Gara 2: vittoria per Checa, titolo ad un passo.
25 settembre 2011
Carlos Checa (Ducati Althea) conclude al vertice la seconda gara Superbike di questa domenica, sul tracciato di Imola. Il pilota spagnolo, grazie alla diciassettesima vittoria in carriera e la dodicesima stagionale, arriva vicinissimo al titolo, fermandosi a quota +97 su Melandri (con 100 punti ancora da disputare). Inutile dire che sarà una questione di formalità per l’esperto centauro iberico. La festa del “Toro” è stata proprio rovinata dal suo rivale ed amico Melandri il quale, dopo un lungo alle “Acque Minerali” al giro numero undici, era rientrato in pista in quindicesima posizione. Il pilota Yamaha World Superbike ha messo in piedi una rimonta pazzesca, che lo ha portato fino alla sesta posizione finale.
Completano il podio i due piloti Aprilia Noriyuki Haga (PATA Racing Team) e Leon Camier (Alitalia Racing), seguiti da Eugene Laverty (Yamaha World Superbike), Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) e proprio Melandri. A seguire nella top ten Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing), Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), autore della solita buona gara dopo le disastrose qualifiche, Mark Aitchison (Kawasaki Pedercini) ed Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia), in maggiore difficoltà rispetto alla prima manche.
Sfortunato epilogo di gara per Jonathan Rea (Castrol Honda), in testa per larga parte della corsa ma costretto al ritiro nel corso del diciassettesimo giro, per un problema tecnico. Rientro anticipato in pit-lane invece per Michel Fabrizio (Suzuki Alstare), che termina così nei peggiori dei modi un week-end da dimenticare, stessa sorte per Troy Corser (BMW Motorrad Motosport). Ritiri anche per i nostri Roberto Rolfo (Kawasaki Pedercini), Matteo Baiocco ed Alex Polita (Ducati Barni Racing), quest’ultimo fermo nel finale causa rottura del motore, mentre navigava in un’ottima nona posizione. Ride-through assegnato invece a Maxime Berger nel corso della gara, il francese terminerà quindi in tredicesima e penultima posizione.
Cronaca di Gara
Parte a razzo Jonathan Rea, seguito da Eugene Laverty. Checa resta in mezzo al gruppone ed è sesto, mentre in terza posizione troviamo Tom Sykes, seguito da Leon Camier. Ingresso alla “Rivazza” di Camier, che sopravanza Sykes e si piazza in terza posizione. Melandri è ottavo, preceduto da Haslam e Haga. Caduta di Jakub Smrz alla “Rivazza 2″, a conclusione del secondo giro. Scambio di posizioni tra Haslam e Haga alle “Acque Minerali”, al contempo Leon Camier ha la meglio su Laverty e si ritrova secondo. “Norge” è in difficoltà e nei giri seguenti perde la posizione anche anche da Haga e Checa. Gran sorpasso di Haga su Camier, il giapponese è ora secondo staccato di tre secondi da Rea. Incredibile bagarre in pista per la lotta dalla sesta alla decima posizione, con protagonisti Haslam, Laverty, Fabrizio, Sykes, Melandri e Guintoli. Carlos Checa è invece nei tubi di scarico della RSV4 di Camier, per il gradino più basso del podio, riuscendo a sopravanzare l’inglese ad inizio dell’ottavo giro, alla prima variante dopo il traguardo.
Giro più veloce di Noriyuki Haga, sempre all’ottavo passaggio, di 71 millesimi superiore al record della pista. Ritiro per Tom Sykes nel passaggio seguente, lungo di Camier alla “Variante Alta” e nuovo giro più veloce della gara, questa volta con record, per Haga. Melandri, dopo aver sorpassato il compagno di squadra, ha la meglio su Haslam alla prima variante, consolidando la quinta posizione alla “Villeneuve”. Purtroppo per lui c’è il lungo con dritto alle “Acque Minerali”, all’undicesimo passaggio, con il ravennate che rientra in pista in quindicesima posizione.
Ride-through assegnato a Maxime Berger (Ducati Supersonic Racing). Nuovo giro più veloce della gara, e record, questa volta per Carlos Checa (tempo di 1’47.934). Grazie al suo passo di gara fenomenale, Checa si rifà sotto ad Haga nel corso del quindicesimo giro, i due viaggiano appaiati ed il leader del Mondiale decide di affondare il colpo un giro più tardi, all’interno della “Nuova Variante Bassa”. La sorpresa della gara avviene al diciassettesimo giro, quando Rea è costretto a lasciare la prima posizione a causa di un problema tecnico. Il pilota di Ballymena rimane in pista, ma scende in terza posizione e gira molto lentamente. Checa, passato quindi in testa, si ritrova allo stato della cose matematicamente campione, nel confronto con la decima posizione di Melandri. Il ravennate però ha la meglio su Polita e sale in nona posizione, portando il gap momentaneo in classifica a +99.
