Italia in sonno: 1-1 con la Romania Azzurri spenti, pareggio su autogol
Un pareggio tutto meno che esaltante per chiudere il 2010, uno degli anni peggiori della storia del calcio azzurro. L'Italia di Prandelli chiude sull'1-1 l'amichevole di Klagenfurt con la Romania, caratterizzata dal centravanti Marica, autore dell'1-0 al 35' del primo tempo e dell'autogol che al 37' della ripresa, su colpo di testa di Quagliarella, ha confezionato il risultato finale. Infortuni per Chivu e De Rossi, cori razzisti contro Balotelli.
LA PARTITA
Finalmente è finito. È finito il 2010, annus horribilis del calcio azzurro, ed è finito anche il tempo di questo Italia-Romania tristissimo, giocato fuori dai confini, sotto una pioggia gelata, dentro uno stadio vuoto come una partita priva di contenuti tecnici e agonistici. E, non-dulcis in fundo, che andrà agli archivi del nostro calcio come l'ennesima prova di idiozia di quelli che hanno rappresentato la tifoseria italiana fischiando e ululando alla solita maniera ogni volta che Balotelli ha toccato palla non prima di avere esposto l'illuminato striscione "No all'Italia multietnica".
Che schifo, che nausea: e purtroppo la gara non riesce a cancellare tutto ciò, con l'Italia da amichevole, con 4 esordienti e nuovo schema, capace nel primo tempo di demolire la pazienza anche del più affezionato dei supporter. Prandelli mette un 4-3-1-2, con Diamanti che deve girare intorno a Balotelli e Rossi, per la prima volta capitano azzurro. Dietro, terzetto di piedi raffinati composto da Aquilani, Ledesma, Mauri. Molte dolcezze che, mixate insieme, producono una melassa che ammazza subito i palati fini. Non c'è uno straccio di attaccante che dia profondità, così come non c'è uno straccio di centrocampista o di esterno (Santon e Balzaretti) che si proponga con continuità in avanti. Un tiro di Balotelli al 45' su azione personale, quando la Romania, dopo lenta carburazione, ha già superato Viviano con una zampata di Marica, è l'unico segno di vita della solita, stucchevole Italia da amichevole, che ha teste sintonizzate al campionato e gambe che si allungano di conseguenza. Spiace che la filosofia al potere in queste partite attecchisca immediatamente anche in chi (Ledesma, Diamanti, Santon), dovrebbe avere grandi stimoli nel vestire o rivestire la maglia azzurra.
Il fatto che l'Italia si svegli - parola grossa - che produca un minimo sindacale di gioco e di caccia al pallone nel momento in cui, a inizio ripresa, entrano i soliti noti: Pirlo, De Rossi, Gilardino che almeno fa il centravanti vero. Schemi più logici (Balotelli largo, Gila al centro, Aquilani e Mauri che si alternano negli inserimenti) ed esperienza che tuttavia non portano al pareggio, che giunge quando la debole voglia azzurra sembra già spenta. Calcio d'angolo di Pirlo (anche a metà cilindri, il migliore degli azzurri), deviazione di testa di Quagliarella e goffa correzione di Marica, che evidentemente - a differenza di compagni e avversari - ci teneva a guadagnarsi il titolo sui giornali. Prandelli prende, incarta e porta a casa, contento (?) di continuare la serie positiva partita con le qualificazioni europee. Meno contenti Ranieri, che in una gara del genere vede uscire De Rossi zoppicando e imprecando e, tanto per cambiare, Rafa Benitez, che registra l'ennesima rottura stagionale a nome Christian Chivu (elongazione della coscia sinistra). Che giornataccia, pure per lui.
IL TABELLINO E LE PAGELLE
ITALIA-ROMANIA 1-1
Italia (4-3-1-2): Viviano 6; Santon 5,5 (15' st Cassani 6), Bonucci 5,5, Ranocchia 6,5, Balzaretti 6; Aquilani 6, Ledesma 5 (1' st Pirlo 6,5), Mauri 5,5; Diamanti 6 (1' st De Rossi 6; 32' st Pazzini sv); Balotelli (15' st Quagliarella), G.Rossi (1' st Gilardino).
A disp.: Sirigu, Mirante, Astori, Criscito, Gastaldello.
