Presentata la nuova Audi R18 LMP1 !
da Audi, la R18 è realtàAudi, la R18 è realtà
Audi si presenta ai nastri di partenza con un prototipo rinnovato nella carrozzeria, con l’adozione del cockpit chiuso, e nel motore, ora un V6 TDI affiancato, in futuro, da un propulsore elettrico. La R18 disputerà l’intera stagione della ILMC, esclusa la 12 Ore di Sebring. Il debutto a Spa-Francorchamps.
INGOLSTADT – Il 10 dicembre segna l’inizio di un nuovo ciclo per Audi nell’endurance: nel quartier generale di Ingolstadt, la casa tedesca ha finalmente tolto i veli alla R18, la sua nuova arma per affrontare la grande fatica di Le Mans. La R18 è il quinto prototipo firmato dai quattro anelli dal suo esordio nel 1999.
Audi ha deciso di tornare proprio alle origini per realizzare il nuovo prototipo che ora, dopo tre generazioni, si presenta in versione coupè: una scelta già ipotizzata dalle prime indiscrezioni e confermata dalla stessa casa questa mattina. Secondo il comunicato, gli ingegneri si sono avvalsi dell’esperienza maturata nel ‘99 con la R8C e nel 2003 con Bentley per lo sviluppo del cockpit chiuso. “Anche la A4 DTM ci ha aiutato ad accorciare il ciclo di sviluppo della ventilazione dell’abitacolo, delle porte del riscaldamento del parabrezza“, ha aggiunto il capo progettista Martin Mühlmeier.
L’aerodinamica della R18, ammette Audi, si pone in continuità con quelle delle sue progenitrici, dalla R8 alla R15, da cui riprende il muso allargato, abbandonando la forma “a tricheco” della versione plus. Al retrotreno, invece, compare la pinna dorsale, ormai destinata a diventare uno standard nei prototipi. Un’altra novità è l’adozione di ruote anteriori e posteriori di ugual diametro, per permette un miglior bilanciamento nella distribuzione dei pesi.
“In futuro, l’efficienza aerodinamica sarà molto più importante che in passato“, ha detto il direttore di Audi Motorsport, Wolfgang Ullrich, “Una vettura chiusa ha dei chiari vantaggi. Le nostre simulazioni al computer sono state confermate dai test in galleria del vento e in pista“.
Con il cambiamento dei regolamenti nel 2011, non sono mancate le supposizioni sul tipo di motore che Audi avrebbe adottato per il nuovo corso. Si ipotizzava anche a un ritorno della propulsione a benzina, magari accompagnata da un sistema ibrido. Alla fine, Audi ha deciso di proseguire la strada del diesel, adattandolo al taglio della cubatura da parte dell’ACO: il V10 TDI lascerà quindi il posto a un motore V6 TDI da 3.7 litri, accompagnato da una trasmissione a sei marce apposittamente modificata. “Dal nostro punto di vista, la tecnologia TDI continua a essere la più efficiente“, ha dichiarato Ulrich Baretzky, responsabile dello sviluppo del motore, “Ci sono buone ragioni per cui la diffusione delle unità TDI nelle Audi di produzione è così alta“.
Le novità sulla propulsione della R18 però non si fermano qui: Audi ha infatti confessato che il prototipo è stato progettato per subire una “progressiva elettrificazione”, che la casa effettuerà passo per passo. “L’efficienza è sempre un fattore cruciale per noi“, ha proseguito Wolfgang Ullrich, “A prescindere da quale sistema di recuper di energia sceglieremo, l’importante è che porti un vantaggio concreto“.
Infine, anche gli stessi fari della vettura sono frutto di un continuo sviluppo della tecnologia LED. E non a caso, come si osserva dalle foto, le luci diurne sono disposte in modo da creare la forma del numero 1…
Il processo di crescita della R18 è iniziato già a metà del 2009, mentre il suo primo test in pista è avvenuto alla fine del mese di novembre di quest’anno, con al volante Allan McNish. La prima uscita ufficiale avverrà il 24 aprile, durante i test ufficiali a Le Mans. Per assistere al debutto del nuovo prototipo in gara bisognerà invece aspettare l’8 maggio, in occasione della 6 Ore di Spa-Francorchamps. Quella in Belgio sarà la prima delle sei corse che la R18 dovrà affrontare nel 2011, anno che la vedrà impegnata in tutta la stagione della ILMC, campionato in cui Joest schiererà due esemplari. Per la 24 Ore di Le Mans, il numero di R18 sarlirà a tre. L’unica eccezione riguarderà la 12 Ore di Sebring, in cui Audi ha deciso di utilizzare una versione rinnovata della R15, la “plus plus”: “Schierare la R18 in gara così presto sarebbe stato difficile in termini di logistica e avrebbe interferito nel nostro programma di sviluppo“, ha spiegato Wolfgang Ullrich.
Alessandro Burkia
Io preferisco le coupé alle barchette...



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