La missione di Melandri è più seria del previsto, ed a due giri dal termine si ritrova in fondo ad un gruppo di cinque piloti in lotta per la quarta piazza . Ritiro per Alex Polita, causa rottura del motore, con lo jesino che navigava in nona posizione. Melandri ha la meglio sia su Lascorz che su Guintoli, ed ora è sesto (che significa -97 e mancata certezza matematica del titolo per Checa) . Checa conclude la gara indisturbato al vertice, seguito da Haga, con Camier a completare il podio. Quarto Laverty, davanti a Haslam, Melandri e Guintoli. Top ten anche per Lascorz, Aitchison e Badovini.
Superbike World Championship 2011
Imola, Classifica Gara 2
01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 21 giri in 38’04.538
02- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 4.631
03- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 15.159
04- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 17.195
05- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 17.388
06- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 18.533
07- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 19.615
08- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 20.063
09- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 24.194
10- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 28.485
11- Ruben Xaus – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 28.600
12- Federico Sandi – Althea Racing – Ducati 1198 – + 41.802
13- Maxime Berger – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 54.750
14- Javier Fores – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 1’12.281
Valerio Piccini
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Gara 1: Jonathan Rea torna al successo
25 settembre 2011
Jonathan Rea (Castrol Honda) torna al successo, conquistando il gradino più alto del podio in gara 1 ad Imola. Il pilota di Ballymena (Irlanda Del Nord) ritorna protagonista dopo più di cinque mesi di totale digiunto dal trionfo di Gara 1 ad Assen), portando a 8 il numero di affermazioni in carriera nel primo fine settimana di utilizzo del ride-by-wire. Una corsa per il britannico difficile, tutt’altro che una passeggiata, confrontandosi fino alla bandiera a scacchi nientemeno che con Noriyuki Haga (PATA Aprilia Racing) il quale, nel week-end che ha visto l’assenza dell’infortunato Max Biaggi, è comunque riuscito a portare la Aprilia RSV4 sul podio.
Sul gradino più basso troviamo invece il leader Carlos Checa, che ha avuto la meglio nel finale su un più che competitivo e stoico Tom Sykes (Kawasaki Racing Team). Il pilota Ducati Althea porta così il suo vantaggio in classifica su Marco Melandri (Yamaha World Superbike, ottavo al traguardo) a ben 82 punti, che lascia aperta ancora la possibilità di titolo ad Imola per l’esperto pilota iberico. Quinto classificato è Eugene Laverty (Yamaha World Superbike), autore di qualche sbavatura e non completamente a suo agio in sella alla YZF-R1 ufficiale, davanti al duo Ducati Effenbert Liberty Racing con in ordine Sylvain Guintoli e Jakub Smrz, a Melandri, ad Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia) ed a Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), quest’ultimo ancora una volta estremamente penalizzato dall’ennesima esclusione dalla Superpole del sabato. Fantastico undicesimo posto per Mark Aitchison (Kawasaki Pedercini), il quale è stato autore di un’ottima rimonta dalla diciassettesima casella di partenza.
Per quanto riguarda le wild-card provenienti dal CIV, Federico Sandi (Ducati Althea) ed Alex Polita (Ducati Barni Racing) hanno concluso rispettivamente in tredicesima posizione, mentre il compagno di squadra di quest’ultimo, Matteo Baiocco, ha concluso sedicesimo ed è stato autore di un’uscita di pista nel finale. Cadute invece per due potenziali protagonisti di gara, Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport, , caduto alla “Tosa” ) e Michel Fabrizio (Suzuki Alstare, scivolato alla “Rivazza” nel corso del secondo giro). Ritiro causa problemi tecnici per Maxime Berger (Ducati Supersonic Racing), stessa sorte per Javier Fores (BMW Motorrad Italia).
Cronaca di gara
Partenza non perfetta di Checa, che viene sfilato da Rea. il nord irlandese però finisce fuori pista alla prima curva, nel cambio di direzione, e per questo motivo a balzare in testa è Tom Sykes. Quarto è Laverty, davanti a Haga, Camier e Haslam, con Melandri ottavo e Fabrizio nono. Eugene Laverty e Haga si fanno sotto a Rea, per la quarta posizione. Purtoppo per Fabrizio la sua gara termina al secondo giro a causa di una scivolata alla “Rivazza 2″. Giro più veloce di Jonathan Rea, che si riaccoda al gruppo di testa al quale si uniscono pure Laverty e Haga. Sorpasso di Rea, nel corso del terzo passaggio, nella piega a destra che precede la “Rivazza”. Un Checa in difficoltà perde anche la terza posizione da Laverty e si ritrova Noriyuki Haga addosso.
