Motomondiale - Ora è ufficiale: Suzuki lascia la MotoGP
La notizia ufficiale arriva direttamente dal team giapponese, che potrebbe però tornare nel 2014
Ennesima doccia fredda per gli appassionati delle due ruote. Dopo mesi di voci, conferme e smentite, è arrivata l’ufficialità del ritiro (momentaneo?) del Team Suzuki dal Mondiale MotoGP. Una scelta ben precisa arrivata – come conferma la stessa marca nipponica – a causa dalla recessione economica e dai problemi derivati dopo i disastri naturali che hanno colpito il Giappone.
IL COMUNICATO UFFICIALE - "La Suzuki Motor Corporation ha deciso di sospendere temporaneamente la sua partecipazione alle corse del campionato della MotoGP a partire dal 2012. Questa sospensione è causata dalla necessità di far fronte a situazioni difficili causate principalmente dalla recessione prolungata nei paesi sviluppati, un apprezzamento storico di Yen giapponese e ripetuti disastri naturali. Con l'obiettivo di un ritorno in MotoGP nel 2014, Suzuki si concentrerà ora sullo sviluppo di una macchina da corsa competitiva per questa categoria. Suzuki continuerà l'attività di motocross e il supporto alle attività di corsa su strada con moto di serie, ottenendo l'omologazione FIM e la cooperazione come fornitore delle sue parti racing nei kit di sviluppo".
NESSUN PROBLEMA PER BAUTISTA, MA DE PUNIET? - Il pilota spagnolo, uni centauro "azzurro" del 2011 si è già accordato con Gresini, mentre resta così senza una sistemazione Randy De Puniet che nei test di Valencia aveva provato la vecchia Suzuki. Il centauro francese dovrà così cercarsi una nuova sistemazione.
Una decisione che riduce ulteriormente il numero delle moto ufficiali – con sole tre grandi marche (4 Honda, 4 Yamaha e 4 Ducati) – per un 2012 che vedrà anche la novità dei motori 1000cc.
Eurosport
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