MotoGP: Lorenzo in pole a Sepang Stoner e Rossi chiudono la seconda fila
Jorge Lorenzo si aggiudica la pole del GP della Malesia. Sul torrido asfalto di Sepang, lo spagnolo della Yamaha firma il miglior giro in 2:01.537 davanti a un sorpendente Hayden (Ducati, +0.100) e Dovizioso (Honda, +0.292). 4° Spies (Yamaha) in seconda fila con Stoner (Ducati) e Rossi (Yamaha, +0.493), tutti vicinissimi. Seguono Edwards (Yamaha), le due Suzuki di Bautista e Capirossi, e le due Honda Gresini di Melandri e Simoncelli, 11°.
Lorenzo vuole vincere il suo primo titolo in MotoGP mostrando di meritarselo davvero. Ci sta aver pescato il jolly con gli infortuni di Rossi e Pedrosa, che hanno nettamente agevolato il suo cammino, ma lo spagnolo è sempre stato costante ed efficace in questa stagione. Concentrato, continua a mostra gli artigli senza tirarsi indietro o senza troppo il ragioniere, anche se nelle interviste spesso ha tenuto un basso profilo. Così dopo aver imparato bene il mestiere da Valentino, imitandone addirittura gli show di fine gara, adesso Jorge si sente pronto per correre da solo in volata. Guarda caso, proprio sulla pista che cosegnò la nona corona iridata al suo maestro. Sfidando la torrida Sepang, per agguantare i 7 punti che bastano per la certezza matematica.
Premesse che spiegano quanto Lorenzo ci tenesse a conquistare questa pole, ma anche la serie di tempi sparati in qualifica affilati come gli artigli della tigre della Malesia. Quanto basta per partire tranquilli, sognando appunto una cavalcata solitaria. Posizione favorevole anche in funzione dell'alto rischio pioggia, prevista al 60% per la gara. Tranquillità incentivata anche dalle facce dei colleghi in prima linea, come quella di Hayden, finito al suo fianco senza sapere bene perché, dopo essere stato relegato nei piani bassi della classifica per tutte le libere. Ma anche quella di un Dovizioso molto in forma e pronto a dare battaglia, ma con un passo meno efficace di chi lo segue.
Ovvero quella seconda fila che ha tanta voglia di rovinare la festa di Lorenzo. Visto che proprio dietro agli scarichi della M1 numero 99 scatterà la numero 11 di Spies, che certo non si farà problemi ad attaccare il suo futuro compagno di team. L'americano però dovrà tenere i gomiti belli larghi per tenere a distanza i due al suo fianco, con gli scarichi della Ducati di Stoner messi dietro per solo 30 millesimi, e quelli della Yamaha di Rossi a solo 7 millesimi in più. Un niente, che basta per far arrabbiare sia Casey che Valentino, pronti ad un GP senza esclusione di colpi. Due che per questo giro hanno tanto da guadagnare e nulla da perdere.
Senza preoccuparsi di chi li segue, visto che Edwards non dovrebbe avere problemi a bada le due Suzuki di Bautista e Capirossi, che invece se la vedranno con le Honda di Melandri e Simoncelli, pronti ad una gara in rimonta. Sempre che la pioggia non mischi ulteriormente le carte.
9 ottobre 2010
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