Rea appare in giornata di grazia e si fa sotto prepotentemente a Sykes, ma non sembra intenzionato a voler tentare il sorpasso. Al contempo Melandri fatica in settima posizione, e viene messo sotto pressione da Sylvain Guintoli. Bella lotta in pista tra Checa e Haga, con lo spagnolo che sembra essersi ripreso dopo la defaillance iniziale. Rea conquista la testa della corsa al termine del quinto giro, grazie ad una sorpasso pulitissimo alla “Nuova Variante Bassa”. Rititro per Maxime Berger (Ducati Supersonic Racing), che termina così mestamente la sua gara per problemi a livello elettronico. Il leader della classifica piloti fa ad elastico, Laverty invece è autore di una sbavatura nel corso del sesto giro, che gli fa perdere due posizioni a vantaggio proprio di Checa e di Haga.
Ottima la prova della wild-card Federico Sandi, che si ritrova in undicesima posizione, a ruota di Melandri e Smrz. Buona prestazione anche per Ayrton Badovini, che sopravanza il connazionale di casa Yamaha e risale in ottava posizione. Jonathan Rea gira forte in testa, distanziando Tom Sykes, ma meglio di lui fa Haga, che fa segnare il giro più veloce della corsa al settimo passaggio (1’48.099). Ancora giro più veloce della corsa per il giapponese di casa Aprilia, che addirittura scende sotto il muro del minuto e quarantotto secondi, guadagnando i tubi di scarico della ZX-10R di Sykes. Caduta per Leon Haslam al tornantino della “Tosa”, mentre era in sesta posizione. Haga continua il suo forcing, che lo porta a superare Sykes alla “Nuova Variante Bassa” a conclusione del nono giro. Checa intanto sembra aver deciso di spingere per andare a prendere i piloti che lo precedono, nonostante non ne abbia più di tanto bisogno in termini di classifica.
Battaglia nell’ordine dei centesimi di secondo, al giro di boa di metà corsa, tra Haga ed il leader Rea: il pilota Aprilia ha da recuperare un secondo e tre dal rivale. Il capo classifica, al contempo, rientra su Tom Sykes col fine di agguantare la terza posizione. Nelle prime sei posizioni si formano quindi tre coppie di piloti che lottano per obiettivi differenti: Rea e Haga per la vittoria, Sykes e Checa per il terzo posto, Laverty e Guintoli per la quinta posizione. Sorpasso duro di Smrz su Melandri all’ultima chicane, a conclusione del quindicesimo passaggio, che vale al pilota ceco l’ottava posizione.
Si infiamma la lotta tra Rea e Haga: i due piloti di testa guidano ben oltre il limite e, nonostante il #41 sembra possa averne qualcosa in più sull’avversario, fatica ad avere la meglio. Tentativo di sorpasso di Carlos Checa su Tom Sykes alle “Acque Minerali”, con lo spagnolo che va largo ed è costretto a lasciare di nuovo strada all’inglese. Scambio vicendevole di posizioni tra Badovini e Melandri, in un duello tutto italiano per l’ottavo posto.
Tutto lascia pensare che la battaglia per il successo di gara si protrarrà fino alla bandiera a scacchi, così come quella per il gradino più basso del podio. Jonathan Rea riesce a tener dietro Haga fino all’ultima curva, compiendo però una piccola sbavatura in entrata della “Nuova Variante Bassa”, nel tentativo di staccare il più tardi possibile ed automaticamente non riuscendo ad aprire al meglio il gas in uscita. Nonostante questo Haga non riesce ad avere lo spunto necessario e si deve accontentare della seconda posizione. Checa invece ottiene il terzo posto ai danni di Sykes, mentre Laverty conclude in quinta posizione davanti a Guintoli, Smrz, Melandri, Badovini e Lascorz.
Superbike World Championship 2011
Imola, Classifica Gara 1
01- Jonathan Rea – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – 21 giri in 38’03.396
02- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 0.111
03- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 9.449
04- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 9.792
05- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 14.699
06- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 16.820
07- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 24.227
08- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 24.935
09- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 25.224
10- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 25.487
11- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 26.148
12- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 26.444
13- Federico Sandi – Althea Racing – Ducati 1198 – + 29.761
14- Alex Polita – Barni Racing Team – Ducati 1198 – + 30.083
15- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 34.862
16- Matteo Baiocco – Barni Racing Team – Ducati 1198 – + 40.331
17- Ruben Xaus – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 44.547
18- Roberto Rolfo – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 50.241
Valerio Piccini
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