Una notte con il Baldo
Pubblicato da Leo Turrini Mer, 10/03/2010 - 01:12
Che notte, ieri notte. Sono andato a cena con il Baldo, al secolo Luca Baldisserri: dovevo intervistarlo (e l’ho fatto) per una platea di appassionati reggiani. Solo che, causa bufera, abbiamo fatto tardi e nemmeno so se avrò modo di pigliare il primo aereo direzione Bahrain. Boh: beato lui che sta a casa!
Per chi non lo sapesse o non lo ricordasse, il Baldo è stato l’ingegnere di pista di Schumi nella cinquina iridata (fino al 1999 lavorava con Irvine), poi come erede di Ross Brawn ha vinto il mondiale 2007 con Kimi. A primavera 2009 ha cambiato ruolo (si apprezza il lieve eufemismo?) e ora dirige l’Accademia Ferrari per giovani piloti.
Mi ha detto un sacco di cose. Le sintetizzo per voi.
IO E ME. ‘Guarda, la verità spesso è più semplice di tanti sospetti. Io in F1 non mi divertivo più. Per una lunga serie di ragioni. Prendi le regole cambiate: il mio ruolo specifico non aveva più tanto senso. Non mi è dispiaciuto passare ad altro incarico e ti giuro che sono sincero. Poi, certo, smettere dopo due brutte figure ai box non è stato il massimo. Ma non ho motivo di serbare rancore’.
IO E MERCEDES. ‘E’ vero, mi hanno chiesto di andare a lavorare là. Non importa chi me lo ha chiesto, me l’hanno chiesto e stop. Aggiungi che io considero Brawn il Maestro assoluto. Non ho accettato per il motivo detto sopra. La vita dei box non mi entusiasma più. Non mi avrebbe entusiasmato nemmeno con la Mercedes’.
IO E SCHUMI 1. ‘In agosto, dopo l’incidente di Felipe, siamo andati al Mugello a fare un test. Lì ho capito che era quello di prima: intatto, come pilota. E ho anche compreso, definitivamente, che a fare la vita dell’ex si rompeva le scatole…’
IO E SCHUMI 2. ‘Va bene, molti non ci credono. Eppure quel giorno al Mugello lui non stava bene con il collo. Non era in grado di portare la monoposto per il dolore ed era molto avvilito per la situazione. Aveva sottovalutato gli effetti dell’incidente in moto’.
IO E SCHUMI 3. ‘Però era chiaro: una volta a posto il collo, sarebbe tornato. A fine ottobre i dottori gli hanno detto che era guarito. Ma da noi non c’era spazio. Era stato preso Alonso, si credeva e si crede nel recupero pieno di Felipe. Michael non è stato colto di sorpresa: secondo me già da settembre lui sapeva che la Mercedes avrebbe comprato la Brawn e sapeva che sarebbe andato lì, per una nuova avventura’.
IO E SCHUMI 4. ‘Se fosse passata la proposta della terza auto, lui oggi correrebbe con noi. Montezemolo l’ha detto e ha ragione. Ma la terza auto non è passata, Schumi sapeva che l’idea sarebbe stata respinta dalla Fia e ha firmato per Ross. Anche qui, la verità spesso è più semplice di tanti sospetti’
IO E SCHUMI 5. ‘Come se la caverà? Nessun problema: è quello di prima. Inoltre è un tipo che si adatta in fretta a regole nuove, eccetera. Dipende tutto dalla macchina, non so a che livello stia la Mercedes, sinceramente mi auguro vada più piano della F10’.
IO E SCHUMI 6. ‘Questa te la racconto per la prima volta. 2006, mercoledì prima del Gp di Montecarlo. Facciamo la riunione tecnica e io dico scherzando: certo che se uno fa il tempo da pole due minuti prima della fine e poi rientrando molla la macchina alla Rascasse frega tutti! Si ride. Il sabato accade davvero e a parcheggiare alla Rascasse è Michael. L’ha fatto apposta? Non gliel’ho mai chiesto, non mi avrebbe risposto. Gli ho dato io l’idea? Boh, di sicuro con quella manovra ha perso il titolo, perché lo fecero partire dal fondo e nonostante la rimonta perse punti decisivi’.
