Massa chiude il mercato
di
Giorgio Terruzzi.
Stefano Domenicali si è lasciato scappare una notizia peraltro attesissima e quasi scontata. Felipe Massa resterà alla Ferrari per il 2011. Non è stato ancora firmato il contratto che sarà, probabilmente, di un anno con opzione a favore della squadra per il prolungamento nel 2012. La chiusura del mercato rosso chiude in realtà qualche altro capitolo.
Il primo: Massa ha capito che gli conviene continuare da secondo pilota Ferrari piuttosto che cercare altrove, soprattutto in un momento non proprio favorevole visto proprio il rendimento nei confronti di Alonso. È una scelta oculata perché guidare una Ferrari è comunque un lusso, sia in termini di prestigio, sia in termini economici. E Massa sa che potrà comunque sfruttare ogni occasione, lasciando al compagno gli onori e gli oneri di un ruolo comunque difficile.
Il secondo: Kubica dovrà cercare altrove. Il che va bene anche a Kubica, perché il polacco arrivando in Ferrari avrebbe chiesto libertà assolute, avrebbe spalancato una rivalità interna inevitabile. Due campioni come Alonso e Kubica non possono convivere facilmente e nessuna squadra alla ricerca di un risultato(come questa Ferrari) può permettersi una conflittualità interna così marcata.
Il terzo: questa decisione farà contento certamente Nicolas Todt, manager di Felipe e, di sponda, Jean Todt, padre di Nicolas e presidente Fia. Nello sport la politica ha un peso enorme, inutile far finta di niente, e guardando avanti, visto quanto accaduto in passato, visti i temi in ballo, i rapporti tra Ferrari e Fia sono da considerare decisivi.
Il quarto: qualcuno ha ipotizzato nei mesi scorsi, per Massa, un futuro alla Barrichello. È un’ipotesi non del tutto bislacca. Sia Massa, sia Barrichello hanno e hanno avuto semplicemente due compagni più forti, con vantaggi e svantaggi del caso. La differenza potrà venire dall’atteggiamento di Felipe, se possibile, non vittimistico come fu quello di Rubens.
27 maggio 2010
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