Rugby: Italia tra i big coi club Benetton e Aironi alla Celtic League
Dopo l'ormai decennale accettazione nel 6 Nazioni, un altro grande passo per il rugby italiano: dalla prossima stagione la Magners League, in cui si incontrano squadre di club di Irlanda, Scozia e Galles, includerà due squadre dall'Italia diventando una sorta di "4 Nazioni" per 12 squadre. Le tre Union celtiche hanno acconsentito all'unanimità all'ingresso del Benetton Treviso e Aironi Rugby, franchigia che ha unito Viadana e Parma.
Festeggiano i vertici federali che fino a qualche settimana fa sembravano dover rinunciare alle trattative con le tre Union celtiche che avevano chiesto garanzie di investimento e strutture. In particolare è stata la decisione del Board scozzese a dare il là all'ingresso dell'Italia in Celtic League, visto che Galles e Irlanda avevano già dato la loro approvazione ed era necessaria l'unanimità che finalmente è arrivata.
"Sono molto soddisfatto che, dopo mesi di intense trattative, sia stato raggiunto un accordo che vedrà due squadre italiane al via della prossima Magners Celtic League", è il commento del presidente Federale Gianfranco Dondi. "Desidero ringraziare il Board di Celtic Rugby, in particolare il Presidente John Hussey e il Direttore David Jordan, per la collaborazione che ci ha dimostrato in questi mesi e, al tempo stesso, voglio rivolgere un ringraziamento al Presidente della Benetton Treviso Amerino Zatta e a Silvano Melegari, Presidente degli Aironi Rugby, per avermi affiancato durante tutto il periodo di trattativa. 'Sono certo che la partecipazione alla Magners Celtic League porterà vantaggi a tutto il nostro movimento e avrà ripercussioni positive sulla competitività della nostra Nazionale", conclude Dondi.
"Si tratta di un nuovo, grande passo avanti per la Magners League", gli fa eco David Jordan, direttore di Celtic Rugby. "Da un punto di vista operativo questo cambiamento presenta nuove e opportunità, e l'ingresso italiano aumenterà considerevolmente l'appeal del nostro prodotto. Le squadre italiane potranno contare su moltissimi atleti della Nazionale, dell'Italia A e dell'Under 20, oltre che su alcuni atleti stranieri di altissimi livello che potranno aggiungere qualità ed interesse al torneo'. 'L'inclusione italiana garantirà maggiori benefici economici e una maggiore visibilità in Europa ? prosegue Jordan - L'implementazione dei Play-off e della Grand Final, già dalla stagione in corso, ha già fatto registrare un miglioramento della competitività della Magners League e l'ingresso di due squadre italiane con molti atleti internazionali darà un'ulteriore spinta alla competizione"
8 marzo 2010
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