"In Qatar non troppo tranquillo" Simoncelli teme il debutto in MotoGP
Tra i debuttanti è quello che ha passato l'inverno più "agitato" e lui, Marco Simoncelli, arriva in Qatar per l'esordio in MotoGP con qualche pensiero. "Speravo di arrivare più tranquillo al debutto. Non lo sono perché i test non sono andati nel migliore dei modi. Vado a Losail decisamente fiducioso senza avere, chiaramente, l'ambizione di vincere, ma convinto di poter migliorare il risultato dei test", ha detto il pilota della Honda Gresini.
L'avvicinamento è stato complicato dalle poche giornate di prove avute a disposizione (una decina per Marco, che come rookie ha potuto girare anche a fine dicembre) e dalle cadute di Sepang, che non hanno intaccato il fisico, ma sicuramente la mente del pilota.
L'ex campione della 250, intanto, si aspetta una mano da Tokyo. "Dobbiamo lavorare e in questa pausa abbiamo riordinato un po' le idee e qualche soluzione su come intervenire siamo riusciti ad individuarla - ha spiegato Simoncelli - . Inoltre confidiamo nel lavoro che avrà fatto la Honda in Giappone e speriamo che ci portino qualche novità importante".
A complicare la situazione c'è poi il fatto di dover correre sotto la luce dei riflettori e soprattutto in un orario "a rischio". "La pista di Losail non mi dispiace, non la adoro, ma riesco a guidare sul circuito del Qatar con estremo piacere. Mi preoccupa un po' la guida notturna per l'umidità che cresce dopo una certa ora, quando le curve a sinistra diventano alquanto pericolose e forse anticipare la gara di un'ora poteva essere una soluzione interessante. Se così non fosse ci adatteremo senza problemi e cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile", ha concluso Sic.
7 aprile 2010
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