Pedrosa promosso a Supercamomillo Vale scherza che nemmeno Woody Allen
di
Guido Meda. Rossi, 10 e lode
Rossi, dal letto d'ospedale, ci chiede di intervenire in tv per salutare i tifosi e si scoglie in un minishow che Woody Allen non gli fa neanche il solletico. Quando gli chiediamo se si sia fatto un'idea di come vorrebbe che finisse la gara a cui non partecipa risponde "Spero che non vinca nessuno!". Sulle condizioni della gamba dice "ho un buonissimo rapporto con la morfina". Son queste cose qui, insieme a risultati e talento a renderlo grande, a farne sentire la mancanza. Torna presto campione!
Pedrosa, 10 e lode
Non sarà un battutista nato, ma Camomillo in versione supereroe è fantastico: Supercamomillo! Il Mugello è mica facile da domare. Mette giù una paga a Lorenzo di quelle pesanti. Fuga solitaria, moto perfetta, ritmo indiavolato e irresistibile dal primo all'ultimo giro. Puig stavolta gli dà i distacchi giusti. Insomma è tutto giusto. Tutto come dovrebbe fare sempre il Pedrosa autentico e a posto. Invece, mannaggia, funziona una tantum.
Lorenzo, 8.5
Il turbodiesel non è a punto. Con un Pedrosa così hai voglia ad andare a prenderlo. Nemmeno il miglior Lorenzo lo può fare. La mente sgombra dall'incombenza Rossi non basta a Lorenzo che a Valentino non fa che dedicare pensieri, molto bello e molto edificante. Strizza Dovizioso, fa 20 punti, la maglia gialla VR46 sul podio è fin troppo. Ma Lorenzo è tutto troppo. Pure troppo bravo. Qui un filo meno.
Dovizioso, 8
La direzione di sviluppo indicata da Pedrosa fornisce un risultato preoccupante per il Dovi che a moto pari prende una batosta colossale che in parte, solo in parte, gli cava la gioia del podio. Però Andrea è una realtà costante. Mai cinico, molto chiaro e diretto, sincero con se stesso ha la ricetta per andare avanti con Honda anche se lo spettro di Stoner e di un Pedrosa come quello del Mugello sono un problema per il suo futuro.
Stoner, 7
In fin dei conti di ricostruzione si tratta, ergo un quarto posto che non fa la differenza in un Mondiale che pare già fumato va anche bene. Litiga tutto il weekend con l'idea di un avantreno assai insincero, scatta annacquato, ma se non altro lotta e regola Melandri, De Puniet e Spies infuocati come mai. Domina la seconda linea insomma. Ma non basta, non ancora
Melandri, 7.5
A giudicare dall'insistenza delle sue esternazioni Melandri vive malissimo il ruolo di Rossi e i suoi ingombri. Sarà un caso, una caso strano, ma via il 46 a Melandri riesce la gara dell'anno, su una pista che facile non è. Guida da Dio, come sa fare, stacca da paura, si butta dentro dappertutto anche se con Stoner ancora non può niente. Ma con De Puniet e Spies sì.
De Puniet 7
Traduce in pieghe e curve il suo sguardo da fotomodello incazzato. Forte! Vedere la Rcv tra le sue mani è uno spettacolo. Accende la bagarre, prende rischi, con la convinzione che sarebbe bello trovare in ognuno. Però va un po' oltre, sopra le righe, col rischio di sbagliare e far sbagliare e perdendo su tutta la linea la battaglia per il sesto posto. Peccato!
Spies, 7
Insistiamo: è bravo vero questo. Che sarà pure una delusione per chi lo voleva cannibalesco come in Superbike, ma intanto impara, c'è, lotta, fa esperienza su moto e gomme che una volta di più dimostrano di essere pressoché impossibili da gestire per la loro difficoltà.
Espargaro, 7
Dal suo punto di vista stare tra Spies e Simoncelli è pure un bel risultato. Peccato che la classifica sia corta in proporzione a quanto è striminzita la griglia. Espargaro è generoso, ma poco tecnico, un po' acerbo.
Simoncelli, 6
Gara della vita tra le mani... gara buttata con un dritto di cui non sentiva la necessità, né lui né nessuno. Rientra ultimo e recupera, non su Superman, Batman e Spiderman, ma recupera. Si capisce che la MotoGp comincia ad entrargli. L'atteggiamento è lo stesso umile di sempre, la verve è totale. Vederlo davanti sarebbe bellissimo per un milione di motivi. Però ancora non basta.
Iannone, 10 e lode
Vedi Pedrosa. Mostruoso. Pole e vittoria , con una sicurezza che ti farebbe pensare a risultati a ripetizione. È che la Moto2 è ancora indietro e bastarda quanto basta per scombinare ogni piano. Più serio, più maturo, meno tamarro di prima sta costruendosi un futuro che due mesi fa non era neanche un presente. Grande!
Corsi, 9
Non fosse che deve rimontare pure sugli addetti alle pulizie sarebbe un dieci e lode. Perché puoi dargli un voto alto per come ingoia gli avversari uno dopo l'altro, ma non puoi dimenticare che partire dalla 26esima casella può essere un problema che va risolto in anticipo.
Marquez, 10
È il mio cabroncito! Finalmente una soddisfazione di quelle toste e grosse. Batte in una volata complessa gente più esperta di lui. Ce lo immaginiamo in MotoGp tra quattro anni come uno che potrebbe somigliare a Stoner.
7 giugno 2010
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