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Per un motivo o per l’altro, si prospetta una gara molto interessante al TT Circuit Van Drenthe di Assen. Così come nelle qualifiche ufficiali e, ancor prima, nei turni di prove libere, i primi della MotoGP si ritrovano racchiusi in una manciata di millesimi nei 20 minuti di Warm Up con Dani Pedrosa che proprio allo scadere del tempo è in grado di staccare il miglior crono in 1’34″625, 32 millesimi meglio rispetto a Jorge Lorenzo, 45 nei confronti di Casey Stoner, 98 a scapito di Andrea Dovizioso, balzato al quarto posto in un competitivo giro finale a ridosso di Lorenzo ritrovandosi con il “casco rosso” nei primi tre settori.
Poker di testa in 0″098, top-10 in poco più di 6 decimi passando dal best-time di Dani Pedrosa al 10° crono di Nicky Hayden, preceduto nell’ordine dalla quinta posizione in giù da Cal Crutchlow, Ben Spies, Stefan Bradl, Hector Barbera e Alvaro Bautista.
Non va oltre l’undicesimo crono Valentino Rossi a 1″1 della vetta, penultima MotoGP 1000cc in classifica davanti soltanto alle ART-CRT di Aleix Espargaro e Randy De Puniet, alla GP12 Sat di un acciaccato e a Michele Pirro che si conferma 3° tra i rappresentanti dei “Claiming Rule Team” con la FTR Honda del team Gresini, seguito da Mattia Pasini e Danilo Petrucci.
Alle 14:00 il via della gara, settimo Gran Premio stagionale della MotoGP con Casey Stoner in pole position affiancato in prima fila da Dani Pedrosa e dal capo-classifica di campionato Jorge Lorenzo, di passo il più veloce anche in questo Warm Up.
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Ennesima giornata no per Valentino Rossi, che anche ad Assen sarà costretto a scattare dalla quarta fila dello schieramento di partenza della MotoGp. Dopo un venerdì che sembrava poter promettere un salto avanti almeno in qualifica, oggi è arrivata la doccia fredda di 1"3 di distacco dalla pole position, che lo ha relegato in decima posizione.
Insomma, il feeling tra il "Dottore" e la sua Desmosedici continua a scarseggiare e il pesarese si ritrova nuovamente a fare i conti con un Nicky Hayden più veloce di lui, anche se solo giusto per artigliare il nono posto.
Pur con parole molto più contenute rispetto al Qatar, il nervosismo è tornato a fare capolino in Valentino quando si è presentato davanti ai microfoni di Italia 1, lasciandosi scappare una battuta che non dovrebbe essere piaciuta troppo ai vertici di Borgo Panigale. Dopo aver parlato di sfortuna, a causa dell'impossibilità di utilizzare i treni di gomme che erano stati preservati, Rossi, pur in maniera scherzosa, ha in un certo senso parlato dell'assenza di soluzioni ai mali della GP12.
"Siamo stati sfortunati. Avevamo tenuto tante gomme nuove risparmiandole nel turno del mattino, ma la pioggia ci ha dato fastidio. Altrimenti si poteva fare un po' meglio. Abbiamo spostato il peso un po' dietro, ma la moto così diventa subito inguidabile e l'abbiamo rimessa come prima. Il problema è chiaro, bisognerebbe fare come Honda che ha portato un telaio nuovo. Qui invece si vede che va bene così" ha detto Valentino.
MotoGp
Pedrosa: "Fondamentale la scelta della gomma dietro"
Il pilota spagnolo è convinto però di aver trovato un buon bilanciamento per la sua Honda
29 giugno 2012 17:35
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Anche se Casey Stoner è riuscito a soffiagli la pole position in extremis, al termine delle qualifiche di Assen Dani Pedrosa è parso piuttosto soddisfatto. Il pilota spagnolo è convinto di aver trovato un buon bilanciamento per la sua Honda in ottica gara, ma pensa anche che domani sarà fondamentale scegliere la gomma giusta.
"Penso che abbiamo lavorato abbastanza bene con la ciclistica della moto, trovando anche il modo di farla lavorare meglio con la gomma davanti. Speriamo di poter far bene anche domani, magari con un clima un po' più stabile rispetto ad oggi. Sarà fondamentale però azzeccare la scelta della gomma dietro e la nostra speranza di andare un po' meglio delle ultime gare anche dal punto di vista del chattering" ha detto "Camomillo" una volta raggiunto il parco chiuso



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Per un motivo o per l’altro, si prospetta una gara molto interessante al TT Circuit Van Drenthe di Assen. Così come nelle qualifiche ufficiali e, ancor prima, nei turni di prove libere, i primi della MotoGP si ritrovano racchiusi in una manciata di millesimi nei 20 minuti di Warm Up con Dani Pedrosa che proprio allo scadere del tempo è in grado di staccare il miglior crono in 1’34″625, 32 millesimi meglio rispetto a Jorge Lorenzo, 45 nei confronti di Casey Stoner, 98 a scapito di Andrea Dovizioso, balzato al quarto posto in un competitivo giro finale a ridosso di Lorenzo ritrovandosi con il “casco rosso” nei primi tre settori.




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