IO E KIMI1. ‘Senti, una volta Raikkonen era già da noi, viene da me Schumi e mi fa: guarda la telemetria, ci sono curve che Kimi fa in un modo pazzesco, ci riesce solo lui. Cioè il finlandese, come pilota, non si discute, ha un talento eccezionale…’
IO E KIMI2. ‘Secondo me, vinto il titolo del 2007, lui si è lasciato un po’ andare. Era appagato, aveva coronato il sogno della vita. Non dico che gli mancasse la voglia, ma certe motivazioni si erano attenuate. Inoltre nel 2008 è stato sfigato: a Montreal Ham lo ha tamponato, a Silverstone io ho fatto una stronzata con le gomme e gli ho fatto perdere punti, in Francia aveva vinto senza il guaio allo scarico…’
IO E KIMI3. ‘Ma di sicuro lui non si è aiutato, all’interno della squadra. E’ un bravo ragazzo, ma parlava solo con Stella. Addirittura nel 2007 il suo ingegnere era Dyer e Kimi parlava solo con il veicolista, cioè solo con Stella! Boh, ha un carattere molto particolare. Ma, ripeto, il pilota non lo discute nessuno’.
IO E KIMI4. ‘Per me in F1 non torna più. Si diverte con i rally, ha altro per la testa. Non ce lo vedo nel 2011 su una monoposto. Non ha le ossessioni di Schumi, ecco’.
IO E ALONSO. –Mi stava sui coglioni, come a tutti i ferraristi. Ma non si nega il suo valore. Vale molto come uomo squadra e sa creare intorno alla sua persona un ambiente positivo. Non sono ruffiano, mi occupo ormai di altre cose. Ma vedrai che a Maranello non ci pentiremo di averlo scelto.
IO E MASSA. Felipe sa essere tosto. Non si tira indietro. La partita con Fernando la gioca. Spero che la F10 permetta ad entrambi di lottare per il titolo. In quel caso, tocca a Domenicali gestire la situazione. Meglio avere un problema del genere che battersi per il settimo e il nono posto.
IO E DOM. Siamo cresciuti insieme. Ha preso il posto scomodo. Todt non era simpatico, ma era decisivo nei successi rossi. Stefano sa di avere un compito difficile. Mi auguro vinca la battaglia, gli voglio bene.
IO E HAM. Dopo Schumi abbiamo avuto Alonso, come figura leader della F1, insieme a Kimi. Hamilton e Vettel rappresentano la generazione ulteriore. Mi incuriosisce Rosberg, vediamo come se la cava con Michelone accanto
IO E IL PRONOSTICO. Mah, dovremmo essere davanti noi con la McLaren. Red Bull un gradino sotto. Mercedes non ho capito bene, ma conosci la mia stima per Ross e Schumi. La ala posteriore McLaren forse procura un vantaggio, comunque non paragonabile al lato B della Brawn. Non si decide il mondiale, per quella ala.
IO E VALE. Ero con lui al test ultimo. Sta due secondi sotto Massa e lo sa. Gli servirebbe un anno di test, ininterrotti, per poterci provare sul serio. Andare forte in moto non significa essere al top in monoposto. Se non cambiano le regole sui test, il discorso non ha senso.
IO E I GIOVANI. La Accademia Ferrari per i giovani piloti vale come idea, come progetto, come sogno. Seleziono i talenti interessanti e scelgo per loro le scuderie che possono valorizzarli. Io ci credo, mi piacerebbe moltissimo, fra dieci anni, vedere un italiano campione del mondo di F1. Sarebbe il coronamento di una vita professionale, ecco.
IO E IL BLOG. Tu sei un pazzo, i tuoi fans pure e deve essere per questo che il tuo blog in Ferrari ormai lo leggono tutti…
IO E IL COLA. In Bahrain salutamelo tanto, siamo amici anche se lui tifa Inter come te e io sono milanista. Peccato per la imminente eliminazione contro il Chelsea e mi sa che non vi rifate nemmeno nella corsa scudetto. Comunque, mi spiegherai poi come fai ad arrivare in aeroporto, in una notte come questa…
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