Ferrari: Buon compleanno Fernando
Il fine settimana dell’Hungaroring si apre oggi con un festeggiamento molto speciale per la Scuderia Ferrari, impegnata sul tracciato ungherese per la dodicesima tappa del Campionato del Mondo di Formula 1.
In occasione del suo compleanno la squadra al completo si è stretta con grande affetto intorno a Fernando Alonso: a rendere ancor più speciale la ricorrenza il fatto che proprio qui a Budapest il pilota spagnolo, oggi ventinovenne, nel 2003 vinse la prima gara della sua carriera in Formula 1.
Alonso: Un bel posto dove festeggiare il compleanno
Solo un pilota si può permettere di arrivare a un nuovo weekend di gara con quella speciale sensazione tipica di chi ha vinto l’ultimo Gran Premio disputato. E qui in Ungheria quel pilota è Fernando Alonso.
Per lo spagnolo c’è anche un motivo in più per essere in buona forma, ed è apparso visibilmente contento quando il suo abituale incontro con la stampa, nell’hospitality della Scuderia Ferrari Marlboro, è iniziato con i giornalisti che gli facevano gli auguri di buon compleanno. Con tanto di regalo: una scatola con carte da gioco, passatempo popolare tra i piloti di F1. “Negli ultimi anni il mio compleanno è sempre coinciso con un Gran Premio ed è bello che quest’anno la ricorrenza sia qui a Budapest”, ha esordito il festeggiato. “Mi piace molto questo Gran Premio, è un bel posto dove festeggiare il compleanno. Comunque non ci saranno feste fino a domenica passata, perché mi concentrerò sul Gran Premio. Speriamo che i prossimi giorni siano comunque piacevoli”.
Molto presto si è comunque tornati ad argomenti più seri, perché i media stanno ancora analizzando gli eventi di Hockenheim di domenica scorsa. A una domanda sullo status dei piloti all’interno della Scuderia, Fernando ha precisato che “non esiste un pilota numero 1 e numero 2 alla Ferrari. Si tratta di una questione di reciproco rispetto, entrambi corriamo per la Scuderia, e significa molto. Quello che più conta è che siamo contenti delle prestazioni della F10 nelle ultime gare e che, finalmente, in Germania entrambe le monoposto hanno visto la bandiera a scacchi senza nessun problema e raccogliendo molti punti in classifica. Il nostro obiettivo in questo weekend è continuare su questa strada. Quello che è successo settimana scorsa adesso fa parte del passato e penso non ci sia più niente da dire, poiché tutto è stato già detto in Germania e anche il nostro Presidente ha espresso il suo pensiero al riguardo. Adesso siamo tutti concentrati su questo weekend e non voglio distogliere l’attenzione dal lavoro che ci aspetta”.
Alla domanda sul suo rapporto con il compagno di squadra, Fernando non avrebbe potuto essere più chiaro al riguardo: “Questo è un team dove entrambi i piloti vogliono vincere, entrambi sono competitivi e vogliamo portare a casa più punti possibili per la squadra. È stato così per ogni Gran Premio di questa stagione: quando io e Felipe arriviamo in circuito vogliamo vincere. Speriamo di poter avere un altro buon fine settimana qui in Ungheria e mi aspetto Felipe ancora molto forte, come lo è stato per tutta la stagione. Insieme lavoriamo molto bene”.
Massa: Punto alla vittoria questo fine settimana
Pochi giorni dopo aver partecipato alla conferenza stampa FIA riservata ai primi tre piloti classificati nel GP di Germania, all’Hungaroring Felipe Massa è tornato a rispondere alle domande dei giornalisti nell’abituale incontro programmato dalla Federazione.
Inevitabilmente le prime domande non potevano che vertere sulle sensazioni del pilota brasiliano qui dove un terribile incidente mise improvvisamente fine alla sua stagione 2009. “Certamente questo è un posto molto speciale per me dopo quanto successo, ma ho anche molti altri ricordi legati a questa pista”, ha risposto il brasiliano. “Nel 2007 ho vissuto un pessimo fine settimana, qualificandomi male e partendo dalle retrovie. Nel 2008 ho invece fatto una delle migliori gare della mia carriera, prendendo la testa della corsa alla prima curva dopo essere partito terzo in griglia. Stavo controllando la gara dalla prima posizione quando, a tre giri dalla bandiera a scacchi, il motore è esploso. Poi l’anno scorso il terribile incidente, la cosa più incredibile che sia accaduta nella mia vita. Adesso guardo a questo weekend, mi piace il tracciato, ma anche il posto. Possiamo essere competitivi, specialmente perché gli pneumatici portati qui dalla Bridgestone sono quelli che sembrano adattarsi meglio alla F10.”
Alcune domande anche su quanto successo domenica a Hockenheim. “Tutti sappiamo che qualche volta si vivono momenti difficili, dai quali si impara e si va avanti. Mi sento molto forte e punto alla vittoria in questo fine settimana”. Ma come lo stesso Felipe ha sottolineato durante la conferenza, i giornalisti presenti in sala stampa sembravano più interessati a sentirsi dire dal pilota brasiliano le parole che desideravano, chiedendogli se avesse avuto la sensazione di aver scontentato il proprio paese, se stesse lavorando per il suo compagno di squadra e se sia il numero 2 alla Ferrari. Mostrando notevole calma e controllo, Felipe ha risposto mostrando la sua abituale professionalità: “Non farei mai nulla per scontentare il mio paese perché per me rappresenta la cosa più importante, è la mia casa. No, non sono al servizio del mio compagno di squadra, sto lavorando per il mio team. Se mai mi sentissi una seconda guida, quello sarebbe il giorno in cui smetterei con le corse.”
29 luglio 2010
Dereck Warwick commissario in Ungheria
Sarà Dereck Warwick il commissario d’eccellenza in occasione del GP d’Ungheria, il quarto pilota inglese che ricopre la carica in questa prima parte di stagione dopo i nomi di Damon Hill, Nigel Mansell e Johnny Herbert.
Warwick, è stato pilota di F1 dal 1981 al 1993 correndo per la Toleman, Brabham, Lotus, Arrows e Renault con la quale vinse nel 1984 il GP di Gran Bretagna.
Non solo pilota di F1: nel 1992 ha partecipato alla 24 ore di Le Mans vincendo e con lo stesso risultato ha partecipato anche nelle gare di Prototipi Sport.
30 luglio 2010
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