Prima la pioggia, la partenza ritardata e il tracciato cambiato. Poi un'uscita di strada di un'auto e sei spettatori travolti. Morta una giovane donna, Natalia Sonia Gallardo.
Nemmeno il tempo di salutare la partenza che la Dakar è già nel caos: la prima tappa della corsa, che per il secondo anno è emigrata in Sudamerica, è stata subito funestata dai disagi prima di carattere meteorologico, e poi dall'incidente che al 75/o km della speciale ha visto l'auto della coppia tedesco-svizzera Mirco Schultis-Ulrich Leardi uscire di strada e investire alcune persone che si trovavano lungo il tracciato. Una ragazza 28enne, Natalia Sonia Gallardo, è morta mentre un altro uomo resta in gravi condizioni. Tra i feriti ci sarebbe anche una bambina soccorsa e portata nel centro medico locale.
La dinamica dell'incidente è stata già chiarita. La Desert Warrior del pilota tedesco ha investito la donna insieme e altre cinque persone mentre si trovava nei pressi di una curva molto difficile a 1,5 chilometri dalla località di Alpa Corral. La donna, dopo aver subito due infarti, è deceduta nell'ospedale della città di Rio Cuarto, dove è stata trasportata da un elicottero subito dopo l'incidente. Alla stessa clinica è stato trasferito anche un giovane di 24 anni, che ha riportato fratture gravi ad una gamba, ma è fuori pericolo. Le altre quattro persone sono rimaste ferite lievemente. Secondo un giornalista locale, gli investiti si trovavano all'esterno di una curva, in una zona non permessa, tanto che in precedenza la polizia aveva chiesto loro di spostarsi. Schultis, nell'affrontare la curva, ha perso il controllo della vettura, è riuscito a frenare, però ha superato lo stesso una recinzione di fil di ferro, investendo i sei spettatori.
Una storia che si ripete puntuale ogni edizione del rally sempre funestato da incidenti anche mortali. Del resto le cifre della scia di sangue che la corsa a tappe si porta dietro da quando è stata ideata crescono di anno in anno: in incidenti mortali, fino alla passata edizione, erano rimasti vittime 19 concorrenti (nel 2005 morì Fabrizio Meoni), mentre il numero complessivo tra spettatori, addetti ai lavori e giornalisti sarebbe di 52 nei trent'anni di vita della corsa.
Prima che gli organizzatori facessero sapere dell'incidente, aveva festeggiato la vittoria della tappa inaugurale Nani Roma, che a bordo di una Bmw M3, ha preceduto di 2' Carlos Sainz, in gara con la Volkswagen Touareg speciale. Nelle moto, David Casteu con la Sherco era stato il più veloce, lasciando dietro campioni come Cyril Despres e Marc Coma. E' stata una tappa corta tra Colon a Cordoba (168 km per moto e quadricicli,
199 per auto e camion), caratterizzata dal maltempo, che ha aumentato a dismisura le difficoltà sul tracciato, mettendo a dura prova i concorrenti. La direzione corsa ha deciso di tagliare una fetta di percorso, che le alluvioni dei giorni scorsi hanno reso impraticabile, anche per i supermezzi del rally. Il vincitore Roma ha impiegato 2h11'15", Casteu e la sua moto hanno tagliato il traguardo dopo un'1 ora 50'42". Roma ha avuto la meglio su Sainz, giunto sul traguardo dopo 2'07'; alle sue spalle il pluricampione della Dakar, Stephane Peterhansel, al volante di una Bmw, che ha concesso al vincitore 2'50". Subito dietro il principe arabo Nasser al-Attiyah, passato anche lui quest'anno alla squadra Volkswagen ufficiale (l'anno scorso aveva dato ottima prova con la sua Bmw privata) ed il sudafricano Giniel de Villiers, vincitore nel 2009, sempre con la Volkswagen.
SCHULTIS SI RITIRA - Il pilota tedesco Mirco Schultis, finito fuori strada ieri nel corso della prima tappa del rally Dakar e coinvolto in un incidente in cui una spettatrice è morta ed altre cinque persone sono rimaste ferite, ha deciso di ritirarsi dalla gara. Lo scrive l'edizione online del quotidiano sportivo argentino Olé, che cita fonti dell'organizzazione. Schultis, uscito illeso dall'incidente, ha spiegato che dopo aver appreso la notizia della morte della ragazza da lui investita non si sente in grado di continuare. Quanto ai feriti, rimangono critiche le condizioni del fotografo brasiliano Tom Papp: non corre pericolo di vita ma ha riportato brutte fratture a tutte e due le gambe, e ora dovrebbe essere operato.
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