| HALL OF FAME Amministratore
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| Una Italia sportiva che vince (ma viene dimenticata) Cita: |
Scritto in origine da gazzetta.it ZWIESEL (Ger) 1 marzo 2008 - Denise Karbon nuova regina del gigante. La cancellazione dello slalom di Zwiesel in programma stamani incorona l'azzurra nella specialità dove finora solo Deborah Compagnoni (nel 1997) era riuscita a trionfare. "Festeggeremo un po' stasera qui nel nostro albergo" - dice un'incredula Denise - ancora non ho pensato a chi dedicare questa Coppa. Vedrò a Bormio, alle finali, quando l'avrò in mano".
DOMINATRICE - L'altoatesina conquista aritmeticamente la Coppa dopo che a Zwiesel è stato annullato per il maltempo il settimo degli otto giganti in calendario in questa stagione. Contemporaneamente è stato deciso che la gara non verrà recuperata in nessun'altra località e quindi cancellata dal calendario. Così Denise Karbon, quando manca un solo gigante alla conclusione della stagione, quello in programma alle finali di Bormio il 14 marzo, ha vinto aritmeticamente la Coppa di gigante perché non più raggiungibile dalla sua unica rivale ancora in corsa, l'austriaca Elisabeth Goergl. Denise ha infatti 560 punti contro i 379 dell'austriaca.
INCREDULA - "Ho avuto la notizia pochi minuti fa. È una sensazione strana perché ho continuato a sperare sempre che questa gara si sarebbe fatta ma qui a Zwiesel le condizioni meteo sono davvero bruttissime". Ancora non ci crede, Denise Karbon, quando la federazione le comunica il successo. Il primo ad essere abbracciato è il direttore tecnico Much Mair, da pochi mesi alla guida della squadra femminile, subito dopo le compagne e gli allenatori. Passa poco e arrivano i complimenti della stessa Compagnoni e di Tomba: "Bravissima! Era chiaro che sarebbe finita così dopo una stagione con tante vittorie. È partita alla grande - ammette l'ex campionessa azzurrra - e non poteva che vincere la Coppa visto che ha dominato tutte le sue rivali". "Bravissima Denise - è invece il commento di Tomba - adesso non vedo l'ora di veder lei e tutti gli altri azzurri che hanno fatto una stagione straordinaria per festeggiare insieme tra dieci giorni alle finali di Bormio".
PALMARES - Denise Karbon è nata il 16 agosto 1980 a Bressanone (Bolzano), ma vive a Castelrotto. Figlia di Arnold (allenatore di sci e commesso in un negozio sportivo) e Rosmarie (parrucchiera e ora casalinga) ha due fratelli, Martin e Pirmin. È diplomata in ragioneria e ha iniziato a sciare a 3 anni. Ha collezionato sei vittorie in Coppa del Mondo, tutte in gigante: il 13 dicembre 2003 in Alta Badia, il 27 ottobre 2007 a Soelden, il 24 novembre 2007 a Panorama, il 28 dicembre 2007 a Lienz, il 5 gennaio a Spindleruv Mlyn e il 26 dello stesso mese a Ofterschwang gli altri successi. Per lei anche due secondi e cinque terzi posti nella stessa disciplina. In gigante è stata argento ai Mondiali 2003 e bronzo ai Mondiali 2007.
gasport | Cita: |
Scritto in origine da gazzetta.it Heel, 7 anni dopo Ghedina
MILANO, 29 febbraio 2008 - L'azzurro Werner Heel ha vinto la discesa libera di Kvitfjell (Nor) sulla pista della olimpica di Lillehammer '94, recupero di quella annullata in Val d'Isere, regalando all'Italia il 148° successo in Coppa. Con il tempo di 1'45"73, ha preceduto di 10/100 lo statunitense Bode Miller e di 22/100 l'austriaco Klaus Kroell. Bene anche Christof Innerhofer, 7° a 71/100. Al 15° posto Peter Fill. Per il 26enne altoatesino, sceso con il pettorale n° 26, si tratta del primo podio nel circuito di coppa del Mondo, prima il suo miglior piazzamento era stato il 6° posto nella discesa di Lake Louise il 24 novembre scorso. L'ultima vittoria azzurra in una discesa di coppa del Mondo risale al 2001, con Kristian Ghedina che fu primo nella libera della Val Gardena. Domani un'altra discesa, domenica il superG. | E anche se di qualche giorno fa: Cita: |
Scritto in origine da gazzetta.it Zoeggeler, il settimo sigillo
SIGULDA (Lettonia), 17 febbraio 2008 - Ancora lui. Armin Zoeggeler ha vinto per la settima volta in carriera, la terza consecutiva, la coppa del Mondo di slittino. A Sigulda, in Lettonia, nell’ultima prova stagionale, l’azzurro ha chiuso al secondo posto a 67 millesimi dal russo Albert Demtschenko. Terzo a 551 millesimi il tedesco David Moeller, l’unico atleta teoricamente in grado di superare Zoeggeler nella classifica generale.
Secondo già dopo la prima manche, Zoeggeler ha confermato la posizione nella seconda prova chiudendo così la stagione con 725 punti, davanti a Moeller (655) e Demtschenko (467). Per il carabiniere di Merano, che quest’anno si è aggiudicato anche il titolo europeo, si tratta della settima Coppa del mondo in carriera dopo quelle conquistate nel 1998, 2000, 2001, 2004, 2006 e 2007.
Demtschenko, leader già dopo la prima manche, si è imposto con il tempo complessivo di 1'39"786. Al carabiniere di Foiana bastava un settimo posto per essere al sicuro da ogni sorpresa, ma ha voluto ugualmente spingere al massimo, forte dei nove successi (compreso un Mondiale) ottenuti in passato sulla pista lettone. Zoeggeler può così alzare al cielo il traguardo che vinse già nel 1998, 2000, 2001, 2004, 2006 e 2007 e si conferma il più grande campione nella storia della specialità con un palmares che parla anche di 40 vittorie in tappe di Coppa, quattro medaglie olimpiche (due ori, un argento e un bronzo) e sette medaglie iridate (cinque ori e due bronzi). L'unico record che ancora gli manca sono i dieci titoli in coppa del mondo appartenenti a Markus Prock. La gara di chiusura della stagione ha visto protagonisti pure gli altri azzurri: David Mair, 19° a metà gara, ha approfittato delle mutate condizioni della seconda discesa (in cui è caduta pioggia mista a nevischio) per recuperare undici posizioni fino all'ottava conclusiva, sua migliore prestazione di sempre grazie al secondo tempo di manche (meglio addirittura di Zoeggeler!). Nei quindici anche Wilfried Huber (13°) e Patrick Schwienbacher (14°). |
Come ogni anno vi rompo un po le scatole alla chiusura delle Coppe dei vari sport alpini bellamente ignoranti da tutta la stampa non si sa bene per quale motivo.
La mia speranza è che il CONI si accorga dei buoni risultati che la squadra di sci sta ottenendo nonostante i mezzi e i finanziamenti pressochè NULLI (gli atleti si pagano le trasferte di tasca loro,altro che Cayenne dei calciatori) |