttore tecnico della Renault, Pat Symonds, anche lui squalificato ma per soli cinque anni, ha chiesto invece 500.000 euro oltre all'annullamento del provvedimento.
LA VICENDA
Briatore è stato ritenuto dal Consiglio mondiale dello sport automobilistico come il principale responsabile dell'incidente provocato volontariamente dal pilota della Renault, Nelson Piquet Jr al GP di Singapore del 2008: un'uscita di strada destinata a favorire al vittoria del suo compagno di scuderia Fernando Alonso. La difesa di Briatore si articola sull'accusa da lui mossa alla Fia di essere
''giudice e parte in causa'' nella vicenda e all'ex presidente dell'organizzazione, Max Mosley, di voler regolare con lui ''un conto personale in sospeso''. Su un piano più generale, poi, gli avvocati di Briatore sostengono che la Fia commette un abuso nello squalificare persone, dal momento che non è un soggetto pubblico e non può imporre un divieto di praticare una professione.
24 novembre 2009
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