Ferrari, diamo i "numeri" Cosa c'è dietro un Gran Premio
di
Giorgio Terruzzi.
Alonso e Massa, certo. Per i quali lavorano a Maranello circa 900 persone. Vale a dire Gestione Sportiva Ferrari, con a capo Stefano Domenicali. Tutta gente di prim'ordine sul fronte velocità e qualità. Nel pensare, disegnare, ricercare, organizzare. Di queste, 65 erano in Bahrain. Quarantacinque tra tecnici, meccanici; 20 addetti alle comunicazioni, al marketing, alle cucine, 8 delle quali donne, le uniche rosse in pista, vetture a parte. Non appena terminato il Gran Premio, le 33 tonnellate di materiale sono state imballate e caricate su un cargo usato in comune da tutti i team.
A questa operazione hanno provveduto una trentina di persone, le ultime a rientrare a Maranello. L'operazione è terminata nella notte di lunedì, destinazione Australia, dove si correrà il prossimo Gran Premio.
Le casse Ferrari già in viaggio per Melbourne, contengono anche 6 motori e tre telai. Altri due motori verrano inviati via aereo sabato. Le cucine, i tavoli, ed altri arredi sono invece stati spediti via nave mesi fa e si trovano già sia in Australia, sia in Malesia, dove si disputerà la terza corsa dell?anno il 4 aprile prossimo.
È impossibile calcolare i costi dei singoli pezzi o di una vettura. Più facile calcolare il costo di una trasferta in Bahrain. Circa 250 mila euro in totale. Dei quali, 80 mila circa spesi per i biglietti aerei, 60 mila per gli alloggi, senza contare il noleggio di una quindicina di mezzi per i trasporti locali. Soldi investiti bene. La doppietta del Bahrain a fine stagione potrà valere qualche milione di euro.
16 marzo 2010
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