
Originariamente Scritto da
Sonata_Arctica ...dove eravamo rimasti? Inter 48, Roma 41, Palermo 35
Dopo oramai tre lustri abbondanti, dopo i cori di scherno, dopo i "non vincete mai" e i "come sempre a inizio stagione...", è finalmente la Beneamata che può guardare dall'alto verso il basso, e con un ragionevole pacchetto punti di vantaggio, le inseguitrici. Non ha torto chi parla di "mezza impresa" riferendosi alla mancanza di competitività delle avversarie, tra Juve in serie cadetta e Milan sofferente di pesante handicap; ma limitarsi a quest'analisi sarebbe fortemente limitativo nei confronti dei nerazzurri, e dei loro meriti. Primo, perchè quest'anno, effettivamente, per la prima volta da almeno un decennio, l'Inter ha condotto una campagna acquisti intelligente e parte con una rosa veramente forte, completa e competitiva; è capace di fornire un gioco, bello da vedere, offensivo e collaudato; sembra inoltre aver trovato quella solidità societaria di cui aveva bisogno, e della cui mancanza aveva fortemente sofferto negli anni precedenti. Secondo, perchè Milan e Juventus non sono state punite per antipatia o perchè erano "Calimero il pulcino nero che ce l'han tutti con lui": Milan e Juventus sono state - come alle elementari -
castigate per cattiva condotta; e l'Inter questa condotta non l'ha mai tenuta. Che possa finalmente essere l'anno buono? Sicuramente una così ghiotta occasione difficilmente capiterà loro.
A tallonare, e sfidare i campioni d'inverno nell'impresa, la Roma dell'ottimo Spalletti. Forti di una valida rosa e di meccanismi di gioco collaudatissimi, nonchè di un allenatore bravo e "cazzuto" come forse nessun altro oggi sulla piazza, i giallorossi sono forse la squadra che sinora ha espresso il miglior calcio e la più comprovata coralità. Giocano - come si suol dire - a duecento all'ora, non danno punti di riferimento agli avversari in attacco ed hanno nell'undici titolare elementi di classe purissima;
pagano - o meglio pagheranno - l'estrema dispendiosità in termini fisici del loro calcio tutta corsa, tutto velocità, tutto sovrapporsi sulle fasce e scambiarsi di posizione.
In sintesi ottima squadra, con la pesante incognita della tenuta fisica: una rosa più ampia aiuterebbe un sacco.
Il Palermo... siamo sinceri,
chi ci credeva veramente al Palermo? Per carità compagine validissima, simpatica, bella da vedere e guidata da un Signor allenatore - ma pur sempre realtà di provincia, con tutti i pro ed i contro del caso. I pro: nessun peso psicologico derivante dall' "essere obbligati a vincere", quello che viene è solo tanto di guadagnato; i contro: rosa ristretta, fondi limitati, giocatori inesperti a gestire le grandi ribalte.
Come se ciò non bastasse si è appena abbattuta sulla squadra la Tragedia con la T maiuscola: il grave infortunio di Amauri (a proposito: chi vuole nominarlo con l'accento sulla I faccia il favore e cambi blog). Il brasiliano quest'anno era il braccio, il cuore e l'anima della manovra offensiva del Palermo: segnava e faceva segnare, teneva palla, metteva in movimento le ali, sfornava assist e faceva da boa. Era decisamente "il suo anno" prima che la dea fortuna esigesse il suo cospicuo tributo. La società ora per sostituirlo punta tanto sul figliol prodigo Andrea Caracciolo... che io, se mi passate la licenza poetica, considero UNA PIPPA COLOSSALE (...vi metto una pulce nell'orecchio: come faceva di cognome, se vi ricordate, la moglie del defunto avvocato Agnelli?).
Se volete un pronostico: Champion's o non Champion's, non lo so, ma di certo il Palermo un quarto posto finale, nonostante il vantaggio di punti accumulati finora, se lo dovrà sudare...
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