C.T.: Prandelli
Romania (4-4-2): Pantilimon 6 (1' Tatarasanu 6), Rapa 5.5, Tamas 6, Chivu sv (15' pt Goian 6), Rat 5.5, Torje 5.5 (13' st Tanase 5.5), Ropotan 5.5, Florescu 6.5, Deac 6 (45' st Ilie), Stancu 6.5, Marica 6.5
A disp.: Maftei, Gardos, Tanase, Alexa
. All.: R. Lucescu
Arbitro: Einwaller (Austria)
Reti: 34' Marica (R); 37' st Marica (R) autogol
Ammoniti: Torje (R), Balzaretti (I), Santon (I), Aquilani (I)
Balotelli, schiaffo agli idioti Prandelli: che rabbia i cori razzisti
La pochezza di Italia-Romania spazzata via, purtroppo, dal nuovo caso di intolleranza di presunti tifosi - italiani - che toglie il sorriso dalla bocca di Cesare Prandelli. "Vorrei dire delle cose pesanti è meglio stare zitti - ha detto il c.t. - ho abbracciato Balotelli e la prossima volta lo abbracceremo tutti". Balotelli: "'Quella gente non la conosco, dico solo che a Brescia l'Italia multietnica esiste già ed è giusto che ci sia"
SuperMario, questa volta, non risponde male, non raccoglie le provocazioni, non passa dalla parte del torto con le reazioni. E anzi, lancia messaggi chiarissimi ai soliti idioti: "Sinceramente non so cosa dire, se devo stare ogni volta ad ascoltare questi cori non si va più avanti, lascio giudicare gli altri - ha dichiarato l'attaccante del Manchester City - Prandelli dice che tutti dovrebbero abbracciarmi? Se succedesse sarebbe bello, non sarebbe giusto, invece, fermare la partita per pochi tifosi che vengono allo stadio per comportarsi così. Bisogna cambiare queste persone, ma non devo essere io a farlo. Io sono felice di essere in Nazionale. E dove vivo io la gente non ragiona come questa gente, l'Italia multietnica esiste già e si può fare anche meglio. E mi piacerebbe vedere che a Manchester si parli di questi problemi e non delle mie ragazze".Sassata all'ambiente inglese seguita da una dichiarazione che tutto è un programma sul suo futuro: "Fino a giugno sono sicuramente al City, ho un contratto di 5 anni e non posso dire nulla. È vero che ho mangiato con Galliani dopo il derby, ma che vuol dire? Se cenavo con Moratti dicevate che andavo all'Inter? Io e Ibra formeremmo una coppia molto forte". Un assist per il Milan, ma non è l'unico perché subito dopo ne arriva un altro. "Che giocatori mi piacciono di questa Nazionale? Beh mi piace tantissimo Pirlo. Un altro milanista? Li hanno tutti loro".
PRANDELLI: LA MIA NAZIONALE CON I CITTADINI ITALIANI
"No all'Italia multietnica". Ammesso - e per nulla concesso - che chi ha scritto questo striscione capisse il contenuto del messaggio vuole dire no agli oriundi, no agli Amauri, no ai Ledesma: non è solo una questione di pelle. E Cesare Prandelli ruggisce: "La mia Nazionale sarà quella dove tutti quelli che hanno cittadinanza italiana saranno presi in considerazione. È un argomento davvero molto triste, non dovremmo mai dimenticare, tra l'altro, che siamo stati un popolo con più immigrazione al mondo da 50 anni a questa parte. Comunque, non darei tanta importanza, avrei voluto vedere uno stadio pieno in Italia ed avrei voluto vedere la maggior parte della gente cosa avrebbe fatto. Penso che dobbiamo dare un segnale forte, se fossi stato in campo avrei abbracciato Balotelli. Qualcosa bisogna fare. Io credo in Mario, ha qualità straordinarie, deve solo continuare a lavorare, deve trovare continuità di gioco e consapevolezza dei propri mezzi".
QUAGLIARELLA: GOL PER MARIO
Dai compagni, arrivano piccoli segnali di solidarietà a Balotelli. A cominciare da Ledesma, un altro "contestato": ''L'ho detto e lo ripeto: io mi sento un giocatore italiano con tutti i diritti, è giusto che sia qui'' ''L'Italia ha un problema razzismo, bisogna prenderne atto" aggiunge Aquilani. "Sembra che siamo tornati indietro di decenni...'', fa uno sconsolato Balzaretti. ''Io sono italiano al cento per cento'', dice Rossi. E poi c'è la dedica di Quagliarella: ''Il gol è per Mario, senza dubbio''.
17 novembre 2010
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